L'arca olearia
Olio extra vergine d'oliva di eccellenza in Grande Distribuzione: si può fare
Credete che un consumatore medio possa spendere € 9,90 per mezzo litro d’olio di alta qualità e capire la differenza tra un olio con sentori di carciofo, pomodori, mandorle o erba tagliata?
15 gennaio 2021 | Piero Palanti
GDO si , GDO no: spesso sentiamo opinioni contrastanti sul valore della GDO per il mondo dell’olio, il sotto prezzo dell’olio viene indicato come il colpevole della mancata crescita del nostro settore. Qualcuno poi ha fatto del contrasto al prodotto a basso costo una battaglia personale, attirando consensi e incitando le moltitudini con i forconi alzati. Niente di più facile. Il risultato?
Personalmente non sono mai stato convinto di questa linea di pensiero, capisco che non tutti possono comprare direttamente dai produttori, non tutti possono fare la spesa nel piccolo negozio di quartiere ma è ancora più realistico sapere che se tutti consumassero oli di qualità, non ce ne sarebbero abbastanza.
Credo invece che sarebbe stato molto più utile se negli ultimi 10 anni tutta l’energia che abbiamo utilizzato per denigrare la GDO, il sotto prezzo o il super intensivo, l’avessimo impiegata in formazione o consapevolezza alimentare.
Convinto che i momenti di crisi portino opportunità, ho bussato alla porta della GDO, l’ho fatto come si dice “bussando con i piedi”, aprendo alla possibilità di una collaborazione, portando la mia esperienza e i contatti con i vari produttori, acquisiti in questi anni di Guida Extravoglio.
Fortunatamente una di queste porte si è aperta.
Da Fresco Market ho trovato degli interlocutori attenti e interessati ad ascoltarmi, aiutato sicuramente dalle difficoltà della pandemia che hanno portato i consumatori ad una maggiore consapevolezza.
Il progetto è semplice, “Olio extravergine di qualità al giusto prezzo e a disposizione di tutti”, offrire oli di ottima qualità, diversi per sentori e intensità, allo stesso prezzo fisso, dando così la possibilità non solo di sceglierli per il costo ma di conoscere varie cultivar e utilizzi diversi.
Per evitare dietrologie e sterili polemiche vi dico subito che ogni interlocutore del progetto ha fatto la sua parte rinunciando a qualcosa per la buona riuscita dello stesso, Fresco Market riconoscendo un giusto valore al prodotto e garantendo un prezzo calmierato per tutta la nostra collaborazione , i produttori sostenendo un alto livello qualitativo del prodotto.
Credete che un consumatore medio possa spendere € 9,90 per mezzo litro d’olio di alta qualità e capire la differenza tra un olio con sentori di carciofo, pomodori, mandorle o erba tagliata?
Io credo di si!
Riconoscendo gli enormi progressi fatti in questi anni sulla divulgazione della cultura dell’olio ma anche il grande sfruttamento economico a volte forviante sull’argomento mi chiedo se non potrebbe essere proprio la GDO a coprire quel ruolo di paladino della qualità senza nascondere i propri interessi economici.
Potrebbe essere un partner ideale.
È un progetto elaborato in un particolare momento pensando anche a sostenere una filiera olivicola ma ha anche la pretesa di allargare la cultura dell’olio extravergine nelle cucine degli italiani.
Voi cosa pensate?
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Accedi o RegistratiGabriele Verderamo
17 gennaio 2021 ore 18:06Sono anch'io d'accordo. Non amo la GDO ma combatterla è una follia. I nostri produttori non ne hanno la forza e le associazioni, tutte, sono da sempre imbelli. Si deve trovare una strada per lavorare insieme, proponendo il prodotto di qualità, certificato italiano, tracciabile. E farne un punto di forza proprio della GDO.
Francesco Agresti
18 gennaio 2021 ore 11:51Condivisibile dalla premessa alla conclusione. A trarne vantaggio sarebbero tutti: il consumatore, che avrebbe così modo di accedere a un prodotto con proprietà nutraceutiche; la Gdo che amplierebbe le referenze diversificando l'offerta; i produttori, che avrebbero accesso, a condizioni ragionevoli, al principale canale di acquisto dell'agroalimentare