L'arca olearia

La sansa essiccata per migliorare la fertilità del suolo per l'olivo

La sansa essiccata per migliorare la fertilità del suolo per l'olivo

Verificato l’aumento del carbonio organico del suolo dell'olivo, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della struttura del suolo e l’aumento dell’attività microbica

07 luglio 2024 | C. S.

Lo studio "Effetti ambientali dell'applicazione del suolo di massa decatta e dei loro benefici agronomiali" rileva che la sansa dell'industria olivicola può avere un impatto positivo sulla fertilità del suolo e sulla sostenibilità degli oliveti.

Gli autori dello studio sono IFAPA, SUFECO, S. Coop. E., Agro-Food Cooperatives dell'Andalusia e delle forniture e dei servizi del Gruppo Federato S. Coop. E poi. - Si'. (SSER) e finanziato con fondi della Junta de Andaluc'a e dell'Unione europea.

Lo studio ha dimostrato che l’incorporazione di sansa essiccata in terreni olivicoli fornisce una serie di benefici agronomici e ambientali, tra cui l’aumento del carbonio organico nel suolo. In questo senso, l'applicazione di sanse essiccate aumenta significativamente i livelli di carbonio organico nello strato superficiale del suolo (0-10 cm), migliorando la loro fertilità e promuovendo una crescita delle piante più sana.

Verificata una riduzione delle emissioni nette di CO2 a seguito dell’applicazione delle sanse essiccate, contribuendo così alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Inoltre, la struttura del suolo migliora notevolmente, aumentando la sua capacità di trattenere acqua e sostanze nutritive, riducendo l'erosione e migliorando la salute generale del suolo.

C’è stato anche un aumento dell’attività microbica del suolo, favorendo la decomposizione della materia organica e il ciclo dei nutrienti, essenziale per la salute del suolo.

Vi sono dunque i benefici agronomici a lungo termine, poiché gli effetti positivi sono mantenuti e migliorati con applicazioni regolari, offrendo una soluzione sostenibile per la gestione del suolo negli oliveti.

Inoltre, hanno sottolineato che l'uso dei sottoprodotti dell'industria olivicola come emendamento è una pratica economica e accessibile, che promuove l'economia circolare in agricoltura.

"L'attuazione di questa pratica agricola può trasformare la gestione del suolo negli oliveti, fornendo benefici sia agronomici che ambientali", hanno aggiunto, mentre dettagliano che gli agricoltori interessati ad applicare questa tecnica possono consultare la guida tecnica sviluppata da questo studio, che offre linee guida chiare per la corretta applicazione delle sanse essiccate.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Olio extravergine di oliva e blockchain: tutelare il Made in Italy con la tecnologia

L’adozione della blockchain nella filiera dell’olio extravergine di oliva italiano potrebbe diventare una svolta contro le frodi e per la valorizzazione del Made in Italy. Superare lo scetticismo iniziale e concentrarsi su facilità d’uso, innovazione personale e condizioni strutturali delle aziende

11 giugno 2026 | 13:00

L'arca olearia

Zeolite in olivicoltura sostenibile: controllo della rogna e resilienza alla siccità

La zeolitite ricca di chabasite si conferma un materiale multifunzionale per l’olivicoltura mediterranea. I risultati di una ricerca in Italia e Spagna mostrano che la zeolitite riduce l’uso di rame e fertilizzanti sintetici, migliorando la sostenibilità agronomica

11 giugno 2026 | 11:00

L'arca olearia

Deficit idrico severo nell’olivicoltura in clima temperato: effetti sui composti biofenolici, sui pigmenti e sul profilo degli acidi grassi nell’olio d'oliva

La disponibilità idrica rappresenta uno dei fattori abiotici più influenti sulla qualità dell’olio di oliva. L’olio ottenuto in condizioni di deficit idrico severo ha mostrato concentrazioni significativamente più elevate di acido p-cumarico, acido ferulico, clorofille totali e β-carotene, mentre l’irrigazione ha favorito idrossitirosolo, tirosolo e fenoli totali. Il profilo degli acidi grassi è risultato alterato

10 giugno 2026 | 16:00

L'arca olearia

Solfiti in frantoio: è possibile fermare l’ossidazione dell’olio d’oliva

Sebbene l’uso sia vietato nella produzione di olio vergine ed extravergine, un nuovo studio ha valutato l’efficacia del metabisolfito di potassio nel bloccare la degradazione ossidativa. Aggiunto durante la frangitura o la gramolazione, l’additivo azzera i perossidi già a 1500 ppm, ma riduce fino al 33% il contenuto di fenoli totali

10 giugno 2026 | 12:00

L'arca olearia

Olivo e cambiamento climatico: quanto calore può sopportare la pianta simbolo del Mediterraneo?

Uno studio condotto su dieci cultivar di olivo italiane ha analizzato la resistenza al calore di foglie e germogli, individuando differenze significative tra varietà e fornendo indicazioni utili per la gestione agronomica

09 giugno 2026 | 12:00

L'arca olearia

Il modello Sicilia per l’olio extravergine di oliva italiano

C’era una volta il modello olio Toscano, con la sua capacità evocativa e forza comunicativa. La Sicilia ha saputo ben ispirarsi creando, dal 2017, un modello di successo per il sud Italia che deve crescere in valore aggiunto

08 giugno 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli