L'arca olearia

Gestire gli oli extra vergini di oliva non filtrati come prodotti freschi deperibili

Gestire gli oli extra vergini di oliva non filtrati come prodotti freschi deperibili

Occorre introdurre nel mondo dell'olio il concetto di stabilità colloidale, intesa come il tempo in cui la dispersione delle sacche di acqua colloidale, con potenziale benefici per la salute, rimane in equilibrio di emulsione

30 aprile 2021 | R. T.

Gli oli vergini di oliva freschi costituiscono una complessa emulsione-soluzione colloidale. Le loro caratteristiche sono diverse dal prodotto in cui si convertono dopo la filtrazione o il riposo di un tempo nei serbatoi di stoccaggio. Diversi studi hanno indicato che la stabilità ossidativa degli oli non filtrati si conserva meglio di quella dei filtrati. Tuttavia, questa questione è controversa. Inoltre, le conoscenze esistenti sugli oli di oliva filtrati sono [...]

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Effetti della temperatura sullo sviluppo e la sopravvivenza della margaronia dell’olivo

Ecco gli strumenti essenziali per prevedere le dinamiche di popolazione della margaronia dell'olivo e pianificare strategie di difesa sostenibile in un contesto di cambiamento climatico: soglia termica inferiore di 7,1 gradi e costante termica di 583 gradi giorno

26 maggio 2026 | 14:00

L'arca olearia

L’olivicoltura spagnola e il punto ottimale della produzione: tra 1,2 e 1,4 milioni di tonnellate

Uno studio di Juan Vilar sull’olivicoltura spagnola individua un intervallo produttivo in cui si massimizza la redditività del settore. Al di sotto si perde scala, al di sopra crollano i prezzi: il valore ottimale si collocherebbe tra 1,2 e 1,4 milioni di tonnellate di olio d’oliva per campagna

26 maggio 2026 | 13:35

L'arca olearia

L'importanza dell'impollinazione incrociata e del boro nella coltivazione dell'olivo

L'olivo è una coltura parzialmente autoincompatibile, il che significa che per ottenere produzioni soddisfacenti è spesso necessaria l'impollinazione incrociata. Anche l'applicazione fogliare di boro può migliorare significativamente la resa e la qualità delle olive

26 maggio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Come intervenire per migliorare la resa: ecco come l'olivo sceglie tra olio e flavonoidi

Una mappa senza interruzioni del DNA della cultivar Leccino mostra come la pianta decide se produrre acidi grassi o molecole antiossidanti. La scoperta apre nuove prospettive per la selezione di varietà ad alta resa oleicola e per pratiche agronomiche mirate

25 maggio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Le foglie di olivo come attivatori della fertilità del suolo

La decomposizione delle foglie di olivo nel terreno attiva specifiche comunità microbiche in grado di trasformare l’azoto e il carbonio. Nel ciclo del carbonio si osserva una successione microbica: dopo un anno, i batteri cellulolitici lasciano il posto ai funghi, favorendo la degradazione dei polimeri complessi

25 maggio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Ecco come l'inerbimento dell'olivo rigenera la fertilità del suolo in aree aride

Un confronto a lungo termine tra oliveto con e senza inerbimento rivela che l’introduzione di colture di copertura ripristina la fertilità azotata, migliora la sostanza organica e l’attività enzimatica del suolo, invertendo il declino osservato nelle monocolture

24 maggio 2026 | 11:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati