L'arca olearia

Come e quando si calcola l’allegagione dell’olivo

Come e quando si calcola l’allegagione dell’olivo

Il numero finale di frutti che si sviluppano normalmente viene solitamente raggiunto 6-7 settimane dopo la piena fioritura. Di solito, solo un’oliva per infiorescenza si svilupperà normalmente ma vi sono differenze fra varietà

16 giugno 2024 | R. T.

L’allegagione rappresenta la fase fenologica successiva alla fioritura, con la crescita dei giovani frutticini fecondati.

L’allegagione degli olivi dipende fortemente dal clima.

Di solito, solo un frutto per infiorescenza si svilupperà normalmente. In condizioni primaverili fresche la percentuale di allegagione aumenta e il numero di frutti per infiorescenza potrebbe raggiungere un numero massimo da cinque a sette. Alcune cultivar tendono a produrre grappoli più di altre. In tali condizioni, tuttavia, il numero di infiorescenze che fruttificano è solitamente ridotto, per cui il numero totale di frutti non viene influenzato in modo significativo.

Le alte temperature post fioritura usualmente non interferiscono con l'allegagione. Tuttavia, una combinazione di alta temperatura e bassa umidità, tipico dei venti di scirocco, potrebbe causare l'aborto dell'embrione e la mummificazione dei giovani frutticini. Circa 2 settimane dopo la piena fioritura i frutti non fecondati sono riconoscibili dalla riduzione del contenuto di clorofilla.

Come calcolare la percentuale di allegagione dell’olivo

La percentuale di allegagione dell’olivo si calcola come numero di frutti rispetto al numero di fiori. Generalmente la rilevazione viene effettuata su un ramo, prendendo a riferimento da 20 a 100 infiorescenze. Il numero di fiori per infiorescenza varia da 12 a 18 fiori, con punte di 20-25 fiori per ogni varietà. Il dato è di solito varietale, è quindi bene conoscere il dato medio del numero di fiori per infiorescenza per la varietà da campionare.

A questo punto di contano il numero dei frutticini in crescita e poi si fa la percentuale rispetto al numero di fiori per infiorescenza, o dei fiori totali, calcolato sulla base del numero di infiorescenze campionate, nel caso si voglia un dato più generale. In generale è consigliabile eseguire la percentuale di allegagione per infiorescenza, così da poter eventualmente eseguire calcoli statistici su eventuali anomalie di allegagione su una parte delle infiorescenze in esame (discrepanze significative sulla media).

In un anno con fioritura normale, un'allegagione compresa tra l'1 e il 2% si tradurrà in una buona produttività.

Quando si calcola l’allegagione dell’olivo?

L'allegagione originale dei frutti, 2 o 3 settimane dopo la piena fioritura, sarà considerevolmente più elevata, raggiungendo il 10-15% dei fiori. La caduta dei frutti è rapida per altre 2 settimane, per poi rallentare.

Il numero finale di frutti che si sviluppano normalmente viene solitamente raggiunto 6-7 settimane dopo la piena fioritura.

La successiva caduta dei frutti è associata a condizioni anomale e coinvolgimento patologico o entomologico.

La percentuale di allegagione è fortemente influenzata dalla quantità di fioritura. Quando la fioritura è relativamente leggera, l'allegagione aumenta e potrebbe raggiungere il 6-7%. Con una fioritura intensa la percentuale finale dei frutti in via di sviluppo sarà ridotta.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Paste di olive difficili, come migliorare l’estrazione dell'olio e recuperare ogni punto di resa

Paste troppo fluide, emulsioni persistenti, olive ricche d’acqua o caratterizzate da una bassa estraibilità mettono alla prova il frantoio, riducendo l’efficienza del decanter e aumentando le perdite di olio nei sottoprodotti. Anche un incremento di resa di pochi decimi di punto può generare un vantaggio economico significativo, ecco come

19 ottobre 2026 | 16:00

L'arca olearia

Micorrize e batteri alleati dell’olivo contro la siccità

La combinazione di funghi micorrizici arbuscolari e batteri promotori della crescita vegetale può contribuire a mantenere attiva la rizosfera dell’olivo in condizioni di forte stress idrico

19 ottobre 2026 | 11:00

L'arca olearia

Aloe vera e irrigazione a bassa pressione: la combinazione che rivoluziona la produttività dell'olivo in zone aride

Uno studio dimostra che l'applicazione al suolo di fette di foglie di Aloe vera, abbinata all'irrigazione a bubbler, massimizza resa, qualità dell'olio e redditività, riducendo al contempo i consumi idrici

18 ottobre 2026 | 09:00

L'arca olearia

Metalli di transizione e cultivar possono accelerare l’ossidazione dell’olio di oliva

Uno studio italiano su Frantoio e Leccino mostra come ferro e rame modifichino il decorso dell’ossidazione, aumentando i prodotti secondari e alterando il profilo dei polifenoli. Anche il genotipo sembra influenzare la stabilità dell’olio

17 ottobre 2026 | 09:00

L'arca olearia

Scuotitori per la raccolta delle olive: come scegliere la macchina giusta e ottimizzare l’efficienza del cantiere

L’efficienza dipende dalla cultivar, dalla geometria della chioma, dalla maturazione delle olive, dalla resistenza del peduncolo e dall’organizzazione del cantiere. Ecco come scegliere lo scuotitore al tronco, regolare i parametri di lavoro e ridurre tempi, perdite e danni alle piante

16 ottobre 2026 | 16:00

L'arca olearia

Raccolta meccanica e conservazione delle olive: cosa succede a fenoli e acidi grassi

Le olive raccolte a macchina subiscono danni invisibili che accelerano la degradazione di oleuropeina e acidi grassi, con differenze marcate tra varietà. Ecco cosa significa per chi deve decidere quando e come raccogliere e quanto a lungo può conservare il frutto prima della molitura

16 ottobre 2026 | 15:00