L'arca olearia
Sono le aspettative dei consumatori a valorizzare l'olio extra vergine d'oliva
Sta aumentando la percentuale di consumatori che apprezza se ciò che mangia fa bene, la produzione quindi deve saper rendere percepibili certi valori, con una gestione attenta del packaging, delle descrizioni in etichetta
31 marzo 2022 | Maurizio Pescari
I valori della sostenibilità applicati al percorso di costruzione di una strategia di prodotto che mira alla valorizzazione dell’olio extravergine di oliva, sono stati il filo conduttore della giornata di formazione organizzata da Assoprol Umbria, organismo che riunisce gli olivicoltori aderenti a Confagricoltura. Una sessione molto partecipata grazie al coinvolgimento di relatori che con il loro intervento hanno saputo declinare il tema centrale nel rispetto del proprio settore di riferimento. Nell’intervento introduttivo, Marco Viola, Presidente di Assoprol Umbria, ha messo in evidenza l’importanza dello sviluppo della conoscenza: “Come l’Associazione stiamo investendo molto su questi appuntamenti formativi, ha detto Viola - che sono determinanti per i tutti coloro che si stanno impegnando in agricoltura e nell’olivicoltura in particolare. L’obiettivo è quello di fornire informazioni utili a creare un equilibrio tra tutti gli strumenti di cui disponiamo lungo la filiera; il risultato dipende solo dalla disponibilità di un produttore a partecipare”.
INTEGRAZIONE DI SISTEMA - Ad aprire i lavori è stato il prof. Manuel Vaquero, che ha definito i contorni dell’olivicoltura dal suo punto di vista di docente dell’Area storica del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia: “L’olivicoltura ha sempre rappresentato un settore di assoluto rilievo sia localmente che nel mercato globale e vede l’Italia unico Paese al mondo protagonista di ben quattro livelli della filiera, produzione, consumo, importazione ed esportazione, che evidenziano un valore di mercato legato al ‘Made in Italy’, e allo stesso tempo la criticità della produzione interna, sintomo reale di un settore maturo, ma troppo legato alle abitudini nelle dinamiche produttive. È necessaria la valorizzazione di una identità, - ha concluso il prof. Vaquero - che differenzia il paesaggio dalla produzione, e lo sviluppo di tecniche di visibilità al passo con i tempi oltre a una non più rinviabile integrazione di sistema”.
CERTIFICAZIONE E SOSTENIBILITÀ - Fiammetta Nizzi e Maurizio Lunetta, Agronomi consulenti di Valoreitalia, si sono soffermati sul concetto di sostenibilità ambientale, sui nuovi requisiti di certificazione per la produzione di olio extravergine di oliva e soprattutto sul valore esteso offerto oggi dalla possibilità di analisi dell’intero processo produttivo, grazie al quale ogni requisito è misurabile. “Sostenibilità in agricoltura - ha detto Fiammetta Nizzi - significa risparmio delle risorse energetiche, l’acqua innanzitutto, incremento della biodiversità; per questo nell’olivicoltura è di fondamentale importanza procedere all’aggiornamento di norme legate a situazioni di trenta anni fa, oggi profondamente mutate, che condizionano i disciplinari degli oli a denominazione di origine, limitando le possibilità di equilibrio raggiungibile oggi”.
E.COMMERCE O MARKETPLACE? - I nuovi mercati e la loro ‘sostenibilità’ sono stati al centro dell’intervento di Gabriele Cavalletti, ceo di Drive Agency, che si è soffermato sui nuovi sistemi di comunicazione commerciale, descrivendo le differenze tra ‘e.commerce’ e ‘ marketplace’: “La disponibilità diffusa di queste nuove forme di commercializzazione - ha detto Cavalletti - rende necessario lo sviluppo della conoscenza delle caratteristiche che differenziano i sistemi a disposizione e come l’ottimizzazione del loro uso dipenda dalla conoscenza degli obiettivi che il produttore si è dato, in maniera tale da poter decidere se assegnare ad altri o gestire direttamente la propria visibilità e la commercializzazione dei suoi prodotti”.
