L'arca olearia
Olio d'oliva, la spettroscopia FT-NIR rivoluziona l'analisi dei composti fenolici
La spettroscopia infrarossa vicina per trasformata di Fourier (FT-NIR) consente di stimare con precisione i polifenoli dell'olio vergine, superando i limiti della cromatografia liquida (HPLC)
17 giugno 2026 | 09:00 | R. T.
Misurare i composti fenolici nell'olio di oliva vergine, quelli che gli conferiscono proprietà salutari, stabilità e note sensoriali distintive, potrebbe diventare molto più rapido ed economico. A sostenerlo è un gruppo di ricercatori spagnoli, che ha messo a punto un metodo basato sulla spettroscopia infrarossa vicina per trasformata di Fourier (FT-NIR), i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Agricultural and Food Chemistry.
Oggi il metodo di riferimento per analizzare questi composti è la cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC). Una tecnica precisa, ma lenta e costosa, che mostra il fianco quando si tratta di valutare un elevato numero di campioni, come accade negli studi genetici o nei programmi di miglioramento varietale dell'olivo.
Il team – composto da esperti dell'IFAPA, dell'Università di Córdoba, dell'Università di Siviglia, dell'Istituto di Agricoltura Sostenibile (IAS-CSIC) e dell'Istituto della Grasa (CSIC) – ha sviluppato modelli basati sui minimi quadrati parziali per stimare il profilo fenolico dell'olio. Per testare la robustezza del metodo, i ricercatori hanno effettuato una validazione esterna su un insieme indipendente di varietà coltivate in ambienti diversi.
I risultati sono promettenti. I modelli FT-NIR hanno mostrato una buona capacità predittiva per i fenoli totali e i principali secoiridoidi, con coefficienti di determinazione (R²) compresi tra 0,62 e 0,88 e rapporti di errore di intervallo (RER) superiori a 10, indice di affidabilità. Inoltre, l'analisi della varianza ha evidenziato come alcuni composti, come l'aglicona del ligstrosido, risentano dell'influenza del genotipo, mentre altri siano più sensibili all'ambiente di coltivazione.
Le stime ottenute con la spettroscopia FT-NIR si sono rivelate in elevata concordanza con i risultati di laboratorio tradizionali. Una conferma, secondo gli autori, che questa tecnologia può diventare un valido supporto nei programmi di miglioramento genetico dell'olivo e nella valutazione della qualità dell'olio, accelerando processi che finora richiedevano tempi e risorse notevolmente maggiori.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
I campi elettrici pulsati e l’intelligenza artificiale rivoluzionano l’estrazione e il profilo aromatico dell'olio extravergine di oliva
L’applicazione di campi elettrici pulsati durante la lavorazione delle olive aumenta la ritenzione di fenoli fino al 40,1% e potenzia gli aromi verdi, mentre un algoritmo di machine learning identifica con precisione i marcatori volatili distintivi del processo, aprendo la strada a produzioni di olio premium più efficienti e sostenibili
16 giugno 2026 | 15:00
L'arca olearia
L’olio d’oliva e la nuova età dell’oro della cucina americana
Dalle cene surgelate degli anni Cinquanta alla cucina raffinata e consapevole di oggi: la gastronomia americana ha attraversato cinque grandi fasi evolutive. In questo contesto, l’olio extravergine di oliva si sta ritagliando un ruolo da protagonista
16 giugno 2026 | 09:00
L'arca olearia
Reti anti-insetto su olivo: posizionarle dopo l’indurimento del nocciolo migliora frutti e vegetazione
Uno studio condotto nel 2021 e 2022 valuta l’effetto dell’ombreggiamento delle reti sulla crescita delle piante. I risultati preliminari indicano che il tempismo di installazione è fondamentale per ottenere frutti più grandi senza compromettere l’induzione fiorale
15 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
La spettroscopia iperspettrale per individuare residui di fitofarmaci nelle olive e foglie
Un gruppo di ricerca spagnolo ha messo a punto un sistema di screening non distruttivo in grado di rilevare residui di fitofarmaci sulle olive e sulle foglie in pochi secondi. I risultati pubblicati su Food Analytical Methods superano il 99% di accuratezza su diverse molecole
15 giugno 2026 | 11:00
L'arca olearia
Spettrofotometria dell’olio d’oliva: il calore e il tempo distruggono qualità e nutrienti
L’esposizione prolungata alle alte temperature accelera l’ossidazione dei lipidi, riducendo il valore nutrizionale e producendo composti potenzialmente dannosi. Ecco come la spettrofotometria può monitorare in tempo reale il degrado termico
14 giugno 2026 | 09:00
L'arca olearia
L’olivo e i suoi parenti selvatici: un viaggio tra tassonomia e storia naturale
L’olivo coltivato (Olea europaea subsp. europaea) è uno degli alberi più iconici del Mediterraneo, ma il suo “albero genealogico” include numerosi parenti selvatici distribuiti tra Africa, Asia e isole atlantiche
13 giugno 2026 | 10:00