L'arca olearia
I danni da mosca delle olive: come l’olivo compensa la caduta dei frutti
Il danno quantitativo della mosca delle olive è la cascola precoce dei frutti, specie degli attacchi della prima e seconda generazione. L’olivo riesce a compensare solo parzialmente le perdite di agosto e settembre
11 giugno 2024 | C. S.
Gli attacchi di mosca delle olive portano a danni quali-quantitativi.
Il danno quantitativo è concentrato, molto spesso, alla prima e seconda generazione, quindi quando il ciclo si completa e l’oliva indebolita tende a staccarsi dall’albero.
L’olivo è in grado di compensare, parzialmente, questo danno, accrescendo la dimensioni dei frutti rimasti e così aumentando l’accumulo di olio.
Ma quanto l’olivo riesce a compensare il danno da Bactrocera oleae?
Una ricerca greca indica non solo in quale misura l’olivo è in grado di compensare il danno da cascola ma spiega anche come è stata istituita la soglia di danno economico da Bactrocera oleae.
Gli esperimenti sono stati effettuati su due varietà di olivi in condizioni irrigate e non irrigate a Creta, in Grecia.
Il danno è stato simulato raccogliendo fino al 50% di tutte le olive in agosto o settembre da alberi interi o da rami contrassegnati.
Da agosto fino alla raccolta nel mese di novembre-dicembre, le olive sugli alberi e sui rami raccolti simulando il danno da mosca hanno aumentato il loro peso del 5% rispetto al controllo .
Nelle olive Tsounati, in particolare, questa compensazione per la perdita di frutta all'inizio della stagione è aumentata linearmente con la quantità di olive rimosse. Allo stesso tempo, le olive più grandi avevano un contenuto di olio relativo del 5% più alto. Allo stesso modo, questa compensazione per l'olio è aumentata con la percentuale di olive rimosse.
Per le olive rimosse a settembre, tuttavia, la compensazione attraverso l’aumento di peso ha raggiunto solo un 3% non significativo, rispetto a circa il 5% per l’aumento del contenuto di olio.
Complessivamente, la compensazione è stata stimata al 10% per le olive perse in agosto e del 5% per quelle perse a settembre.
Si conclude che il 10% della cascola alla prima generazione di B. oleae nel mese di luglio può essere compensato dall'albero.
La soglia economica di intervento per la prima generazione è quindi stata fissata al 10%.
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