L'arca olearia
La laminarina è efficacissima nel controllare l'occhio di pavone dell'olivo
Gli induttori di resistenza hanno un'efficacia di controllo superiore al 68%, comparabile a quella offerta dai prodotti rameici
19 marzo 2021 | R. T.
L'occhio di pavone dell'olivo (OLS) causato da Fusicladiumoleagineum è principalmente controllata usando fungicidi a base di rame. Tuttavia, la sostituzione dei prodotti a base di rame con alternative ecologiche è una priorità. L'uso di induttori di resistenza delle piante (PRIs) o di agenti di controllo biologico (BCAs) potrebbe contribuire in questa direzione. L'Università di Tessalonicca ha studiato il potenziale uso di tre PRI (laminarina, [...]
Per continuare a leggere l'articolo è necessario un abbonamento a TN Plus
ACCEDI O REGISTRATI E ABBONATI ADESSOPotrebbero interessarti
L'arca olearia
Come intervenire per migliorare la resa: ecco come l'olivo sceglie tra olio e flavonoidi
Una mappa senza interruzioni del DNA della cultivar Leccino mostra come la pianta decide se produrre acidi grassi o molecole antiossidanti. La scoperta apre nuove prospettive per la selezione di varietà ad alta resa oleicola e per pratiche agronomiche mirate
25 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Le foglie di olivo come attivatori della fertilità del suolo
La decomposizione delle foglie di olivo nel terreno attiva specifiche comunità microbiche in grado di trasformare l’azoto e il carbonio. Nel ciclo del carbonio si osserva una successione microbica: dopo un anno, i batteri cellulolitici lasciano il posto ai funghi, favorendo la degradazione dei polimeri complessi
25 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Ecco come l'inerbimento dell'olivo rigenera la fertilità del suolo in aree aride
Un confronto a lungo termine tra oliveto con e senza inerbimento rivela che l’introduzione di colture di copertura ripristina la fertilità azotata, migliora la sostanza organica e l’attività enzimatica del suolo, invertendo il declino osservato nelle monocolture
24 maggio 2026 | 11:00
L'arca olearia
Usare droni a basso costo per monitorare l'olivo: potenzialità e limiti della fotogrammetria RGB
Valutato l’impiego di droni equipaggiati con sensori RGB a basso costo per la stima automatica di parametri strutturali delle chiome, dell’indice di area fogliare e del contenuto di azoto. Buona accuratezza per altezza, volume e area della chioma, mentre la stima dell’azoto fogliare risulta non affidabile
23 maggio 2026 | 11:00
L'arca olearia
L’olio extravergine di oliva sparirà dagli scaffali dei supermercati?
I volumi venduti a scaffale di olio extravergine di oliva scendono anche ad aprile, -3,9%, dopo la discesa di febbraio e marzo. In controtendenza l’olio italiano, in volume ma non in valore. Una crisi di fiducia?
22 maggio 2026 | 16:30 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
Concimi organici e olio extravergine di qualità: la sfida è possibile anche in ambiente arido
Differenze significative nei profili fenolici e negli indici di ossidazione tra oli di oliva prodotti su oliveti concimati diversamente. Ecco quali dosi hanno funzionato meglio e perché il monitoraggio non può limitarsi all’acidità
22 maggio 2026 | 16:00