L'arca olearia

Come intervenire in frantoio sui fenoli che danno il gusto più amaro all'olio extra vergine di oliva

Come intervenire in frantoio sui fenoli che danno il gusto più amaro all'olio extra vergine di oliva

Due sono i composti che risultano particolarmente amari per l'uomo e allo stesso modo sono due i recettori del gusto amaro attivati più potentemente da questi composti fenolici. Tempo e temperatura di gramolazione giocano un ruolo cruciale

17 dicembre 2021 | R. T.

L'olio extravergine d'oliva è una componente fondamentale della dieta mediterranea. L'amarezza è spesso associata positivamente alla presenza di composti fenolici presenti nell'extra vergine di oliva. Ci sono venticinque recettori del gusto amaro (TAS2Rs) negli esseri umani, ognuno dei quali risponde a specifici composti amari. Ricercatori dell'Università di Boston hanno isolato 12 composti fenolici e secoiridoidi dal frutto dell'oliva e dall'olio da esso [...]

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Spintor Fly o Flypack contro la mosca dell'olivo: ecco quando la strategia non è risolutiva

Valutata l'efficacia delle tecniche Attract-and-Kill per il controllo di Bactrocera oleae, la temibile mosca delle olive. Non sempre, anche partendo presto con gli interventi si ha la risoluzione del problema. Validità di Spintor Fly o Flypack strettamente legata all'andamento produttivo dell'oliveto

03 luglio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Ecco il segreto per avere un oliveto e un olio di oliva carbon neutral

Il segreto per rendere gli oliveti carbon neutral non è tanto il tipo di certificazione (biologico, integrato o biodinamico), quanto la quantità di carbonio che ogni anno viene restituita al suolo. Sopra le 3 tonnellate di carbonio organico per ettaro all'anno compensate quasi interamente le emissioni delle lavorazioni agricole, avvicinandosi alla neutralità climatica

03 luglio 2026 | 15:00

L'arca olearia

La resistenza alla siccità nelle varietà di olivo, ecco cosa ci racconta la fotosintesi

L'analisi delle curve di risposta della fotosintesi all'anidride carbonica rivela strategie differenziate di adattamento alla siccità in 14 cultivar di olivo, offrendo agli olivicoltori strumenti concreti per la scelta varietale in un contesto di crescente scarsità idrica

03 luglio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Usare le foglie d'olivo in frantoio: una nuova leva per migliorare qualità e profilo aromatico dell'olio extravergine d'oliva

L'aggiunta controllata di foglie d'olivo durante l'estrazione può modificare positivamente colore e profilo aromatico dell'olio extravergine senza alterarne i principali parametri qualitativi. La ricerca apre nuove prospettive per la valorizzazione di un sottoprodotto della filiera

03 luglio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Monitoraggio continuo dell'oliva per una gestione precisa dell'irrigazione in olivicoltura

Un recente studio condotto dall'Università Politecnica delle Marche ha esplorato l'utilizzo di sensori in grado di monitorare continuamente la crescita dei frutti per valutare lo stato idrico delle piante e ottimizzare le strategie irrigue

03 luglio 2026 | 12:00

L'arca olearia

Ecco il nuovo riferimento europeo per la sostenibilità nella produzione di olio extravergine di oliva: CWA 18346:2026

L'Accordo di Workshop del CEN introduce un quadro tecnico condiviso per l'applicazione di pratiche sostenibili lungo l'intera filiera dell'olio extravergine di oliva, dal campo al confezionamento, con l'obiettivo di armonizzare i criteri ambientali, migliorare la tracciabilità e rafforzare la competitività del comparto oleicolo europeo

03 luglio 2026 | 10:00