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FS17 o Favolosa: i segreti della prima varietà di olivo brevettata

FS17 o Favolosa: i segreti della prima varietà di olivo brevettata

L’olivo FS17, oggi meglio conosciuto come Favolosa, è una varietà frutto di una selezione massale dalla varietà Frantoio negli anni 1970 dal CNR di Perugia. Si adatta agli oliveti superintensivi?

01 marzo 2024 | R. T.

L'FS-17, secondo la scheda di brevetto del CNR, è un portinnesto clonale di olivo (olea europaea S.) ottenuto attraverso la selezione massale di semenzali di Olea europaea della cv Frantoio.

La prima sperimentazione risale agli anni 1970 del XX secolo con il raggiungimento della piena fruttificazione del genotipo Fs17 negli anni 1980, da parte del Prof. Giuseppe Fontanazza, padre della ricerca nel settore olivicolo. Fu lui, per esempio, a mettere a punto un avanzato sistema di propagazione per talea in cassone riscaldato, che ha consentito la moltiplicazione a livello aziendale delle varietà locali.

La FS17, oggi conosciuta come Favolosa, è dunque una varietà brevettata.

La popolarità di questa varietà ha avuto fasi alterne, con la massima diffusione avuta negli anni 1980 con il sistema di allevamento a monocono e il sesto dinamico 6x3 metri (prototipo dell’attuale superintensivo), sempre ideati dal Prof. Fontanazza. Con il declino di questi sistemi di impianto e allevamento, anche la diffusione della FS17 subì un calo. E’ ritornata in auge recentemente, quando ne è stata scoperta la tolleranza a Xylella fastidiosa, con disseccamento limitato e basse popolazioni batteriche, con meccanismi di resistenza non ancora chiari.

Le caratteristiche della varietà di olivo FS17 / Favolosa

La FS17 è una cultivar di olivo italiano autocompatibile, a maturazione di precoce-intermedia. L'albero ha vigoria debole, portamento pendulo ed è precoce. Si distingue per il rapido accrescimento in campo con fruttificazione a partire dal secondo e terzo anno dalla piantumazione e garantisce altissima produzione, costante negli anni.

I frutti sono sferici, di colore rosso vinoso a maturità, di pezzatura moderata (2-4 g) ed hanno un rapporto polpa/nocciolo di 9,74. Le rese sono superiori di oltre il 18% rispetto a quelle del Frantoio. L'olio è ricco di acidi e polifenoli oleico (76,79%) e palmitico (11,57%) e povero di acidi stearico (1,19%), linoleico (7,95%) e linolenico (0,93%). L’olio che si ottiene dalla Favolosa FS-17 è di buona qualità: presenta generalmente un contenuto medio-alto di polifenoli ed è contraddistinto da un fruttato verde e sentori erbacei.

La Favolosa, secondo la bibliografia, presenta, inoltre, una media resistenza all’occhio di pavone, medio-alta resistenza alla rogna e media resistenza a fattori abiotici quali freddo e stress idrico.

Proprio questa varietà, per l’adattabilità a modelli intensivi e superintensivi, ha suscitato l’interesse degli olivicoltori pugliesi e salentini in particolare.

FS17 / Favolosa in impianti superintensivi: vantaggi e svantaggi

Una ricerca dell’Università di Bari, proprio in una logica di ripristino dell’olivicoltura nel Salento, ha indicato che la FS-17 ha mostrato sufficiente idoneità per i sistemi di impianto intensivi e superintensivi, fornendo la migliore produzione accumulata nonostante alcune limitazioni nella crescita della chioma, mentre la Leccino (l’altra varietà tollerante a Xylella) non ha mostrato risultati soddisfacenti sia in termini di parametri vegetativi che di resa, confermando la sua idoneità ai sistemi di impianto intensivi.

In un confronto tra le caratteristiche di alcune varietà in un impianto superintensivo nel centro Italia (1200 piante/ha): Arbequina, Arbosana, Koroneiki, FS17, Don Carlo and Giulia L'altezza dell'albero, il diametro del tronco e il volume della chioma non erano significativamente diversi tra le cultivar, mentre il numero di rami primari era inferiore in FS17 rispetto a Arbequina, Arbosana e Koroneiki. Le cultivar studiate presentavano diversi modelli di ramificazione lungo il tronco: una bassa densità compresa tra 1 e 1,5 m di altezza del tronco in FS17 e un'alta tra 1,5 e 2,0 m in Arbequina. Per Arbosana e FS17 è stata osservata una maggiore densità di germogli nella porzione medio-prossimale del ramo. 

Una ricerca spagnola durata 14 anni ha valutato le prestazioni delle principali cultivar di olivo attualmente piantate in sistemi ad alta densità ("Arbequina", Arbequina IRTA-i·18, "Arbosana", "Fs-17" e "Koroneiki") e nove modelli che vanno da 780 a 2254 alberi/ha. I dati hanno indicato la buona prestazione a lungo termine delle cultivar valutate con una produzione media annua di olio di 2,3 t/ha. Solo Fs-17 non ha funzionato bene con il sistema ad alta densità nelle nostre condizioni e ha prodotto circa la metà (1,2 t/ha) delle altre cultivar. 

Inoltre va considerato che, sempre in Spagna, nel 2006 e nel 2007, è stata notata una grave epidemia di marciume nella FS-17 in una piantagione sperimentale a superintensivo a Córdoba, nel sud della Spagna. L'incidenza del marciume in FS-17 era dell'80% nel gennaio 2006 e del 24% nel gennaio 2007. Arbosana, IRTA-i18 (un clone selezionato di “Arbequina”) e Koroneiki non hanno avuto sintomi in nessuno dei due anni di studio. I frutti colpiti erano morbidi con buccia grigio-bianca e alla fine si sono mummificati. Sulla superficie dei frutti malati sono stati osservati sporodochi nero-verdi. Il fungo è stato isolato ed è stato identificato come Alternaria alternata. Il nuovo sistema di coltivazione e l’elevata suscettibilità di alcune cultivar di olivo, come FS-17, possono comportare un’elevata incidenza di malattie causate da un patogeno generalmente caratterizzato come debolmente virulento.

Bibliografia

Camposeo, S.; Stellacci, A.M.; Romero Trigueros, C.; Alhajj Ali, S.; Vivaldi, G.A. Different Suitability of Olive Cultivars Resistant to Xylella fastidiosa to the Super-Intensive Planting System. Agronomy 2022, 12, 3157

Lodolini, E.M., Tarragoni, A., Cioccolanti, T., Pollastri, L. and Neri, D. (2017). Architectural characteristics of six olive cultivars with respect to their suitability for high density orchards. Acta Hortic. 1160, 127-134

Díez, Concepción M., et al. "Cultivar and tree density as key factors in the long-term performance of super high-density olive orchards." Frontiers in Plant Science 7 (2016): 1226

Moral, J., et al. "High susceptibility of olive cultivar FS-17 to Alternaria alternata in Southern Spain." Plant Disease 92.8 (2008): 1252-1252

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