L'arca olearia

La temperatura nei mesi di marzo, aprile e maggio decide la fioritura dell'olivo

La temperatura nei mesi di marzo, aprile e maggio decide la fioritura dell'olivo

Esiste una forte relazione tra i periodi di fioritura e l'andamento delle temperature primaverili per l'olivo. Si assiste al continuo avanzamenti della data di fioritura

15 aprile 2022 | R. T.

Uno studio ha indagato le principali tendenze climatiche e biologiche relative alla fioritura dell'olivo nell'Italia centro-meridionale rispetto a quelle dell'Andalusia. I risultati dal 1982 sono stati confrontati per le due aree di monitoraggio a lunga serie di Cordoba e Perugia, e dal 1992-1999 per le aree a breve serie.
Sono state studiate le relazioni tra le tendenze climatiche e la risposta biologica dell'olivo, una cultura diffusa nel bacino del Mediterraneo.

Un metodo aerobiologico di cattura del polline rilasciato nell'atmosfera è stato utilizzato come bioindicatore della fenologia della fioritura.

I risultati dello studio confermano la forte relazione tra i periodi di fioritura e l'andamento delle temperature primaverili per l'olivo.

La temperatura nei mesi di marzo, aprile e maggio è stata il parametro più correlato alla data di fioritura nelle aree di studio, in particolare in Italia.

In alcuni casi è stata trovata una correlazione significativa tra la fioritura e le temperature autunnali passate, probabilmente a causa del loro effetto sull'induzione della dormienza delle gemme floreali, ma questo fenomeno sembra essere di minore importanza nelle aree studiate.

I risultati delle tendenze fenologiche mostrano il continuo avanzamento delle date di fioritura fino alla fine degli anni '90, seguito da una serie temporale relativamente stazionaria legata a una fluttuazione della temperatura a breve termine nell'area mediterranea.

Quest'ultimo periodo rappresenta probabilmente un evento su mesoscala forzato da un evento su macroscala: l'Oscillazione Nord Atlantica.

Si tratta di un trend particolarmente significativo anche considerando l'andamento della stagione in corso con i rialzi termici degli ultimi giorni, che seguono periodo freschi lunghi, che potrebbero avere un impatto importante sulla fioritura dell'olivo, in particolare in relazione al prolungato periodo di siccità.
L'effetto combinato dei due fenomeni, infatti, ha portato a un ritardo del germogliamento che potrebbe ripercuotersi anche sulla fioritura.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Acido borico o boro nano chelato su olivo: effetti su produzione, qualità delle drupe e composizione dell’olio

Confrontata l’efficacia di formulazioni convenzionali e nano-chelate di boro applicate per via fogliare su olivo. Le implicazioni pratiche per l’olivicoltura biologica e integrata

06 maggio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Il rapporto tra foglie e fiori nell'olivo influisce sull'allegagione e la produttività

La presenza di foglie sane e funzionali rappresenta uno dei principali fattori che regolano la fertilità dell’olivo. La riduzione della superficie fogliare altera profondamente lo sviluppo fiorale e incrementa l’aborto del pistillo, con effetti diretti sull’allegagione e sulla produttività

05 maggio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Rogna dell’olivo: epidemiologia, impatto agronomico e strategie integrate di controllo

La rogna dell’olivo, causata dal batterio Pseudomonas savastanoi pv. savastanoi, rappresenta una delle batteriosi più diffuse e dannose dell’olivicoltura mediterranea. Ecco i meccanismi di infezione, la dinamica epidemiologica, l’influenza dei fattori climatici e le principali strategie di contenimento

04 maggio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Polifenoli esogeni nell'olio extravergine di oliva: tra frode e biofortificazione

Ecco come aggiungere fenoli all'olio. Anche quando le concentrazioni complessive di polifenoli risultano sovrapponibili, gli oli fortificati mantengono infatti una “firma spettrale” distinguibile tramite analisi NIR e modelli chemometrici avanzati

04 maggio 2026 | 09:00

L'arca olearia

L’influenza della gestione dell’olivo sul contenuto di sostanza organica del suolo

Per i macronutrienti l'applicazione di fertilizzanti minerali ha determinato valori più elevati nel profilo coltivato rispetto a quello inerbito. I valori di materia organica del suolo più elevati nello strato superficiale del suolo inerbito

03 maggio 2026 | 11:00

L'arca olearia

Analisi critica del consumo di olio extravergine di oliva: tra comunitario e 100% italiano

Cosa acquistano sugli scaffali dei supermercati gli italiani? Non è sufficiente solo il dato assoluto ma capire i comportamenti di consumo nelle varie aree Nielsen, differenziando tra olio comunitario e 100% italiano

01 maggio 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli