L'arca olearia
Le quotazioni internazionali dell'olio extra vergine di oliva tentano il rimbalzo
Preoccupa in Spagna la quotazione insolitamente bassa dell'olio lampante. In Italia tensioni vive sul biologico mentre l'olio extra vergine di oliva barese fa un balzo. Al palo i prezzi per sud della Puglia e Calabria
23 luglio 2020 | T N
Complice i movimenti in acquisto degli imbottigliatori di ogni nazionalità, le quotazioni all'ingrosso di olio extra vergine di oliva in Italia e Spagna hanno subito un rialzo, molto più sensibile sulla piazza di Bari che su quella di Jaen.
Andiamo allora a vede nel dettaglio i movimenti nelle quotazioni.
L'extra vergine nazionale, su Bari, ha raggiunto i 3,8 euro/kg dopo essere rimasto fermo a 3,2-3,3 euro/kg per mesi. L'incremento nell'ultima settimana, stando al Borsino di Teatro Naturale è stato del 7%, valore simile a quello registrato dalla Camera di Commercio di Bari.
In salita anche la quotazione dell'extra vergine italiano biologico, di poco sopra i 4 euro/kg, con un incremento percentuale dimezzato rispetto al convenzionale, anche alla luce delle ampie scorte di questo segmento.
Se l'olio dell'area nord della Puglia ride, ci sono territori italiani dive le quotazioni risultano ancora molto basse. Nella stessa Puglia basta spostarsi un po' a sud, nelle province di Taranto, Lecce e Brindisi, per trovare quotazioni minime ancora sotto i 3 euro/kg, mentre ancora sta la Calabria con prezzi alll'ingrosso praticamente sempre sotto i 3 euro/kg, con scambi anche a 2,7-2,8 euro/kg.
Se l'Italia può tirare un sospiro di sollievo, anche la Spagna recupera qualche posizione, con una quotazione media di PoolRed a 2,044 euro/kg per l'extra vergine, dopo la debacle di inizio luglio quanto il prezzo era sceso sotto la soglia psicologica dei 2 euro/kg. Anche le produzioni di migliore qualità commerciale, secondo il Borsino di Teatro Naturale, faticano ad apprezzarsi, a 2,28 euro/kg, ben al di sotto dei 2,6 euro/kg che è il costo di produzione medio della Spagna olivicola.
Ancor più preoccupanti le quotazioni dell'olio vergine, ancora abbondantmente sotto i 1,8 euro/kg e soprattutto dell'olio lampante, fermo a 1,66 euro/kg.
Resta da capire se il rimbalzo di questa settimana è temporaneo, frutto degli acquisti degli imbottigliatori che, stante i prezzi bassi, hanno voluto fare scorte in previsione dell'inizio della prossima campagna olearia, con relative offerte promozionali a scaffale, oppure se è indice di una lieve ripresa del mercato.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Pirofeofitine e digliceridi: la chimica al servizio della politica dell'olio di oliva
Pirofeofitine e digliceridi sono il possibile grimaldello con cui riscrivere gli equilibri del mercato mondiale dell’olio, ridefinendo il concetto stesso di qualità e spostando il baricentro del potere normativo tra vecchi e nuovi protagonisti del settore. La battaglia al Comitato Codex sugli Oli e i Grassi
19 giugno 2026 | 16:00 | A. Liscivio
L'arca olearia
Dimezzare la concimazione azotata dell'olivo grazie alla zeolite: nessun impatto sulla produttività
L’azoto è un elemento essenziale per la produttività dell’olivo, ma il suo utilizzo inefficiente rappresenta un grave problema ambientale ed economico. L’impiego di una zeolite a base di cabasite nel terreno consente di ridurre del 50% la concimazione azotata, mantenendo intatte le performance vegetative e produttive
19 giugno 2026 | 15:00
L'arca olearia
I segreti dell’olio extravergine, ecco quando e come si accumulano i suoi tesori antiossidanti
Uno studio spagnolo svela le dinamiche di accumulo di fenoli e tocoferoli durante lo sviluppo dell’oliva, offrendo nuovi strumenti per la selezione varietale e la scelta del momento ottimale di raccolta
19 giugno 2026 | 14:00
L'arca olearia
Oliveti su terreni calcarei: perché il suolo non basta più per valutare lo stato nutrizionale delle piante
Uno studio condotto su 25 oliveti in condizioni semi-aride dimostra che la disponibilità nutritiva percepita dalla pianta può divergere sensibilmente dai valori rilevati nel terreno. Nei suoli alcalini e ricchi di carbonati tipici dell'area mediterranea, l'analisi fogliare debba diventare uno strumento centrale
19 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
Ecco perchè l'allegagione dell'olivo è più bassa del previsto
Il ruolo cruciale della meiosi maschile nel determinare il successo riproduttivo dell'olivo, offrendo nuove prospettive per comprendere le sfide poste dai cambiamenti climatici e la loro influenza sull'allegagione
19 giugno 2026 | 11:00
L'arca olearia
Olio extravergine di qualità e rese più alte: ecco la ricetta su misura per gli oliveti moderni
Uno studio greco dimostra che la combinazione tra densità d'impianto e biostimolanti giusti può fare la differenza. Ma attenzione: ogni varietà risponde in modo diverso
19 giugno 2026 | 10:00