L'arca olearia
Il potenziale degli induttori di resistenza contro la verticilliosi dell’olivo
L'applicazione di agenti di controllo biologico o sali fosfonati influenzano la capacità degli essudati radicali di ridurre la vitalità di Verticillium dahliae, l'agente patogeno responsabile della verticilliosi dell'olivo
06 febbraio 2024 | R. T.
Gli essudati radicali svolgono un ruolo chiave nel ciclo di vita del Verticillium dahliae, l'agente causale delle malattie da appassimento da Verticillium, poiché inducono la germinazione dei microsclerozi per avviare l'infezione della pianta attraverso le radici.
Nelle piante di olivo, il genotipo e l'applicazione di agenti di controllo biologico (BCA) o sali fosfonati influenzano la capacità degli essudati radicali di ridurre la vitalità di V. dahliae.
Comprendere la composizione chimica degli essudati radicali potrebbe fornire nuove informazioni sui meccanismi di difesa delle piante di olivo contro V. dahliae.
Il potenziale degli induttori di resistenza contro la verticilliosi dell’olivo
Pertanto, ricercatori spagnoli hanno analizzato i profili metabolomici degli essudati radicali raccolti dalle cultivar di olivo Arbequina, Frantoio e Picual sottoposte a trattamento con BCA (Aureobasidium pullulans AP08, Bacillus amyloliquefaciens PAB-024) o sali fosfonati (fosfito di rame, fosfito di potassio).Questi trattamenti sono stati selezionati per la loro efficacia come induttori di resistenza contro l'avvizzimento del Verticillium nelle piante di olivo.
L’analisi metabolomica ha rivelato che le cultivar di olivo presentavano differenze negli essudati radicali, che potrebbero essere correlati ai diversi gradi di suscettibilità a V. dahliae.
Anche la composizione degli essudati radicali è cambiata con l'applicazione di BCA o fertilizzanti fosfonati, evidenziando la natura complessa e dinamica delle interazioni tra cultivar di olivo e trattamenti che prevengono le infezioni da V. dahliae.
Pertanto, l’identificazione di cambiamenti metabolici genotipo-specifici e di metaboliti specifici indotti da questi trattamenti sottolinea il potenziale degli induttori di resistenza per migliorare la difesa delle piante e promuovere la crescita di microrganismi benefici.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Le riserve di carboidrati non determinano l’alternanza produttiva dell’olivo
Messa in discussione l’ipotesi secondo cui l’alternanza produttiva dipenda dall’esaurimento delle riserve durante le annate di carica: anche con una riduzione del 75-100% dei frutti, l’accumulo di carboidrati aumenta soltanto in misura limitata
01 novembre 2026 | 12:00
L'arca olearia
Occhio di pavone dell'olivo: dalla diagnosi alla difesa integrata
Spilocaea oleaginea, agente dell'occhio di pavone, riduce clorofille e carboidrati delle foglie, ma che azoxistrobina e ossicloruro di rame, applicati con la giusta cadenza, contengono l'infezione e recuperano la funzionalità fotosintetica
31 ottobre 2026 | 12:00
L'arca olearia
Trattamenti fogliari negli oliveti: innovazione e tecnologia per migliorare l’efficienza
Il Valenciano Rural Innovation Hub ha riunito agronomi, tecnici e aziende specializzate per approfondire il ruolo dei biostimolanti, della nutrizione fogliare e delle tecnologie di applicazione nella gestione degli oliveti
31 ottobre 2026 | 09:00
L'arca olearia
Quanto costa produrre un chilo di olio extravergine di oliva nel 2026? Dalla frangitura al prezzo delle olive, i conti che non tornano
Un'analisi per la campagna 2026/27, con diversi scenari di resa e prezzi delle olive permette di stimare quanto può costare ottenere un chilogrammo di extravergine d'oliva prima di imbottigliamento, commercializzazione e margine aziendale
30 ottobre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Fosforo e potassio nell'oliveto: la differenza a seconda del regime di agricoltura
I bilanci annuali di fosforo e potassio lungo un gradiente di gestione, dal convenzionale all'agroecologico. I sistemi nature-based riciclano fino al 72% del fosforo e al 59% del potassio, ma l'erosione del suolo può ribaltare i bilanci, soprattutto per il potassio. Ecco i numeri e le indicazioni pratiche per gli olivicoltori
30 ottobre 2026 | 15:00 | R. T.
L'arca olearia
Quando l'olio d'oliva racconta il suo territorio: elementi in traccia e fenoli per la tracciabilità geografica
La combinazione di profili elementari ICP-MS e indici spettrofotometrici classifica correttamente l'origine geografica di 117 oli extravergine italiani con un'accuratezza del 90% in validazione esterna. Indagato il legame tra suolo e olio, e scoperto che la trasformazione industriale pesa più di quanto si pensi sulla firma chimica del prodotto finale
30 ottobre 2026 | 14:00