L'arca olearia
A rischio abbandono 5,5 milioni di ettari di oliveti tradizionali
A rischio 3 milioni di aziende olivicole ma anche 12 mila frantoi, oltre a lasciare senza occupazione 20 milioni di persone. Occorrono oggi strategie per difendere e valorizzare l'olivicoltura tradizionale
09 settembre 2021 | Vilar Juan
La situazione olivicola è di grande rilevanza a livello nazionale e internazionale, a causa dell'importanza economica, sociale e ambientale del settore olivicolo.
La relazione della Asociación Española de Olivar Tradicional (ASOLITE). affronta la situazione dell'olivicoltura internazionale, il suo impatto in diverse aree, le tendenze future del settore, gli effetti che un eccesso di concorrenza avrebbe sull'olivicoltura tradizionale e non trasformabile e le sfide e le strategie da sviluppare per affrontare questa situazione.
L'abbandono degli oliveti tradizionali non lavorabili significherebbe 5,5 e 1,3 milioni di ettari rispettivamente nel mondo e in Spagna, il che comporterebbe la scomparsa di 2,5 milioni e 600.000 aziende rispettivamente in ciascun caso, e la graduale scomparsa delle varietà tradizionali, 4 miliardi di euro sarebbero persi, impiegando direttamente e indirettamente, e quindi mantenendo abitate le zone rurali, più di 20 milioni di persone, lasciando un tessuto industriale diretto senza attività, che comprende circa 12.000 frantoi in tutto il mondo.
Vi sono strategie e azioni che potrebbero essere implementate per salvare l'oliveto tradizionale, che è la chiave per il mantenimento della popolazione nelle zone rurali, sostiene l'economia di molte regioni, salvaguarda la flora e la fauna, assorbe quantità significative di CO2, tra gli altri benefici.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
L'acido salicilico contro la rogna dell'olivo
Studiata l'efficienza dell'acido salicilico, un ormone vegetale ed un utile antibatterico naturale, a diverse concentrazioni contro i batteri Pseudomonas savastanoi pv. savastanoi
30 novembre 2025 | 12:00
L'arca olearia
Effetto della concimazione con azoto, fosforo e potassio sulla composizione e sulla qualità dell'olio d'oliva
Attenzione alla fertilizzaiozne azotata nel primo autunno che potrebbe aumentare l'acidità dell'olio extravergine di olive e diminuire il contenuto di fenoli. Effetti solo nel lungo periodo in casi di carenza di fosforo
29 novembre 2025 | 12:00
L'arca olearia
L'olivicoltura e l'olio extravergine di oliva Italiani: speculazione, resilienza ed opportunità di crescita
La nuova olivicoltura dovrebbe essere fatta all'italiana, con attenzione alle nuove varietà: debbono rispettare i parametri di purezza e non tutte lo fanno. L'olio extravergine di oliva italiano andrebbe differenziato intanto sulla base di una qualità misurabile
28 novembre 2025 | 16:00 | Maurizio Servili
L'arca olearia
Il segreto delle varietà di olivo più produttive
Se la dimensione dell'olivo risulta inferiore è dovuto alle diverse caratteristiche di ramificazione, che concentrano più germogli in un piccolo volume di chioma, senza necessariamente implicare una crescita inferiore dei germogli. Le correlazioni tra crescita vegetativa, vigore ed entrata in produzione di 12 varietà di olivo italiane
28 novembre 2025 | 15:00
L'arca olearia
L’effetto della temperatura di frangitura sulla qualità e sulla composizione dell'olio extravergine di oliva
L'influenza della frangitura è meno considerata rispetto alla gramolazione, sebbene sia anch'essa una fase fondamentale della produzione dell'olio d'oliva. L’impatto della temperatura di frangitura su fenoli e caratteristiche organolettiche
28 novembre 2025 | 14:00
L'arca olearia
L’uso di consorzi di batteri per combattere gli stress dell’olivo e gli agenti patogeni
Diversi batteri hanno proprietà di promozione della crescita dell’olivo ma anche possono offrire protezione contro stress abiotici e persino patogeni, come Verticillium dahliae. L’efficacia dei presidi commerciali è però limitata, ecco perchè
28 novembre 2025 | 13:00