L'arca olearia

Il lavaggio delle olive e lo stoccaggio influenzano in contenuto di etanolo nell'oliva e nell'olio

La conservazione delle olive dovrebbe essere evitata o ridotta, per non portare alla formazione di etanolo. Già dopo 24 ore si producono difetti sensoriali, che portano a una classificazione come olio vergine

03 febbraio 2021 | R. T.

Le olive sono conservate per un breve periodo dopo la raccolta in attesa della lavorazione nei frantoi. Inoltre, le olive vengono spesso lavate prima dello stoccaggio.
I ricercatori spagnoli di Ifapa hanno studiato come il lavaggio e lo stoccaggio influenzino il contenuto di etanolo dell'oliva e l'effetto sul contenuto di etanolo dell'olio d'oliva vergine e sulla qualità.

Lo stoccaggio delle olive ha prodotto un aumento del contenuto di etanolo nel frutto, raggiungendo valori sei volte superiori quando lo stoccaggio è avvenuto in silos.

Il lavaggio delle olive ha prodotto un aumento del contenuto di etanolo nel frutto, anche se quando le olive lavate sono state lavorate immediatamente non è stata riscontrata alcuna differenza.

L'aumento del contenuto di etanolo dell'oliva durante l'immagazzinamento si rifletteva in una maggiore concentrazione di etanolo nell'olio. Allo stesso modo, il lavaggio delle olive ha prodotto oli con una maggiore concentrazione di etanolo.

In generale, gli oli hanno mostrato una leggera diminuzione di alcuni attributi sensoriali.

Su scala industriale dopo 24 ore di stoccaggio gli oli sono stati classificati come 'vergini' perché sono stati riscontrati difetti sensoriali.

La conservazione delle olive dovrebbe essere evitata o ridotta a meno di 12 ore.

Se possibile, le olive non dovrebbero essere lavate prima della conservazione poiché questa pratica favorisce la perdita delle caratteristiche sensoriali e aumenta la sintesi dell'etanolo, un precursore degli esteri etilici.

Bibliografia

Beltran, G., Hueso, A., Bejaoui, M.A., Gila, A.M., Costales, R., Sánchez‐Ortiz, A., Aguilera, M.P. and Jimenez, A. (2021), How olive washing and storage affect fruit ethanol and virgin olive oil ethanol, ethyl esters and composition. J Sci Food Agric.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Olive, stress idrico e impollinazione: quando la vita dell’ovulo fa la differenza

Lo stress idrico riduce drasticamente il periodo di ricettività degli ovuli dei fiori d'olivo, rendendo l’impollinazione incrociata non solo vantaggiosa, ma spesso indispensabile per ottenere una produzione accettabile. Il ruolo dell'irrigazione

19 maggio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Il nemico silenzioso dell’olivo: gestione integrata dei nematodi parassiti

I nematodi fitoparassiti rappresentano una minaccia spesso sottovalutata per gli oliveti, causando danni radicali, perdite di vigoria e interazioni con patogeni del terreno. Le specie più dannose sono Meloidogyne, Pratylenchus, Heterodera

19 maggio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Biopesticidi contro Xylella fastidiosa, l'analisi dell'impatto ambientale

Il batterio Xylella fastidiosa continua a minacciare gli oliveti europei, con perdite economiche e ambientali rilevanti. Mentre i pesticidi chimici tradizionali mostrano limiti di efficacia e un’elevata tossicità, i biopesticidi emergono come alternativa promettente

18 maggio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Biostimolanti microbici su olivo, ecco come cambia il metabolismo tra crescita, carbonio e resilienza climatica

I biostimolanti microbici possono modificare in profondità il metabolismo del carbonio e dell’azoto, aumentando crescita e stabilità fisiologica. Le nuove prospettive per valutare la resilienza climatica dei sistemi olivicoli mediterranei

18 maggio 2026 | 11:00

L'arca olearia

Calore estremo e suoli mediterranei: la sansa di oliva compostata come scudo per i microrganismi

Uno studio spagnolo mostra come gli ammendanti organici ricchi di sostanza organica possano proteggare l’efficienza metabolica dei microrganismi del suolo fino a 50°C, offrendo una strategia concreta per l’adattamento agli eventi termici estremi

17 maggio 2026 | 12:00

L'arca olearia

Erosione della biodiversità di fiori negli oliveti con l'uso di erbicidi

L’impiego crescente di erbicidi in Andalusia, in particolare glifosato e oxyfluorfen, ha ridotto il numero di specie da 301 a 187. Il ruolo della formazione degli operatori agricoli come fattore critico per la conservazione della biodiversità negli agroecosistemi mediterranei

16 maggio 2026 | 12:00