L'arca olearia
Analisi della fioritura dell’olivo in funzione dell’altitudine ed esposizione dell’oliveto e dei rami fruttiferi
La tempistica della prefioritura e fioritura dell’olivo deve relazionarsi con altre pratiche agronomiche, come irrigazione, concimazione e potatura per sopperire, ove possibile, alle criticità dovute a esposizione e altitudine
08 marzo 2024 | R. T.
La fioritura dell’olivo è influenzata dalle caratteristiche geografiche come l'altitudine o la topografia locale che possono determinare cambiamenti significativi nelle condizioni climatiche, che ne segnano lo sviluppo fenologico. Oltre a questo, anche sullo stesso olivo, l’esposizione e la disposizione dei rami aumentano la complessità delle risposte fenologiche.
L’olivo fiorisce indipendentemente dalla durata del giorno e la temperatura è uno dei fattori che la influenzano maggiormente la fioritura dell’olivo. Infatti vi sono esigenze di accumulo di freddo per induzione e differenziazione delle gemme fiorali e successivo accumulo di caldo per la gemmazione e lo sviluppo dei fiori.
In un ambito di larga scala (stati, territori, regioni…) ci sono state molte ricerche sulla risposta fenologica dell'olivo a fattori geografici. L'influenza altitudinale è stata studiata, per esempio, in relazione all’inizio della fioritura, ma non in fase prefioritura e pochi studi si sono concentrati sull'effetto dell'esposizione dei rami.
Eppure questi dati sono molto importanti perché i dati sulla tempistica della fioritura devono relazionarsi con altre pratiche agronomiche, come irrigazione, concimazione e potatura.

Uno studio spagnolo ha analizzato la differente altitudine degli oliveti (440 e 875 m s.l.m.), in relazione con l’esposizione dei rami fruttiferi (nord-sud), sui tempi e la durata della prefioritura e delle fasi di fioritura.
È stata inoltre confrontata la fenologia della fioritura in due oliveti ubicati nella stessa sede e quota; uno in zona pianeggiante e l'altro su una collina esposta a nord.
Effetto dell'altitudine sulla fioritura dell'olivo
Sono state riscontrate differenze significative tra l'altitudine e le date di inizio della prefioritura e della fioritura e per la durata del periodo di prefioritura.
L'attivazione delle gemme, che segna l'inizio della prefioritura, è avvenuta per la prima volta a 590 m s.l.m il 29 marzo ed è stato registrato successivamente ad altitudini più elevate: 730 m s.l.m. il 14 aprile e 748 m s.l.m.; il 6 aprile.
La durata media del periodo di prefioritura variava tra 47,4 giorni a 730 m s.l.m. e 58,2 giorni a 875 m s.l.m.
L'inizio della fioritura negli olivi è legata all’accumulo di caldo prodotto durante il periodo precedente alla fioritura. L'intervallo di temperatura associato al gradiente altitudinale determina che l'accumulo di calore avviene più tardi nei siti posti a quote più elevate.
In contrasto, non esiste alcuna correlazione significativa nella lunghezza del periodo di fioritura in funzione dell'altitudine con media durata variabile tra 9,6 e 11,8 giorni.
L'analisi di regressione lineare per i quattro anni di studio ha permesso di stabilire che la fioritura avviene con un ritardo di 2,5 giorni ogni 100 metri di quota.
Effetto dell'esposizione dei rami fruttiferi sulla fioritura dell'olivo
Le date di inizio dei periodi di prefioritura e fioritura variano significativamente in funzione dell’esposizione (nord rispetto sud) dei rami fruttiferi.
L'effetto è stato osservato in tutti i siti, ma nel caso dell'inizio della fioritura l'intensità dell'effetto varia a seconda sull'altitudine.
Nel complesso, il periodo di prefioritura è iniziato in media 6 giorni più tardi sui rami esposti a nord (8 aprile) versus rami esposti a sud (2 aprile). Questo ritardo nell'inizio della fioritura era maggiore alle altitudini più basse.
Nessuna differenza significativa nella durata della prefioritura e dei periodi di fioritura è stata osservata in funzione dell’esposizione. La durata media del periodo di prefioritura nei rami esposti a nord è stata di 51,3 giorni rispetto ai 54 giorni per i rami esposti a sud. La media la durata del periodo di fioritura è stata di circa 11 giorni, indipendentemente dall’esposizione.

Effetto del versante collinare esposto a nord sulla fioritura dell'olivo
È stata registrata una differenza significativa, per tutti i fenomeni parametri fenologici tranne l'inizio della fioritura, tra gli olivi che crescono su una collina esposta a nord e quelli che crescono in zona pianeggiante.
Il periodo di prefioritura è iniziato in media 6,2 giorni dopo sul versante esposto a nord, mentre il ritardo di 1,2 giorni nell'inizio della fioritura non era statisticamente significativo.
Il periodo di prefioritura era più lungo nella zona pianeggiante (58,2 contro 53 giorni), mentre il periodo di fioritura è stato più breve (11,8 contro 13,5 giorni).
La fioritura dell'olivo, l'altitudine e l'esposizione, e le pratiche agronomiche di irrigazione, concimazione e potatura
Per gli olivicoltori, quindi, è possibile conoscere la sequenza di fioritura sulla base di altitudine ed esposizione, così regolando le altre pratiche agronomiche in ragione dell’epoca di fioritura prevista.
E' per esempio utile sapere che un'esposizione a sud dell'oliveto può annullare l'effetto dell'altitudine sulla durata della prefioritura. In più vi sono alcuni dati salienti significativi, come il periodo più lungo di prefioritura a più alta quota e un periodo di fioritura più breve in zone pianeggianti. E' per esempio
Entrambe queste condizioni presentano delle criticità.
Un periodo di prefioritura più lungo può infatti portare alla piena fioritura più facilmente in un periodo di caldo intenso o di ondate di calore che possono influenzare negativamente l’allegagione. E’ quindi positivo, in quota, favorire tutte quelle condizioni agronomiche che evitino eccessive competizioni con l’attività vegetativa per non allungare ulteriormente il periodo di prefioritura, come ad esempio abbondanti concimazioni e interventi cesori troppo intensi o troppo precoci.
Un periodo di fioritura più breve espone al rischio più frequente di mancanza di sincronicità tra le varietà nella donazione del polline o anche a problemi di coincidenza del periodo di massima fioritura, essendo più breve, con fenomeni come aborto dell’ovario o ridotto sviluppo del tubetto pollinico. In questi casi è utile, nell’imminenza della piena fioritura, assicurarsi per esempio che la pianta goda del massimo livello di idratazione possibile, quindi impiegando adeguatamente l’irrigazione per restituire il 100% dell’evapotraspirato.
Si tratta, ovviamente, solo di esempi di come la buona conoscenza dei fenomeni di sincronismo della fioritura nelle varie condizioni agroclimatiche può influenzare le scelte agronomiche.
Bibliografia
Rojo, J., and R. Pérez-Badia. "Effects of topography and crown-exposure on olive tree phenology." Trees 28 (2014): 449-459.
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