L'arca olearia

Si aprono i frantoi: come controllare il rischio Covid-19?

A Evoo-Trends illustrate linee guida per contrastare la diffusione dell'epidemia durante la molitura e un'app per controllare i flussi di olivicoltori e visitatori 

25 settembre 2020 | T N

Si sta per dare avvio alla campagna olearia e i frantoi diventano inevitabilmente, in centri olivicoli, un fulcro sociale molto frequentato, molto più di bar e ristoranti.
Tra olivicoltori che devono andare a scaricare le olive, quelli che vogliono ritirar l'olio e visitatori che amano approvvigionarsi di extra vergine nuovo, il frantoio rischia di divenire un porto di mare, con la conseguenza di rischiare di diffondere l'epidemia da Covid-19.
Occorre una regolazione dei flussi ma anche regole certe anti-contagio. Un'esigenza sentita dai frantoi e messa in campo da Unaprol-Rete Frantoi Italiani, con la collaborazione di Nextfuture, presentata in occasione di Evoo Trends, la tre giorni on line dedicata all'olio extra vergine di oliva.

Le linee guida riprendono la normativa di settore, ribadendo che deve essere fornita una informazione con specifico impegno dell’azienda a fornire ai lavoratori l’informazione sulle misure adottate e sul corretto uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) adottati, sulla base delle mansioni svolte e dei contesti lavorativi, anche attraverso strumenti informatici, a tutti coloro che (dipendenti, clienti, fornitori, ecc..) si accingono a fare, occasionalmente o sistematicamente, ingresso in azienda mediante diffusione di una nota informativa sul coronavirus o materiale analogo, per contribuire a prevenire ogni possibile forma di diffusione di contagio.

L’azienda deve inoltre mette a disposizione servizi igienici dedicati agli ospiti, separati da quelli per il personale aziendale. Se la struttura non permette di disporre di servizi igienici dedicati, come alternativa, vi potrebbe essere la possibilità di disporre di bagni chimici da posizionare in area esterna ai locali.
Nel caso di presenza di spaccio aziendale, potranno essere messe in atto le seguenti soluzioni:
- definire il numero massimo di persone che possono accedervi contemporaneamente e definendo, se necessario, il tempo massimo di stazionamento al loro interno; tale numero massimo deve essere definito in base alla grandezza dello spazio, tenendo conto della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i presenti.
- ove possibile (es. presenza di due porte all’interno dello stesso locale), è auspicabile definire dei percorsi di accesso/uscita e stazionamento, attraverso segnaletica orizzontale o paletti con catenelle/ nastro delimitatore.
installare sulle pareti del locale cartelli indicanti le misure di prevenzione adottate come il numero massimo di accessi contemporanei, il tempo di stazionamento, l’obbligo del mantenimento della distanza di sicurezza, l’obbligo dell’utilizzo di mascherine e dell’utilizzo del gel sanificante.

Ovviamente vanno definite le modalità di pulizia e sanificazione dei luoghi di lavoro

Tali misure preventive non sono tuttavia sufficienti. E' utile anche disporre di un piano di accesso al frantoio, anche mediante un'app, come studiata da Nextfuture. Il frantoio registrato può disporre di una serie di strumenti utili a programmare correttamente gli accessi in azienda. Nello specifico, nel momento in cui registra una nuova prenotazione dispone a vista d’occhio della situazione giornaliera e della situazione oraria per ogni giornata dei prossimi sette giorni.
In questo modo può immediatamente scegliere il momento più adatto per programmare il nuovo carico di olive. La stessa logica viene utilizzata per la programmazione della riconsegna dell’olio.
Agli strumenti disponibili si affianca una comodissima funzionalità di invio di avvisi mediante SMS e/o email utili ad avvisare l’olivicoltore.

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