L'arca olearia
Un oliveto intensivo è più redditizio di un oliveto superintensivo
I minori costi di raccolta con la scavallatrice non compensano la minore produttività in frutti e in olio del sistema superintensivo rispetto a quello intensivo da 400 piante ad ettaro. La sostenibilità degli oliveti dipende non solo dalla loro produttività, ma anche dalla loro redditività economica
18 novembre 2022 | R. T.
La densità degli alberi nei nuovi oliveti è aumentata costantemente nell'ambito dell'intensificazione della produzione di olio d'oliva. Data l'importanza dei costi di raccolta sulla redditività di questa coltura, la meccanizzazione delle operazioni di raccolta ha rappresentato un obiettivo importante. Le piantagioni di siepi ad altissima densità sono state proposte come mezzo per ridurre i costi di raccolta utilizzando una raccoglitrice sopra [...]
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L'arca olearia
Olio extravergine di oliva e blockchain: tutelare il Made in Italy con la tecnologia
L’adozione della blockchain nella filiera dell’olio extravergine di oliva italiano potrebbe diventare una svolta contro le frodi e per la valorizzazione del Made in Italy. Superare lo scetticismo iniziale e concentrarsi su facilità d’uso, innovazione personale e condizioni strutturali delle aziende
11 giugno 2026 | 13:00
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Zeolite in olivicoltura sostenibile: controllo della rogna e resilienza alla siccità
La zeolitite ricca di chabasite si conferma un materiale multifunzionale per l’olivicoltura mediterranea. I risultati di una ricerca in Italia e Spagna mostrano che la zeolitite riduce l’uso di rame e fertilizzanti sintetici, migliorando la sostenibilità agronomica
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Deficit idrico severo nell’olivicoltura in clima temperato: effetti sui composti biofenolici, sui pigmenti e sul profilo degli acidi grassi nell’olio d'oliva
La disponibilità idrica rappresenta uno dei fattori abiotici più influenti sulla qualità dell’olio di oliva. L’olio ottenuto in condizioni di deficit idrico severo ha mostrato concentrazioni significativamente più elevate di acido p-cumarico, acido ferulico, clorofille totali e β-carotene, mentre l’irrigazione ha favorito idrossitirosolo, tirosolo e fenoli totali. Il profilo degli acidi grassi è risultato alterato
10 giugno 2026 | 16:00
L'arca olearia
Solfiti in frantoio: è possibile fermare l’ossidazione dell’olio d’oliva
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Olivo e cambiamento climatico: quanto calore può sopportare la pianta simbolo del Mediterraneo?
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08 giugno 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli