L'arca olearia

L’influenza dell’ombreggiamento e della defogliazione sullo sviluppo delle olive

L’influenza dell’ombreggiamento e della defogliazione sullo sviluppo delle olive

Anche se la defogliazione avviene in una zona ristretta vicino all’oliva, influenza la crescita dei frutti, spesso in senso opposto a quanto immaginato

14 aprile 2023 | R. T.

E’ importante capire le dinamiche di sviluppo dell’oliva e l’influenza che vari fattori, climatici e agronomici, possono avere sulle caratteristiche morfologiche, funzionali e qualitative del frutto.

Il peso secco del nocciolo fino ai primi giorni di settembre, poi rimane costante, mentre la polpa, dopo una crescita ridotta fino a metà agosto, aumenta in peso secco fino a metà dicembre.

Le olive mostrano una crescita curvilinea influenzata dalla crescita del mesocarpo e dell'endocarpo.

Il tasso di crescita relativo (RGR) dell'endocarpo è stato superiore a quello del mesocarpo fino a metà agosto, poi è stato nettamente inferiore.

La crescita del seme è stata elevata durante la prima fase di crescita del frutto, poi è rimasta al livello della crescita del mesocarpo, con una forte riduzione negli ultimi due mesi.

Di conseguenza, il rapporto polpa/nocciolo (d.w./d.w.) si è ridotto a 0,5 a metà agosto e successivamente è aumentato fino al valore finale di 1,2.

La sintesi dell'olio inizia alla fine di luglio e può terminare anche a gennaio, a seconda del clima.

Ombreggiamento e sviluppo dell’oliva

L'ombreggiatura dei rami principali per un mese a partire dai primi giorni di luglio causa una forte caduta di frutti e foglie e una riduzione del peso secco dell'endocarpo, mentre aumenta il rapporto polpa/nocciolo e la percentuale di olio nei frutti.

L'ombreggiamento da luglio a ottobre ha causato effetti simili sulla crescita dei frutti, ma con poche differenze nel rapporto polpa/nocciolo.

Il rapporto polpa/nocciolo e il contenuto di olio sono diminuiti drasticamente con l'ombreggiatura fino a dicembre o per periodi diversi da agosto in poi.

Defogliazione e sviluppo dell’oliva

La defogliazione dei rami principali, effettuata a fine luglio, riduce il rapporto polpa/nocciolo nonostante la riduzione del peso dell'endocarpo.

Anche se la defogliazione avviene in una zona ristretta vicino al frutto, influenza la crescita dei frutti che presentano una crescita più intensa, modificando il rapporto tra le parti del frutto con la possibilità di potenziare la ripartizione degli assimilati verso gli organi più utili alla produzione.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Xylella e olivo: la svolta green dei biopesticidi. Quale strategia conviene davvero?

Per anni, le armi principali sono state i pesticidi chimici di sintesi, come il rame, gli insetticidi piretroidi e i neonicotinoidi. Oggi si parla di biopesticidi. Un confronto tra efficacia ed impatto ambientale, come guida per gli olivicoltori che voglio contrastare Xylella fastidiosa

26 agosto 2026 | 15:00

L'arca olearia

Melograno e carruba contro la verticilliosi dell’olivo: gli estratti attivano le difese naturali della pianta

Estratti di melograno e carruba mostrano un potenziale effetto bioprotettivo contro Verticillium dahliae, il fungo responsabile della verticilliosi dell’olivo. Attivati di diversi geni coinvolti nelle risposte di difesa della pianta e una riduzione o stabilizzazione della biomassa fungina nelle piante trattate

25 agosto 2026 | 13:00

L'arca olearia

Aculus olearius: un nuovo nemico per l'olivicoltura

L'acaro parassita è già noto in Italia, Grecia, Spagna e Turchia. Causa danni significativi alle olive, tra cui imbrunimento dei germogli, disseccamento dei fiori, accartocciamento delle foglie e deformazioni dei giovani frutti. Ecco indicazioni pratiche per gli olivicoltori su come riconoscere i sintomi, monitorare le popolazioni e gestire il problema

24 agosto 2026 | 16:00

L'arca olearia

Olio extravergine d'oliva denocciolato: un tesoro di antiossidanti per la salute e la bellezza

La rimozione del nocciolo prima dell'estrazione dell'olio dalle olive Cerasuola aumenta significativamente la concentrazione di composti fenolici e flavonoidi, potenziando le proprietà antiossidanti dell'olio extravergine e aprendo nuove prospettive per l'industria cosmetica e alimentare

24 agosto 2026 | 15:00

L'arca olearia

Ftalati nell’olio extravergine d'oliva, arriva un nuovo metodo rapido per individuarli

Un sistema basato sulla fluorescenza riesce a distinguere sette diversi ftalati presenti nell’olio extravergine di oliva con un’accuratezza fino al 97,2%. La tecnica potrebbe diventare uno strumento di screening per controllare più rapidamente la sicurezza degli oli alimentari

24 agosto 2026 | 13:00

L'arca olearia

Limonene e cannella per proteggere l'olivo: nuovi biopesticidi naturali promettono un’olivicoltura più sostenibile

Uno studio dell’Università di Almeria analizza il comportamento ambientale di limonene e trans-cinnamaldeide, due composti naturali utilizzabili come biofitoprotettori. La ricerca evidenzia una rapida degradazione nell’ambiente acquatico e un basso rischio di accumulo, aprendo nuove prospettive per ridurre l’impiego di pesticidi sintetici anche negli oliveti

22 agosto 2026 | 09:00