L'arca olearia
Per acquistare specifici frantoi vale il credito d'imposta al 50%
L'informatizzazione e il telecontrollo del frantoio diventano punto di forza nella gestione quotidiana e asset per accedere ai fondi Transizione 4.0
16 aprile 2021 | Francesco Cherubini
Anche i frantoiani possono beneficiare del credito d’imposta fino al 50% per l’acquisto di alcune tipologie di macchinari del loro impianto. Parliamo di quei macchinari il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e che soddisfano le caratteristiche espressamente previste dalla normativa legata al Piano Nazionale Transizione 4.0. Tale Piano, come noto, è il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano: 24 miliardi di euro per una misura che diventa strutturale e che vede il potenziamento di tutte le aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione.
Rientrano in questa opportunità innanzitutto gli estrattori centrifughi, ma anche i frangitori, le gramole e i separatori. Ovviamente non è una opportunità generalizzata rivolta a qualsiasi modello che si trova sul mercato, ma solo a quelli che rispondono a precisi requisiti. Al riguardo, ne sono un esempio concreto i modelli di ultima generazione Pieralisi, l’azienda indiscussa leader mondiale del settore, dal momento che - come previsto dalla normativa - le macchine interessate devono essere dotate di specifiche caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici (come la telemanutenzione o la telediagnosi) e controllo in remoto o monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo.
Caratteristiche queste che la Pieralisi garantisce con il proprio frangitore, con il Protoreattore e la serie Molinova per la gramolatura, con i modelli Spi, Scorpion e Leopard per l’estrazione centrifuga e con l’intera gamma dei separatori planetari (a partire dal più diffuso modello Marte).
L’agevolazione del credito d’imposta è goduta dall’impresa per tre quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni. Va aggiunto che il credito d’imposta non è tassato ai fini Irpef, Ires o Irap ed è cumulabile con le altre agevolazioni (ad esempio quelle, molto importanti a livello di benefici economici, previste per le aziende del Sud Italia).
Proprio per le caratteristiche richieste ai macchinari per essere ammesse al credito d’imposta, automaticamente i benefici della Transizione 4.0 si riflettono anche sui dispositivi di telecontrollo che a questo punto diventa al tempo stesso un punto di forza straordinario per il frantoio. Ad esempio il telecontrollo Pieralisi, azienda tra le prime a portare tale innovazione nel settore oleario, consente un monitoraggio 24 ore su 24 dei principali parametri funzionali delle macchine dell’impianto: assorbimenti motori, livello vibrazionale, temperatura cuscinetti, rumorosità. Questo permette di prevenire guasti improvvisi e di ottimizzare i costi di manutenzione.
Per accedere al portale del telecontrollo è sufficiente un qualsiasi dispositivo (tablet o smartphone) connesso a Internet e dotato di browser. Ogni utente (cliente, service o altro) ha a disposizione un account con username e password dedicati.
Attraverso il portale del telecontrollo, il cliente può verificare ovunque, ed in qualsiasi momento, il corretto funzionamento dell’estrattore centrifugo, ricevere in tempo reale le notifiche di manutenzione e di eventuali allarmi, ottimizzare le sostituzioni preventive dei componenti, archiviare i dati di funzionamento e di configurazione del decanter centrifugo e delle altre macchine connesse.
Inoltre, il sistema consente di elaborare grafici e statistiche con i valori rilevati ed è possibile estrapolare i dati dal sistema in formato tabulare per poterli analizzare localmente.
Grazie a questa infrastruttura informatica, va aggiunto anche che il service Pieralisi può effettuare di volta in volta diagnosi preventive in remoto, fornire assistenza telefonica in maniera rapida ed efficace, oltre che proporre ottimizzazioni di processo, senza la necessità di intervento su campo.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
La lotta contro la mosca dell'olivo con trappole attivate da insettici naturali: la vera efficacia
L'applicazione di trappole attivavate ha comportato una significativa riduzione dell'infestazione delle olive durante entrambe le stagioni, con livelli di infestazione inferiori di circa il 20% rispetto a quelli registrati negli oliveti senza trappole
20 febbraio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Impatto delle pratiche di gestione sulla salute del suolo dell'oliveto e sulla diversità degli artropodi
Il degrado del suolo guidato da pratiche di gestione intensiva è diventato di crescente preoccupazione per la coltivazione dell'olivicoltura. Gli oliveti agroecologici, rispetto a quelli convenzionali, hanno una maggiore porosità e materia organica del suolo
20 febbraio 2026 | 15:00
L'arca olearia
La valutazione dell'olio extravergine di oliva senza aprire la bottiglia: l'impatto di diversi contenitori
L’utilizzo della tecnica SORS negli oli di oliva è diventato sempre più importante negli ultimi anni, nell’autenticazione di olio extravergine di oliva, nella discriminazione/classificazione degli oli vegetali, nell’individuazione dell’adulterazione con olio di girasole e nello sviluppo di strategie sostenibili per l’autenticazione dell’olio d’oliva
20 febbraio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Ecco l'effetto della sansa a due fasi di frantoio sulla qualità del terreno
La sansa ha un alto contenuto di sostanze polifenoli, che possono inibire la crescita microbica e sono anche di natura fitotossica, ma quantitativi fino a 10 tonnellate ad ettaro hanno effetti solo transitori sulla qualità del suolo
19 febbraio 2026 | 12:00
L'arca olearia
Garantire l'origine dell'olio extravergine di oliva con la spettrometria e l'intelligenza artificiale
Le impronte digitali HS-GC-IMS e IMSS possono classificare gli oli d'oliva per origine con il 100% di precisione per quattro Paesi. I composti organici volatili alla base della discriminazione dell'olio da Spagna, Portogallo, Marocco e Italia
19 febbraio 2026 | 10:00
L'arca olearia
La concimazione fogliare per la crescita dell’olivo Coratina
Un confronto tra tre modelli di fertilizzazione fogliare per la crescita di piante giovani di Coratina. Ecco come massimizzare l’assorbimento di azoto e aumentare il contenuto di clorofilla fogliare
18 febbraio 2026 | 15:00