L'arca olearia

Oli extra vergini di oliva Dop e delle marche più vendute alla prova del laboratorio e del panel test

Un gruppo di ricercatori ha analizzato, mediante tecniche standard e innovative, 18 oli a denominazione di origine e 25 blend commerciali, scelti tra le marche più consumate nel 2016 in Italia. Gli oli commodity, avevano, in molti campioni, grandi quantità di molecole generalmente indesiderate

10 gennaio 2020 | Alessandro Vujovic

Un gruppo di ricercatori ha analizzato, mediante tecniche innovative di analisi cromatografica combinando la gascromatografia monodimensionale-spettrometria di massa (GC-MS) e gas cromatografia bidimensionale con spettrometria di massa a tempo di volo (GC×GC-TOF-MS), due gruppi di olio extravergine di oliva.

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Alessandro Vujovic

16 gennaio 2020 ore 01:11

Innanzitutto mi permetta ma, un'informazione è non corretta, quando si accusa un prodotto senza averne gli elementi per esprimere un giudizio. In questo caso, si è dimostrato, al di là della maschera che lo tutela, nella fattispecie la dicitura di "OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA", la presenza di molecole che normalmente si ritrovano in oli difettati, ma che la concentrazione è tale da non essere percepiti all'assaggio e tali da non alterare i parametri merceologici classici. Questa chimica altamente sofisticata, che vede separatamente singole molecole, mi permette di risalire allo scarso stato di salute del frutto (ammassato, temperature e tempi inadatti di conservazione, parassiti, putrescente...? decida lei) ma non frutto sano premessa necessaria, ma non sufficiente, per un olio di alta qualità.

maria lisa clodoveo

11 gennaio 2020 ore 13:23

Gli oli commodity, avevano, in molti campioni, grandi quantità di molecole generalmente indesiderate ... è la prova che non esiste l'olio di qualità a basso prezzo. I consumatori si illudono che sia possibile ottenere il meglio senza corrispondere un controvalore. Non fingiamo di non sapere che ciò che non si paga subito con il denaro si pagherà in seguito in salute e ambiente.

francesco Donadini

11 gennaio 2020 ore 09:47

Scusate, faccio fatica a capire lo scopo di un articolo del genere! Sembra, per analogia, una partita di calcio finita 10 a 0. Al di là del risultato si va ad analizzare la fatica presente nelle 44 gambe degli atleti per scoprire e dichiarare che c'è analogia tra fatica spesa e la vittoria ottenuta, chi si era allenato meglio ha vinto! Cerchiamo di fare buona, corretta e comprensibile comunicazione verso il consumo consapevole dell'olio EVO, non esiste paragone vitale e salutare tra un olio EVO da 3 euro e uno da 30 Euro!!!