L'arca olearia
Le micotossine negli oli vegetali, compreso l'olio d'oliva
Le micotossine sono pericolose sostanze, in particolare le aflatossine, dovute alla presenza di Aspergillus flavus e Aspergillus parasiticus. Il 25% degli oli è contaminato con zearalenone secondo una ricerca dell'Università di Almeria
04 giugno 2019 | T N
Le micotossine, sono composti tossici, prodotti da diversi tipi di funghi. Si trovano prevalentemente in cereali, arachidi, farine di estrazione. Gli alimenti vegetali, possono essere contaminati già sul campo, oppure durante la raccolta, durante la trasformazione, lo stoccaggio ed il trasporto.
Si possono però trovare anche negli oli vegetali, anche l'olio extra vergine di oliva. Vi possono infatti essere condizioni di processo, come l'accatastamento di olive, che possono favorire l'insediamento di varie muffe e quindi anche dei funghi del genere Aspergillus, con formazione di aflatossine che possono arrivare a contaminare l'olio.
L'Università di Almeria ha studiato il problema, riscontrando che il 25% dei 194 campioni di oli vegetali esaminati era contaminato da zearalenone, una micotossina ad attività estrogenica non steroidea. A seconda della quantità assunta può provocare infertilità, ninfomania, e in rari casi aborto.
La ricerca ha anche permesso di validare un metodo per l'analisi di questi composti negli oli vegetali basato su una procedura QuEChERS (veloce, facile, economico, efficace, robusto e sicuro).
L'analisi è stata eseguita con cromatografia liquida ad altissime prestazioni accoppiata ad un analizzatore triplo quadrupolo (UHPLC-QqQQ-MS/MS).
Il metodo è stato completamente convalidato e il limite di quantificazione è di 0,5 μg/kg per le aflatossine e 1 μg/kg per α-zearalenolo e zearalenone.
Adeguati recuperi sono stati ottenuti a bassi livelli di concentrazione (0,5-25 μg/kg per le aflatossine e 1-25 μg/kg per α-zearalenolo e zearalenone), che vanno dall'80 al 120%.
Sono stati valutati anche i valori di precisione intra e infragiornalieri e la deviazione standard relativa era inferiore al 20%. Anche l'incertezza estesa, U, è stata valutata ed era inferiore al 32% a 25 µg/kg.
Il metodo convalidato è stato applicato per monitorare la presenza di micotossine in 194 campioni appartenenti a diversi tipi di oli commestibili (olio di oliva, olio di girasole, olio di soia e olio di mais).
Zearalenone è stato rilevato nel 25% dei campioni analizzati a concentrazioni fino a 25,6 μg/kg, e l'aflatossina G1 e G2 nel 3% e 14% dei campioni a concentrazioni massime rispettivamente di 1,9 e 6,8 μg/kg.
Bibliografia
L. Hidalgo-Ruiz, José & Romero-González, Roberto & Luis Martínez Vidal, José & Garrido Frenich, Antonia. (2019). A rapid method for the determination of mycotoxins in edible vegetable oils by ultra-high performance liquid chromatography-tandem mass spectrometry. Food Chemistry. 288. 10.1016/j.foodchem.2019.03.003.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Alternanza di produzione dell'olivo: l'effetto della potatura e del trattamento con acido naftaleneacetico
Si può ridurre l'alternanza di produzione dell'olivo intervenendo post fioritura, favorendo i germogli vegetativi. La riduzione dell'alternanza di produzione non incrementa complessivamente la quantità di olive prodotte negli anni
20 aprile 2026 | 15:00
L'arca olearia
Da due a tre fasi in un click: ecco la nuova generazione di decanter per l'estrazione dell'olio d'oliva
La separazione delle fasi richiede sistemi ad alta efficienza capaci di operare in condizioni variabili di carico e composizione della pasta d'oliva. L’ottimizzazione del processo richiede un controllo accurato di diversi parametri
20 aprile 2026 | 12:00
L'arca olearia
Un sensore a microonde per l'indagine del contenitore di stoccaggio e degli effetti della temperatura sull'olio extravergine di oliva
La frequenza di risonanza del sensore proposto cambia con il tempo per i campioni di olio immagazzinati in qualsiasi tipo di contenitore e a diverse temperature. L’olio in PET producono uno spostamento di frequenza di risonanza più grande
20 aprile 2026 | 09:00
L'arca olearia
Bonificare il suolo dell'oliveto dai residui di glifosate e atrazina
Il perossido di idrogeno offre tassi di degradazione elevati per alcuni pesticidi, l'ozono elettrogenerato si distingue come la strategia più compatibile con la salvaguardia a lungo termine della fertilità e della biodiversità dei suoli degli oliveti
19 aprile 2026 | 11:00
L'arca olearia
Rivitalizzare i terreni ad olivo con ammendanti organici e consorzi fungini
Gli appezzamenti dove è stato utilizzato ammendante hanno avuto aumenti statisticamente significativi del carbonio organico del suolo olivetato, sostenendo il suo ruolo di pozzo di carbonio, mentre la maggior parte dei parametri fisicochimici è rimasta stabile
18 aprile 2026 | 13:00
L'arca olearia
L’olio extravergine di oliva non si vende, neanche sottocosto
Caro extravergine di oliva come sei caduto in basso, neanche a 3,99 euro/litro ti comprano più! A marzo diminuiscono i consumi dell’olio comunitario e anche dell’italiano, nonostante il calo dei prezzi, in controtendenza rispetto all’inflazione
17 aprile 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli