L'arca olearia
In vigore dal 24 novembre il nuovo regolamento europeo sull’olio di oliva: le novità
Abrogato il regolamento 29/2012 sull’etichettatura. Precisazioni sulle caratteristiche organolettiche in etichetta
18 novembre 2022 | T N
La Commissione europea ha deciso di riepilogare le norme sulla commercializzazione e l’etichettatura dell’olio di oliva in un unico regolamento delegato.
E’ così nato il regolamento delegato (UE) n. 2022/2104 della Commissione del 29 luglio del 2022 che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme di commercializzazione dell’olio di oliva e che abroga il regolamento (CEE) n. 2568/91 della Commissione e il regolamento di esecuzione (UE) n. 29/2012 della Commissione Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2105 della Commissione del 29 luglio 2022 che stabilisce norme relative ai controlli di conformità delle norme di commercializzazione dell’olio di oliva e ai metodi di analisi delle caratteristiche dell’olio di oliva.
Il nuovo regolamento entrerà in vigore dal 24 novembre
In particolare, il Reg. (UE) n. 2022/2104, nell’abrogare il Reg. (UE) n. 29/2012 ed il Reg. (CEE) n. 2568/91, reca le le disposizioni in materia di etichettatura dell’olio d’oliva e di sansa d’oliva già previste dal Reg. (UE) n. 29/2012 nonché le relative caratteristiche chimiche ed organolettiche, già normate dal Reg. (CEE) n. 2568/91. Le rimanenti disposizioni previste da quest’ultimo sono invece disciplinate dal Reg. (UE) 2022/2105.
Le novità introdotte
Reg. (UE) n. 2022/2104:
- l’art. 3, paragrafo 2, precisa che solo l’«olio extra vergine di oliva», l’«olio di oliva vergine», l’«olio di oliva» e l’«olio di sansa di oliva» possono essere incorporati in altri prodotti alimentari
- l’art. 10, lettera c), relativo alle indicazioni delle caratteristiche organolettiche in etichetta, specifica che possono essere riportate esclusivamente quelle definite nell’allegato IX del Reg. (UE) n. 1308/20132
Reg. (UE) n. 2022/2105:
- l’allegato II, relativo alle modalità di campionamento dell’olio condizionato in imballaggi, ha previsto che, per campionamenti di partite contenute in imballaggi fino a 5 litri, l’aliquota minima del “campione elementare” sia costituita da imballaggi integri per un volume complessivo della singola aliquota non inferiore a 0,75 litri.
Per il campionamento di partite contenute in imballaggi di capacità superiori, è stata confermata la necessità del prelievo di “campioni elementari” pari ad 1 litro, previa apertura degli imballaggi ed omogeneizzazione del loro contenuto.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Gli effetti del carico produttivo e del deficit idrico sul profilo fenolico delle olive
Il diradamento delle olive, simulando una cascola precoce, influisce in modo limitato sull’accumulo di olio nel frutto. Il deficit idrico determina una diminuzione significativa della resa in olio già dalle fasi intermedie di maturazione. L'impatto sui fenoli
27 febbraio 2026 | 16:30
L'arca olearia
Intelligenza artificiale per l'olivicoltura: cosa sa fare e cosa ancora no
E' possibile utilizzare l'IA per migliorare l'efficienza e la sostenibilità dei processi di produzione, manutenzione e raccolta delle olive. Algoritmi di Deep Learning come Convolutional Neural Networks per l'identificazione della cultivar e la classificazione delle malattie fogliari e la previsione dei raccolti con elevate accuratezze
27 febbraio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Differenziazione fiorale e dinamiche di allegagione nell'olivo
La differenziazione fiorale si avvia diversi mesi prima dell’antesi e comprende due fasi: induzione, regolata da segnali endogeni e da accumulo di freddo invernale, e differenziazione morfologica. L'equilibrio dinamico tra genetica, fisiologia e ambiente
27 febbraio 2026 | 15:30
L'arca olearia
Il contributo dell'olivo al mantenimento della stabilità del suolo e contro il dissesto idrogeologico
Gli olivi adulti forniscono un contributo comparabile a vigneti con inerbimento permanente, pur risultando inferiori a boschi. Tuttavia, rispetto a vigneti totalmente lavorati o aree arate, anche gli olivi garantiscono una riduzione apprezzabile della suscettibilità al dissesto
27 febbraio 2026 | 14:40
L'arca olearia
Gli olivi monumentali di Ostuni e la sfida della convivenza con la Xylella fastidiosa
La positività molecolare non coincide necessariamente con sintomatologia grave. In zona infetta la convivenza controllata può essere possibile in determinate condizioni, soprattutto per alberi monumentali ad alto valore paesaggistico
26 febbraio 2026 | 16:00
L'arca olearia
La risposta agli stress ambientali dell'olivo e l'influenza su fioritura e alternanza di produzione
Messa in discussione l’idea che l’alternanza di produzione dell’olivo sia un carattere puramente genetico. All’origine del fenomeno vi sarebbero soprattutto fattori ambientali che influenzano la fioritura
26 febbraio 2026 | 14:00