L'arca olearia

Reti anti-insetto su olivo: posizionarle dopo l’indurimento del nocciolo migliora frutti e vegetazione

Reti anti-insetto su olivo: posizionarle dopo l’indurimento del nocciolo migliora frutti e vegetazione

Uno studio condotto nel 2021 e 2022 valuta l’effetto dell’ombreggiamento delle reti sulla crescita delle piante. I risultati preliminari indicano che il tempismo di installazione è fondamentale per ottenere frutti più grandi senza compromettere l’induzione fiorale

15 giugno 2026 | 13:00 | R. T.

L’utilizzo di reti anti-insetto in agricoltura è noto principalmente per la difesa da fitofagi, consentendo di ridurre significativamente i trattamenti chimici. Nel caso dell’olivo, questa tecnica rappresenta una soluzione sempre più adottata per il controllo della mosca Bactrocera oleae (Gmelin), in particolare nelle varietà da mensa. Ma i benefici delle reti potrebbero non limitarsi all’esclusione fisica degli insetti.

Come spesso osservato in altre colture arboree, le reti esercitano anche un effetto ombreggiante, capace di mitigare stress abiotici come l’eccessiva insolazione, proteggendo i frutti e favorendo uno sviluppo di maggiori dimensioni. Un gruppo di ricercatori ha voluto verificare se e in che misura questo effetto si traduca in vantaggi concreti sull’olivo, concentrandosi in particolare sull’importanza del momento di installazione.

Due tempistiche a confronto

Nella ricerca, condotta nei mesi di luglio del 2021 e del 2022, sono state impiegate reti con fattore di ombreggiamento del 15%. Le coperture sono state applicate seguendo due diverse tempistiche: prima dell’indurimento del nocciolo e dopo l’indurimento del nocciolo, con una differenza di circa 15 giorni tra le due modalità. Come termine di paragone è stato utilizzato un gruppo di alberi lasciati scoperti (controllo).

Risultati contrastanti tra le due annate

L’annata 2021 ha restituito risultati interessanti. Sebbene non siano emerse differenze significative nella produzione complessiva di olive, gli alberi coperti dopo l’indurimento del nocciolo hanno prodotto frutti di dimensioni maggiori rispetto ai testimoni non protetti. Inoltre, nella stessa tesi si è osservato un incremento del numero di nodi nella porzione vegetativa dei germogli misti annuali, misurato nel periodo successivo all’installazione delle reti (da luglio a ottobre 2021). Un segnale, questo, di una positiva ripresa vegetativa indotta probabilmente dal microclima più favorevole sotto la rete.

Diverso invece l’esito del 2022. In quell’anno, nessuna delle tesi in prova ha fatto registrare differenze apprezzabili rispetto al controllo. La causa più probabile, spiegano i ricercatori, è da ricercare nella ridotta carica produttiva degli alberi in quella stagione, fattore che potrebbe aver mascherato gli effetti positivi dell’ombreggiamento.

Necessarie ulteriori indagini

I risultati, sebbene preliminari, suggeriscono che l’efficacia delle reti anti-insetto non dipende solo dalla loro capacità di escludere il fitofago, ma anche dalle modalità e dai tempi di posa. Un’installazione troppo anticipata (prima dell’indurimento del nocciolo) potrebbe non tradursi negli stessi benefici osservati con una copertura ritardata di circa due settimane.

“È necessario proseguire le indagini – si legge nelle conclusioni dello studio – per comprendere l’epoca ottimale di installazione, in modo da non interferire negativamente con l’equilibrio tra crescita vegetativa e riproduttiva e con l’induzione fiorale dell’anno successivo”. In attesa di conferme, per i tecnici e gli olivicoltori attenti alle soluzioni a basso impatto ambientale, il messaggio è chiaro: il quando contare tanto quanto il cosa.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Uccelli e pipistrelli: alleati preziosi per l’olivicoltura contro la mosca delle olive

Un recente studio pubblicato sulla rivista Basic and Applied Ecology quantifica per la prima volta il valore economico del controllo biologico esercitato da uccelli e pipistrelli contro la mosca delle olive. Il loro aiuto vale 643 milioni di euro all’anno per il settore in Europa

12 luglio 2026 | 11:00

L'arca olearia

Lavoro, salute e clima di chi lavora in olivicoltura

La siccità, il caldo estremo e una prevenzione che non arriva a tutti: una ricerca sull’olivicoltura di Jaén fotografa una condizione lavorativa a rischio psicosociale medio. Un quadro che interroga da vicino anche il Mediterraneo e l’Italia

11 luglio 2026 | 11:00

L'arca olearia

Intelligenza artificiale e satelliti per prevedere il raccolto dell'olivo

Uno studio dell’Università Politecnica di Madrid combina immagini satellitari, dati climatici e caratteristiche del suolo per stimare in anticipo la produzione di olive e olio, offrendo un nuovo strumento a supporto di agricoltori e cooperative

11 luglio 2026 | 10:00

L'arca olearia

Ecco come le alte temperature minacciano l'olivo, la qualità e quantità dell'olio

Temperature in aumento, qualità in calo. Quando le temperature superano stabilmente i 25°C durante la fase in cui l'olio si accumula, il peso secco delle olive diminuisce, la fase di crescita si accorcia e il tasso di crescita giornaliero cala. Ecco cosa possono fare gli olivicoltori per difendere le proprie produzioni

10 luglio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Zeolite naturale contro la mosca delle olive: una barriera fisica per una difesa sostenibile

La crescente riduzione dei principi attivi chimici disponibili e lo sviluppo di resistenze rendono urgente la ricerca di soluzioni alternative contro la mosca delle olive. L'efficacia della zeolite è paragonabile a quella di un insetticida piretroide di riferimento, offrendo spunti concreti per una gestione eco-compatibile dell'oliveto

10 luglio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Olivi e stress idrico: gestire il suolo e l'inerbimento per salvare qualità e produzione

La ricerca spagnola dimostra che la gestione del cotico erboso negli oliveti può fare la differenza. I dati parlano chiaro: le lavorazioni tradizionali aggravano gli effetti della carenza idrica, mentre la copertura vegetale spontanea, se ben gestita, protegge il suolo e migliora la produzione

10 luglio 2026 | 14:00

new