BENEFICI PERCEPIBILI - Il punto di vista dei consumatori tra qualità percepita e trend di mercato è stato descritto dal prof. Andrea Marchini, docente di Economia ed Estimo del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’università di Perugia: “Ben vengano i nuovi sistemi di informazione e di sviluppo strategico della comunicazione, ma dobbiamo saper comprendere come cambia l’incidenza di queste informazioni nel momento in cui arrivano al nostro cervello. Dalle nostre analisi appare evidente che sta aumentando la percentuale di consumatori che apprezza se ciò che mangia fa bene, la produzione quindi deve saper rendere percepibili certi valori, con una gestione attenta del packaging, delle descrizioni in etichetta. Inoltre, una volta acquisito il cliente bisogna lavorare per il suo mantenimento”.
Il punto di vista delle grandi imprese nella sostenibilità e nella coesione territoriale nel mercato dell’olio extravergine di oliva è stato portato da Alessandra Filippi che ha descritto il ruolo dei progetti Avril nel mondo, e quello si Costa D’Oro, che ne fa parte: “Essere grandi non significa essere diversi, Costa D’Oro fa parte del gruppo Avril e sviluppa progetti di tracciabilità e di sostenibilità, ambientale, sociale ed economico, commisurati ai territori dove si sviluppano. In Umbria Costa D’Oro ha la sua sede abbiamo colto l’opportunità di definire una collaborazione con gli olivicoltori aderenti ad Assoprol e di mostrare un legame con questa terra producendo e commercializzare un olio Dop Umbria Colli Assisi Spoleto”.

Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Campi elettrici pulsati per l’olio extravergine d'oliva: più fenoli e un aroma verde più intenso
La tecnologia dei campi elettrici pulsati modifica il profilo qualitativo e aromatico dell’olio vergine di oliva. Il trattamento favorisce l’estrazione dei composti fenolici e la via enzimatica della lipossigenasi, aumentando del 48,4% il contenuto di (E)-2-esenale, molecola associata alle note verdi
28 settembre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Acetamiprid e flupyradifurone nell’olio d'oliva: cosa succede ai residui dopo il trattamento contro la mosca dell'olivo
Acetamiprid e flupyradifurone sono insetticidi sistemici con un comportamento chimico molto diverso da quello dei principi attivi fortemente lipofili. Il semplice trascorrere dei giorni dopo il trattamento non è sufficiente, da solo, per prevedere la concentrazione finale: dose, epoca di applicazione, sviluppo della drupa, condizioni meteorologiche e processo di estrazione incidono sulla residualità
28 settembre 2026 | 12:00
L'arca olearia
Dalle acque reflue dei frantoi un concentrato di polifenoli per fortificare il succo di arancia rossa
Un sistema di filtrazione a membrane consente di recuperare dall’acqua di vegetazione elevate quantità di idrossitirosolo e altri composti bioattivi. Un concentrato ottenuto per osmosi inversa, aggiunto al succo di arancia rossa, ha mantenuto attività antiossidante e caratteristiche sensoriali accettabili anche dopo 60 giorni di conservazione refrigerata
28 settembre 2026 | 09:00
L'arca olearia
Xylella fastidiosa subsp. pauca ST53: stessa origine per il batterio in Italia e in Francia
Un’analisi genomica delle popolazioni di Xylella fastidiosa subsp. pauca ST53 rinvenute in Francia evidenzia una stretta parentela con i ceppi italiani. I risultati suggeriscono che alcuni isolati francesi potrebbero derivare dallo stesso evento di introduzione che ha interessato l’Italia
27 settembre 2026 | 12:00
L'arca olearia
Olio extravergine di oliva miscelato con oli di semi, ecco i tre semplici parametri per smascherare la frode
Acidità, perossidi, coefficienti di estinzione UV, pigmenti e polifenoli possono essere utilizzati insieme per individuare l’aggiunta di oli di soia, girasole e mais all’olio extravergine di oliva. K268, contenuto fenolico e attività antiossidante siano particolarmente informativi
27 settembre 2026 | 11:00
L'arca olearia
Funghi nematofagi nei suoli degli oliveti del Mediterraneo: ecco perché il clima conta più della gestione biologica
Il ruolo dei funghi nematofagi, predatori naturali dei nematodi parassiti delle piante, negli agroecosistemi olivicoli. La loro presenza e attività non dipendono tanto dal metodo di coltivazione (biologico vs convenzionale), quanto piuttosto da fattori climatici e pedologici, in particolare dall'aridità
26 settembre 2026 | 11:00