L'arca olearia

Steroli dell’olio extravergine di oliva: nuovi limiti dalla campagna olearia 2025-2026

Steroli dell’olio extravergine di oliva: nuovi limiti dalla campagna olearia 2025-2026

Stabilito il limite di 800 mg/kg per Koroneiki e Nocellara del Belice mentre questa campagna olearia servirà per porre il limite per la Coratina: 900 o 950 mg/kg. I nuovi valori entreranno di fatto in vigore con la campagna olearia 2025/26

09 ottobre 2024 | T N

Si vede una luce in fondo al tunnel per la questione degli steroli dell’olio extravergine di oliva per alcuni oli monovarietali anche se la soluzione non vedrà la luce in questa campagna olearia ma, di fatto, nella prossima stagione di raccolta, la 2025/2026.

Gli steroli sono un parametro di purezza per l'olio extravergine di oliva e, oggi, valori sotto i 1000 mg/kg fanno in modo che l'olio non possa neanche essere classificato come olio di oliva. Purtroppo i cambiamenti climatici, per alcune varietà, impattano sull'accumulo di steroli e quindi un cambiamento del valore era necessario.

E’ quanto è stato deciso alla riunione dei Chimici del Consiglio Oleicolo Internazionale che si è tenuta l’8 e 9 ottobre, fissando il limite per Koroneiki e Nocellara del Belice a 800 mg/kg e rimandando la decisione per la soglia per la Coratina, a 900 o 950 mg/kg, dopo la raccolta e analisi dei campioni in questa campagna olearia.

Particolarmente accesa la discussione sul limite per la Coratina, con il Ministero delle politiche agricole e della sovranità alimentare italiano che ha puntato su 900 mg/kg e gli spagnoli che invece volevano 950 mg/kg.

Una questione non di lana caprina visto che può accadere che in annate particolari la Coratina presenti valori di 890-920 mg/kg, anche se, obiettivamente, la media è 950-980 mg/kg. Alla fine la soluzione di compromesso è stata trovata con un anno di sperimentazione in più, sperimentazione che sarà condotta direttamente dal Ministero italiano.

Uno slittamento che non cambia nulla per i produttori di olio perché, anche se il limite per Koroneiki e Nocellara del Belice è stato fissato a 800 mg/kg, la sua adozione legale non avverrà, molto probabilmente prima di giugno 2025 al COI e settembre/ottobre 2025 nell’Unione europea.

Nonostante, infatti, sia fissata una riunione del Consiglio del COI il prossimo novembre, in quella sessione verrà portata solo un’informativa sulla decisione. In quella sede potrebbe essere decisa, eventualmente, un’accelerazione con approvazione mediante procedura scritta con tempi che ragionevolmente arriverebbero comunque a marzo-aprile 2025. Altrimenti la decisione ufficiale sull’abbassamento dei valori degli steroli avverrà al Consiglio dei Paesi membri del COI di giugno 2025, con il regolamento europeo che vedrà la luce solo nell’autunno 2025.

Sarà quindi un’altra campagna olearia di passione per i produttori di olio di oliva di Coratina, Koroneiki e Nocellara del Belice, con le procedure burocratiche del Consiglio oleicolo internazionale che purtroppo hanno appesantito il processo decisionale e di ratifica.

Alla fine, quindi, il limite degli steroli della Coratina verrà deciso in buona parte dalla “buona sorte”, ovvero dalla stagionalità 2024/25. Se i campioni che l’Italia presenterà al Consiglio oleicolo internazionale saranno particolarmente bassi sarà più probabile che il valore sarà portato a 900 mg/kg, altrimenti diventerà 950 mg/kg.

La decisione del Ministero delle politiche agricole di accettare un altro anno di sperimentazione denota molto spirito pratico poiché l’adozione di un limite a 950 mg/kg avrebbe potuto mettere in difficoltà la Puglia olearia in un contesto di cambiamenti climatici mentre, di fronte comunque a tempi di adozione e recepimento lunghi, permette all’Italia di provare a giocarsi le proprie chances di un limite più basso e di prospettiva.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Conservare l'olio extravergine di oliva sotto azoto: l'influenza sui parametri di qualità

L’ossigeno presente nello spazio di testa dei serbatoi accelera i processi ossidativi e compromette nel tempo le caratteristiche chimiche e sensoriali dell’olio d'oliva. L'impatto su parametri qualitativi come acidità libera, contenuto fenolico e indice di perossidi

30 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Irrigazione deficitaria controllata su olivo: effetti su resa e qualità dell’olio extravergine di oliva

Un recente studio quadriennale condotto su oliveti intensivi ha analizzato gli effetti dell’irrigazione deficitaria controllata durante la fase di sintesi lipidica dell'oliva, valutando le relazioni tra stato idrico della pianta, accumulo di olio, produttività e qualità dell’olio extravergine

30 aprile 2026 | 13:00

L'arca olearia

Ottimizzazione della fertilizzazione fogliare in olivicoltura: impatti su resa, qualità dell’olio e composizione biochimica

La gestione nutrizionale dell’olivo rappresenta un fattore chiave per migliorare produttività e qualità dell’olio, soprattutto in contesti pedoclimatici limitanti. L’effetto della fertilizzazione fogliare con azoto, fosforo e potassio su parametri agronomici e qualitativi

29 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Ottimizzazione dei composti bioattivi nell’olio d'oliva

Un recente studio pubblicato sulla rivista Molecules analizza in modo sistematico l’impatto di variabili agronomiche e tecnologiche sulla composizione bioattiva dell’olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietà Kolovi

29 aprile 2026 | 10:00

L'arca olearia

L'annata influisce più del frantoio sul profilo organolettico dell'olio extravergine di oliva

Chiara separazione tra gli oli prodotti in anni diversi, suggerendo che condizioni climatiche e agronomiche stagionali incidano in maniera significativa sulla composizione aromatica. In particolare, composti associati a note verdi e fresche risultano più abbondanti in condizioni favorevoli

28 aprile 2026 | 12:00

L'arca olearia

Un batterio azotofissatore per la fertilizzazione fogliare dell'olivo: efficace o no?

I bassi valori di fissazione dell'azoto da parte di un batterio su olivo mettono in discussione la logica economica dell'utilizzo di questo inoculante da parte degli olivicoltori e in particolare lo rendono inadatto ai sistemi di agricoltura biologica

27 aprile 2026 | 12:00