L'arca olearia

L’influenza dell’ombreggiamento nelle varie fasi della crescita del frutto su produttività e qualità dell’olio

L’influenza dell’ombreggiamento nelle varie fasi della crescita del frutto su produttività e qualità dell’olio

A seconda della fase fenologica si hanno impatti molto diversi sulla produttività o sui parametri chimico-fisici dell’olio che verrà estratto. L’influenza si ha anche sulla composizione acidica

13 maggio 2022 | R. T.

Nell'olivo non ci sono informazioni sufficienti su come le variazioni di radiazione solare nei diversi periodi di crescita influenzino la qualità dell'olio.

Uno studio argentino su tre stagioni ha voluto colmare la lacuna.

Oltre agli alberi di controllo senza ombreggiatura (WS), sono stati applicati altri quattro trattamenti per ridurre la penetrazione della radiazione solare al 50%: ombreggiatura continua per tutto il periodo sperimentale (TS), ombreggiatura dal germogliamento all'allegagione (S1), dall'allegagione all'indurimento dei noccioli (S2) e dall'indurimento dei noccioli al germogliamento nella stagione successiva (S3).

I frutti degli alberi ombreggiati dall'indurimento dei noccioli alla raccolta avevano un indice di maturità più basso e una produzione di frutti più elevata rispetto al resto dei trattamenti di ombreggiamento. Gli indici di acidità libera e di perossido erano più alti per l’ombreggiamento dall’allegagione all’indurimento del nocciolo che nel controllo.

L'acido oleico era più alto nell'olio da olive sempre ombreggiate.

Il contenuto di acido oleico più elevato è stato riscontrato in S1 e S2 rispetto a S3 e WS. Gli acidi linoleico e linolenico hanno mostrato un andamento inverso rispetto all'acido oleico.

Il contenuto di fenoli è stato influenzato dalla riduzione delle radiazioni luminose dall’allegagione all’indurimento dei noccioli. La riduzione dell'irraggiamento subito dopo l'indurimento dei noccioli è stata determinante per la maturazione dei frutti e, indirettamente, per il profilo del contenuto di acidi grassi e polifenoli.

La progettazione del frutteto e la successiva gestione della chioma dovrebbero concentrarsi sul miglioramento dell'illuminazione della chioma durante le prime fasi dello sviluppo del germogliamento e fino all’indurimento dei noccioli, dove l'ombreggiamento ha ridotto sia la produzione di frutti che la qualità dell'olio.

L'ombreggiamento dall’indurimento dei noccioli all’inverno ha ridotto notevolmente la qualità dell'olio, ma non la produzione di frutti.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Gli effetti del carico produttivo e del deficit idrico sul profilo fenolico delle olive

Il diradamento delle olive, simulando una cascola precoce, influisce  in modo limitato sull’accumulo di olio nel frutto. Il deficit idrico determina una diminuzione significativa della resa in olio già dalle fasi intermedie di maturazione. L'impatto sui fenoli

27 febbraio 2026 | 16:30

L'arca olearia

Intelligenza artificiale per l'olivicoltura: cosa sa fare e cosa ancora no

E' possibile utilizzare l'IA per migliorare l'efficienza e la sostenibilità dei processi di produzione, manutenzione e raccolta delle olive. Algoritmi di Deep Learning come Convolutional Neural Networks per l'identificazione della cultivar e la classificazione delle malattie fogliari e la previsione dei raccolti con elevate accuratezze

27 febbraio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Differenziazione fiorale e dinamiche di allegagione nell'olivo

La differenziazione fiorale si avvia diversi mesi prima dell’antesi e comprende due fasi: induzione, regolata da segnali endogeni e da accumulo di freddo invernale, e differenziazione morfologica. L'equilibrio dinamico tra genetica, fisiologia e ambiente

27 febbraio 2026 | 15:30

L'arca olearia

Il contributo dell'olivo al mantenimento della stabilità del suolo e contro il dissesto idrogeologico

Gli olivi adulti forniscono un contributo comparabile a vigneti con inerbimento permanente, pur risultando inferiori a boschi. Tuttavia, rispetto a vigneti totalmente lavorati o aree arate, anche gli olivi garantiscono una riduzione apprezzabile della suscettibilità al dissesto

27 febbraio 2026 | 14:40

L'arca olearia

Gli olivi monumentali di Ostuni e la sfida della convivenza con la Xylella fastidiosa

La positività molecolare non coincide necessariamente con sintomatologia grave. In zona infetta la convivenza controllata può essere possibile in determinate condizioni, soprattutto per alberi monumentali ad alto valore paesaggistico

26 febbraio 2026 | 16:00

L'arca olearia

La risposta agli stress ambientali dell'olivo e l'influenza su fioritura e alternanza di produzione

Messa in discussione l’idea che l’alternanza di produzione dell’olivo sia un carattere puramente genetico. All’origine del fenomeno vi sarebbero soprattutto fattori ambientali che influenzano la fioritura

26 febbraio 2026 | 14:00