L'arca olearia

Olio Capitale atto secondo. Un approdo verso i mercati del centro-est europeo

Tutto pronto a Trieste per la manifestazione riservata agli extra vergini tipici e di qualità. Per il presidente dell'ente fiera Fulvio Bronzi, le risorse investite ripagheranno ampiamente le attese degli operatori. Si parte il 7 marzo

26 gennaio 2008 | Carlotta Baltini Roversi

Olio Capitale atto secondo. Presidente, in cosa differisce la nuova edizione rispetto a quella dello scorso anno?
Intanto nella data di svolgimento della manifestazione, dal 7 al 10 marzo. La prima edizione abbiamo scelto di farla in via eccezionale in giugno, perché dovevamo far conoscere l’evento anche a un pubblico generalista. Si trattava di far percepire l’importanza e la centralità dell’olio extra vergine di oliva in un’area territoriale che conosce poco il prodotto rispetto al resto d’Italia. E’ stato un investimento notevole, in termini di risorse ed energie, ma i risultati stanno arrivando, in tutta la loro evidenza e soprattutto nel carattere di novità. Anche per questa edizione, inoltre, si è rivelata determinante la collaborazione dell’associazione nazionale delle Città dell’olio.

Da quest’anno però Olio capitale sarà separato da altri eventi...
Sì, sarà una manifestazione che ora può finalmente muoversi in perfetta autonomia, con le proprie gambe, senza l’aggancio con i visitatori della Campionaria. Da qui la collocazione di Olio Capitale in un periodo dell’anno differente. Nel mese di marzo, proprio quando l’olio nuovo è già pronto per essere commercializzato. Rispetto alla precedente edizione saremo in una nuova location, più funzionale ed elegante, ubicata nei principali padiglioni A e B del piano terra.

Perché un produttore olivicolo dovrebbe venire a esporre proprio a Trieste?
Perché siamo in un luogo di frontiera, aperto ai Paesi dell’Est, vicini inoltre, non soltanto fisicamente, a realtà importanti come Austria e Germania. In tutti questi Paesi si sta sviluppando, seppure lentamente, una certa cultura dell’olio di oliva, cultura che prima non c’era e che oggi invece si nota maggiormente, proprio per via della forte attrattiva di cui sta godendo negli ultimi anni l’olio extra vergine di oliva in ragione della sua specifica natura di prodotto nutrizionalmente significativo per la nostra salute. Per questo stiamo investendo moltissimo nei Paesi dell’Est, e soprattutto, in Germania e Austria, quest’ultimi già più sensibili verso l’olio di oliva, ma anche più determinanti per via del più elevato potere di acquisto, così ben consolidato. I nostri rapporti con tali Paesi sono il frutto di molti contatti, avuti anche a seguito del grande successo registrato da altri nostri eventi, come nel caso di “Trieste espresso Expo”. Le aziende espositrici dell’olio hanno pertanto la possibilità di presentare e vendere direttamente il proprio prodotto, ma anche di presentarsi come aziende agli operatori specializzati nazionali ed esteri, non solo dunque a un pubblico generico. L’obiettivo è di consentire un più facile ingresso nei nuovi mercati, contribuendo così a far incrementare il giro d’affari. Noi abbiamo lavorato tanto per il bene degli espositori. Ci saranno incontri mirati, su appuntamento, con buyers esteri provenienti da Austria, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Ucraina e Ungheria. A breve sarà pubblicato online – su link esterno - il modulo per le richieste di appuntamento con i buyers che si sono accreditati.

E cosa avete fatto, in particolare, per sensibilizzare il pubblico degli utenti professionali?
Abbiamo puntato a promuovere innanzitutto il prodotto olio extra vergine di oliva in quanto tale. Lo abbiamo fatto lungo tutto il corso dell’anno, così da guadagnare pian piano il coinvolgimento della ristorazione regionale e dei paesi esteri vicini. Sono stati organizzati diversi eventi collaterali, di forte interesse sia per gli operatori che per il pubblico. Ora, intanto, vedremo la risposta che ci sarà. Il grado di attenzione manifestato in questi mesi è comunque notevole. Tra gli operatori commerciali che ci hanno contattato, il desiderio prevalente che hanno manifestato è stato quello di poter trovare prodotti sicuri, dalla provenienza e tipicità certa, oli, dunque, che qualitativamente siano a tutti gli effetti eccelsi. In questo caso un ottimo riscontro è sicuramente venuto dal concorso omonimo Olio Capitale.
La promozione, in ogni caso, l’abbiamo rivolta a tambur battente spalmandola su tutte le possibili categorie interessate. Sono stati coinvolti perciò ristoratori, albergatori, gestori di pubblici esercizi, grossisti e distributori del canale Horeca, come pure agenti e, più in generale, anche un pubblico di fascia medio-alta, di appassionati gourmet.

