L'arca olearia
A rischio i fondi PNRR per 500 frantoi
I ritardi nell'erogazione degli anticipi mette a rischio gli investimenti di 516 beneficiari dei fondi PNRR per l'ammodernamento frantoi entro il termine inderogabile del 31 gennaio 2026. L'allarme di FOA Italia, Aifo, Confartigianato Frantoi e Assofrantoi
01 agosto 2025 | 14:00 | T N
La situazione si sta facendo sempre più scottante per la misura di ammodernamento frantoi del PNRR, con i rallentamenti burocratici che mettono a rischio gli investimenti per 516 frantoi beneficiari della misura.
Senza gli anticipi/avanzamento lavori, che dovrebbero essere erogati dagli enti pagatori, è infatti impossibile il pagamento e la consegna dei macchinari e quindi anche il rispetto del cronoprogramma previsto dalla misura.
Per la prima volta le principali sigle si sono unite per avere più forza nei tavoli istituzionali. Foa Italia, Aifo, Confartigianato Frantoi e Assofrantoi hanno concordato la linea.
Come emerge infatti da una missiva inviata dalla principali organizzazioni di frantoi alla Conferenza Stato Regioni "i beneficiari della misura si trovano ora tra l’incudine dell’imminente avvio della nuova campagna olearia e il martello del termine inderogabile del 31 gennaio 2026 per il completamento degli investimenti, come stabilito dal decreto n.15068 del 12 gennaio 2024 che ha sancito il cronoprogramma della misura.
Esiste un rischio concreto che tali ritardi possano bloccare le attività produttive di molti tra i 500 beneficiari, che rappresentano circa il 10% dei frantoi oleari attualmente attivi in Italia."
La situazione appare molto complessa per via dei meccanismi burocratici, che prevedono un iter che dalla Regione passa al Ministero della Sovranità alimentare per ritornare alla Regione e quindi all'Organismo pagatore che dovrebbe materialmente erogare la somma.
Una procedura tanto faragginosa che facilmente si inceppa, però bloccando investimenti e possibilità di innovazione per i frantoi.
In mancanza di proroghe, che dovrebbero venire da Bruxelles, la data del 31 gennaio per aver montato le nuove macchine è tassativa e inderogabile.
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