L'arca olearia

Le basse previsioni di produzione fanno alzare le quotazioni dell'olio extra vergine d'oliva

Caldo e siccità stanno facendo ritoccare al ribasso le previsioni in tutti i paesi. I prezzi all'ingrosso allora tornano a salire con i primi futures in Spagna che sfiorano i 2,3 euro/kg

15 settembre 2020 | T N

L'estate sembra non finire mai in tutti i paesi del Mediterraneo e la produzione inizia a risentirne, con le previsioni di produzione che vengono ritoccate al ribasso.

Al momento le Nazioni che paiono maggiormente colpite dall'andamento stagionale sono Portogallo e Tunisia, con anche Grecia e Italia a seguire. Pare definitivamente tramontato il sogno delle 1,8 milioni di tonnellate in Spagna.

Un trend che appare piuttosto delineato e che sta portando gli operatori ad acquistare olio extra vergine di oliva a quotazioni che ora paiono più concorrenziali di quelle che dovrebbero potersi vedere fra qualche settimana.

In Spagna, per l'olio extra vergine di oliva commerciale base la quotazione pare aver definitivamente lasciato la soglia dei 2 euro/kg e già la scorsa settimana era di 2,1 euro/kg, con gli extra vergini iberici più pregiati che sfioravano i 2,5 euro/kg. Più in difficoltà le quotazioni dell'olio vergine, che arranca ancora a 1,85 euro/kg, per non parlare del lampante ancora 10 centesimi sotto a 1,76 euro/kg.

C'è ottimismo tra i produttori, considerando che i primi futures per l'extra vergine della prossima campagna olearia, con consegna alla metà di dicembre, sono quotati 2,2-2,3 euro/kg, segnando così il trend in crescita.

Anche in Italia le quotazioni sono in risalita e ormai da due settimane, per l'olio extra vergine di oliva di migliore qualità, i prezzi sono sopra i 4 euro/kg. Sono molti gli operatori che scommettono, a fronte di una campagna non eccezionale, che possano di nuovo avvicinarsi ai 5 euro/kg.

Non ci si aspetta, almeno sul fronte dei prezzi, una campagna olearia lacrime e sangue, anche se la situazione appare in evoluzione e lo scenario può cambiare in ragione di quantità, qualità e rese di estrazione.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Olio extravergine vecchio miscelato con olio nuovo: come si può scoprire in laboratorio

La miscelazione di olio extravergine di oliva di annate diverse non è, di per sé, una pratica vietata. Il problema nasce quando un olio vecchio viene utilizzato per “ringiovanire” un olio vecchio, presentando la miscela come novello. Pirofeofitine (PPP) e diacilgliceroli (DAG) sono indicatori molto interessanti. Ecco come interpretare correttamente i dati

30 settembre 2026 | 14:00

L'arca olearia

L'influenza sugli acidi grassi dell'olio di oliva di varietà, maturazione e territorio

La composizione in acidi grassi dell'olio d'oliva non è mai casuale. Da un lato troviamo l'acido oleico, pilastro della stabilità ossidativa e del valore nutrizionale; dall'altro una serie di composti minori che variano in base a cultivar, stadio di maturazione delle drupe e condizioni pedoclimatiche. Ecco spunti utili per produttori e tecnici

29 settembre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Campi elettrici pulsati per l’olio extravergine d'oliva: più fenoli e un aroma verde più intenso

La tecnologia dei campi elettrici pulsati modifica il profilo qualitativo e aromatico dell’olio vergine di oliva. Il trattamento favorisce l’estrazione dei composti fenolici e la via enzimatica della lipossigenasi, aumentando del 48,4% il contenuto di (E)-2-esenale, molecola associata alle note verdi

28 settembre 2026 | 16:00

L'arca olearia

Acetamiprid e flupyradifurone nell’olio d'oliva: cosa succede ai residui dopo il trattamento contro la mosca dell'olivo

Acetamiprid e flupyradifurone sono insetticidi sistemici con un comportamento chimico molto diverso da quello dei principi attivi fortemente lipofili. Il semplice trascorrere dei giorni dopo il trattamento non è sufficiente, da solo, per prevedere la concentrazione finale: dose, epoca di applicazione, sviluppo della drupa, condizioni meteorologiche e processo di estrazione incidono sulla residualità

28 settembre 2026 | 12:00

L'arca olearia

Dalle acque reflue dei frantoi un concentrato di polifenoli per fortificare il succo di arancia rossa

Un sistema di filtrazione a membrane consente di recuperare dall’acqua di vegetazione elevate quantità di idrossitirosolo e altri composti bioattivi. Un concentrato ottenuto per osmosi inversa, aggiunto al succo di arancia rossa, ha mantenuto attività antiossidante e caratteristiche sensoriali accettabili anche dopo 60 giorni di conservazione refrigerata

28 settembre 2026 | 09:00

L'arca olearia

Xylella fastidiosa subsp. pauca ST53: stessa origine per il batterio in Italia e in Francia

Un’analisi genomica delle popolazioni di Xylella fastidiosa subsp. pauca ST53 rinvenute in Francia evidenzia una stretta parentela con i ceppi italiani. I risultati suggeriscono che alcuni isolati francesi potrebbero derivare dallo stesso evento di introduzione che ha interessato l’Italia

27 settembre 2026 | 12:00