Il presidente di Fiera Trieste Fulvio Bronzi

E il premio Olio Capitale, dopo il successo dello scorso anno, presenta delle novità?
Sì, la preselezione dei campioni sarà effettuata questa volta dal panel di assaggio dell’Università di Bologna, ed esattamente dal Dipartimento di Scienze degli alimenti diretto dal professor Lercker, già nostro prestigioso ospite tra i relatori dello scorso anno. Dopo tale preselezione si procederà nella maniera già sperimentata con ottimi risultati lo scorso anno, attraverso dunque il giudizio congiunto di tre differenti giurie: una di assaggiatori professionisti, una costituita dai fruitori professionali del prodotto, ed una, invece, rappresentata dai consumatori che frequenteranno i corsi di degustazione in fiera, tenuti per questa edizione dall’Onaoo, l’organizzazione di assaggiatori che proprio quest’anno festeggerà il venticinquennale della fondazione.

Ci saranno altre novità significative?
Più di una. Nei padiglioni della fiera ci sarà un oilbar, nel quale l’Onaoo presenterà gli oli di tutti i partecipanti alla manifestazione, offerti in libera degustazione, con in più le argomentazioni tecniche fornite dagli assaggiatori esperti dell’Onaoo. Accanto ad essi, anche gli oli di chi invece partecipa al Premio Olio Capitale. Insomma, non mancheranno certo le occasioni per approfondire il prodotto olio di oliva. In più, sarà coinvolta la ristorazione di alto livello in regione, così come quella delle vicine Slovenia e Austria, per l’organizzazione di serate a tema, con la realizzazione di pietanze cucinate utilizzando diversi profili sensoriali d’olio. Poi, da non trascurare un altro aspetto centrale, rappresentato dalla serie di appuntamenti culturali e formativi organizzati per noi proprio dalla rivista per la quale lei mi intervista, Teatro Naturale. Ci sarà un talk show, due seminari tecnici, un incontro sul tema olio di oliva e cosmesi, le già citate degustazioni a cura dell’Onaoo, nonché corsi di cucina, con il coinvolgimento di Federcuochi e molto altro ancora.



Olio Capitale intra ed extra moenia. Non solo in fiera, dunque, anche nel centro città?
Proprio così. Abbiamo investito veramente tanto, perché crediamo si tratti di un progetto culturale. Senza la veicolazione di una cultura dell’olio di oliva non ci può essere l’attenzione di quei Paesi estranei per tradizione al prodotto. E’ un investimento sul quale tutti dovranno puntare, collaborando fattivamente. L’obietivo è il conseguimento di uno spazio e di una presenza qualificata e importante nei nuovi mercati. Abbiamo coinvolto, nel centro di Trieste, una serie di esercizi commerciali di prestigio, di boutique di gastronomia e delicatessen e di wine bar. E’ stato attivato un concorso di vetrine nel centro città, vetrine che saranno allestite proprio per dare una maggiore visibilità a Olio Capitale. E abbiamo perfino previsto un pacchetto turistico con due itinerari comprendenti anche la visita in frantoio, pacchetto offerto dalla Provincia di Trieste per i pomeriggi di sabato 8 e domenica 9 marzo. Non solo, ci sarà pure, nella principale piazza della città, una tensostruttura nella quale si parteciperà ad alcuni oiltasting di cui preciserò in prossimità dell’evento la grande portata di novità. E’ una grande sorpresa. Per i visitatori che passeranno a curiosare nella tensostruttura ci sarà una sorta di gioco didattioco e anche un oilshuttle, che li attende per un servizio navetta continuato e gratuito, operativo nell’arco delle giornate di apertura dell’evento, così da assicurare un rapido collegamento con il centro. Inutile esprimere i ringraziamenti a quanti collborano alla riuscita di tale progetto, dall’associazione Olea del Friuli Venezia Giulia alle varietà autorità, dalle Città dell’olio a Teatro Naturale, dagli enti che ci hanno seguito passo passo alla scuola alberghiera che contribuirà a rendere più efficiente il servizio della tensostruttura in città nonché dell’oilbar e di altri eventi nel grande evento ch’è Olio Capitale.



Un impegno a tutto tondo, insomma. C’è però il problema, quest’anno, della forte crisi di produzione che si è registrata in Italia, soprattutto nelle regioni del centro...
Sì, purtroppo gli andamenti dell’ultima campagna olearia non sono stati lusinghieri. Il comparto oleario è d’altra parte molto soggetto agli andamenti stagionali, bisogna prenderne atto.
Anche per questo motivo Olio Capitale rappresenta per i produttori che vi parteciperanno un importante strumento per poter allargare il proprio paniere commerciale e sviluppare nuovi contatti con Paesi come Austria, Germania e Slovenia, che si stanno dimostrando molto interessati a questo prodotto. Gli incontri, inoltre, che si svolgeranno con i ristoratori forniranno l'occasione per proporre i propri prodotti ad una platea molto preparata e capace di veicolare la cultura dell'olio.

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