L'arca olearia

Le virtù salutistiche delle verdure fritte in olio extra vergine di oliva

Le virtù salutistiche delle verdure fritte in olio extra vergine di oliva

Il comportamento dell'olio extra vergine d'oliva durante la frittura è solitamente uguale o superiore a quello degli oli vegetali raffinati, apportando però anche preziosi e salutistici componenti minori

06 maggio 2022 | T N

La frittura è una delle procedure di cottura più antiche ed è ancora tra le più popolari per la preparazione del cibo.

Grazie alle loro caratteristiche sensoriali uniche, i cibi fritti sono consumati spesso e con piacere.

L'olio d'oliva è il componente lipidico chiave della dieta mediterranea, i cui

Gli effetti benefici sulla salute sono stati in gran parte attribuiti all'assunzione di olio d'oliva. L'olio d'oliva è unico tra gli oli vegetali a causa del suo profilo lipidico desiderabile e di alcuni dei suoi componenti minori. L'evidenza scientifica indica ora che il comportamento dell'olio d'oliva durante la frittura è solitamente uguale o superiore a quello degli oli vegetali raffinati.

Ricercatori greci hanno fritto patate, peperoni verdi, zucchine e melanzane in olio d'oliva vergine.

Zucchine e melanzane sono state anche ricoperte con farina di grano o pastella prima della frittura.

I polifenoli e gli acidi triterpenici idrossipentaciclici (HPTA) sono stati determinati mediante GC/MS, mentre l'α-tocoferolo è stato determinato mediante cromatografia liquida ad alte prestazioni.

Tra i 12 polifenoli determinati, il tirosolo ha predominato negli oli di frittura e nei campioni di zucchine, mentre l'acido clorogenico era la specie fenolica principale negli altri campioni vegetali.

Gli acidi triterpenici maslinico, oleanolico e ursolico sono stati determinati negli oli di frittura e nelle verdure fritte, mentre l'α-tocoferolo era presente in tutti i campioni.

Oltre alla perdita d'acqua e all'assorbimento dell'olio, la frittura poco profonda ha provocato la perdita parziale di tutti gli antiossidanti studiati negli oli di frittura e l'arricchimento delle verdure fritte con antiossidanti dell'olio d'oliva, che è stato in qualche misura influenzato dal tipo di verdura fritta e dalla pratica culinaria seguita.

La ritenzione complessiva degli antiossidanti nell'olio e nel cibo variava dal 32% al 64% per l'α-tocoferolo, dal 25% al 70% per i polifenoli e dal 35% all'83% per l'HPTA.

Le verdure fritte in olio extra vergine forniscono un apporto supplementare di α-tocoferolo, acidi terpenici e polifenoli come tirosolo e acido clorogenico.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

I radar spaziali per il monitoraggio dell'acqua negli oliveti

Sperimentato l'uso di dati radar satellitari per stimare il fabbisogno idrico degli oliveti. I risultati mostrano che il segnale radar in polarizzazione VV può sostituire efficacemente le tradizionali misurazioni ottiche e termiche

12 settembre 2026 | 11:00

L'arca olearia

Maturazione delle olive e qualità dell’olio: quale indicatore scegliere per individuare il momento ottimale della raccolta?

L’epoca di raccolta è una delle decisioni più importanti per chi produce olio extravergine di qualità. Ma come stabilire il momento giusto? Uno studio italiano ha confrontato tre metodi (visivo, indice di maturazione e durezza del frutto) per capire quale si correli meglio con resa, qualità e caratteristiche sensoriali dell’olio

11 settembre 2026 | 16:00

L'arca olearia

Potatura meccanizzata dell'olivo: come la velocità di avanzamento influenza efficienza, costi e sostenibilità

La meccanizzazione della potatura nell'olivicoltura intensiva rappresenta una sfida complessa che richiede il bilanciamento di molteplici fattori: produttività, qualità del taglio, consumi energetici, costi operativi e risposta vegetativa delle piante. Ecco la velocità operativa più adeguata

11 settembre 2026 | 15:00

L'arca olearia

Campi elettrici pulsati e gramolazione: la sincronia perfetta per un olio extravergine di oliva di qualità

La tecnologia dei campi elettrici pulsati (PEF) sta rivoluzionando l'estrazione dell'olio d'oliva. Ma non è una bacchetta magica: la sua efficacia dipende da un delicato equilibrio tra l'intensità del trattamento e i tempi di gramolazione, che varia in modo significativo in base alla varietà di olive lavorate

11 settembre 2026 | 14:00

L'arca olearia

Proteggere l'olivo dallo stress estivo: quale strategia scegliere?

L'aumento delle temperature estreme e la crescente frequenza di ondate di calore rappresentano una minaccia sempre più concreta per l'olivicoltura mediterranea. Valutata l'efficacia di tre diversi prodotti – glicina betaina, caolino e carbonato di calcio – nel proteggere gli olivi dallo stress combinato di calore, siccità e forte irraggiamento solare

11 settembre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Biostimolanti in olivicoltura: cosa succede davvero nelle prime settimane dopo il trattamento

L'effetto di due biostimolanti commerciali, uno a base di estratto di alghe e uno a base di proteine arpine. Entrambi i prodotti inducono una profonda riprogrammazione metabolica già sette giorni dopo il trattamento: l'estratto di alghe verso la crescita e l'uso efficiente del carbonio, mentre l'harpin attiva una sorta di "preparazione allo stress"

11 settembre 2026 | 11:00