L'arca olearia

Biscotti di pasta frolla con olio extra vergine d'oliva, più stabili e più salutari

I biscotti di pasta frolla vengono comunemente realizzati con grassi saturi e principalmente burro. Uno studio delle Università di Parma e Bari ha indagato sulla possibilità di sostituire il burro con olio d'oliva

03 aprile 2019 | R. T.

Uno studio delle Università di Parma e Bari ha mirato a valutare l'impatto di diverse percentuali di sostituzione del burro, iper la preparazione di biscotti di pasta frolla, con un gel di emulsione (EFG) a base di inulina ed olio extra vergine d'oliva.

Un'indagine fisico-chimica e sensoriale è stata condotta durante un periodo di conservazione di 60 giorni.
Sono state testate quattro diverse preparazioni di biscotti contenenti 0, 20, 40 e 50% di olio extra vergine e inulina in sostituzione del burro.
I campioni sono stati conservati in una camera termostatica a 25°C e al 40% e dopo 0, 7, 15, 15, 30 e 60 giorni dalla produzione sono stati analizzati per varie caratteristiche tra cui la composizione chimica, l'umidità, 'attività dell'acqua, la durezza, il volume e il colore, oltre che con un'analisi sensoriale.

Aumentando la percentuale di emulsione a base di olio extra vergine di oliva i biscotti si caratterizzavano per un maggior contenuto di carboidrati (fibre), acidi grassi insaturi e contenuto di acqua.
Nonostante l'elevato contenuto di acqua e l'attività dell'acqua per i campioni a più alto tenore di olio, sono stati registrati valori di durezza più elevati per questi campioni in confronto al altri, come percepito anche dai relatori durante l'analisi sensoriale, probabilmente a causa del glutine iniziale.
Aumentando il contenuto di emulsione inulina-olio, i biscotti hanno mostrato altezze e diametri inferiori dopo la cottura, sviluppando un colore più marrone a causa di una maggiore reazione di Maillard per la presenza di inulina.
Il cambiamento della composizione chimica e le interazioni delle molecole nelle diverse formulazioni erano visibili anche dai risultati dell'analisi termica.
Tutti i biscotti hanno mostrato una buona stabilità durante il periodo di conservazione considerato, con quelli che contenevano il 50% di olio extra vergine d'oliva che erano quelli più stabili tra tutti.

Secondo i ricercatori, proprio la ricetta contenente emulsione inulina-olio al 50% permetterebbe di ottenere un prodotto in grado di soddisfare il gusto del consumatore, avendo anche potenziali proprietà salutistiche dovute al ridotto contenuto di grassi saturi rispetto ai biscotti preparati col burro.

Bibliografia

Maria Paciulli, Eleonora Carini, Emma Chiavaro, Maria Castellino, Francesco Caponio, Vito Michele Paradiso; USE OF INULIN BASED EMULSION FILLED GEL AS FAT-REPLACER IN FORMULATION FOR SHORTBREAD COOKIES; Atti Convegno Società Sostanze Grasse, 2018

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Un nuovo processo sottovuoto per rivoluzionare la produzione di olive da tavola

Attraverso l’utilizzo del vuoto come strumento tecnologico, si vuole ridurre i danni provocati dall’ossidazione e dalle fermentazioni incontrollate, migliorando allo stesso tempo la qualità organolettica e commerciale delle olive

09 marzo 2026 | 09:00

L'arca olearia

Serve un disciplinare e una certificazione per l'olio di oliva sostenibile

Il 74% degli italiani chiede maggiori informazioni su sostenibilità dell’olio e della filiera e otto consumatori su 10 si dichiarano più incentivati all’acquisto dopo una comunicazione incentrata sulla sostenibilità del prodotto

07 marzo 2026 | 10:00

L'arca olearia

Promozioni ai massimi e prezzi dell’olio extravergine di oliva ai minimi: l’immagine dello scaffale

I dati Nielsen certificano che il mondo dell’industria e dell’imbottigliamento dell’olio extravergine di oliva si è arreso alla logica delle rotazioni e volumi. Monini, De Cecco e Clemente dominano i volantini. La percezione dell’olio cade sempre più in basso: l’italiano si vende solo a buon prezzo

06 marzo 2026 | 17:30 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

Ecco la squadra di potatura dell’olivo più efficace o economica

Al momento la potatura è seconda solo alla raccolta in termini di costi, poiché rappresenta generalmente circa il 20-30% dei costi annuali di coltivazione. Confrontate cinque squadre di potatura dell’olivo con strumenti diversi

06 marzo 2026 | 15:00

L'arca olearia

Quali sono le differenze chiave tra gli oli extravergini di oliva monovarietali italiani?

La caratterizzazione volatile, fenolica e terpenica e profilo sensoriale alla base delle differenze tra gli oli monovarietali italiani. Ecco la caratterizzazione sensoriale/chimica completa di 320 campioni 13 cultivar italiane

06 marzo 2026 | 14:00

L'arca olearia

Controllo biologico dell'occhio di pavone dell'olivo con Aureobasidium pullulans

Riscontrati vari gradi di inibizione della crescita fungina, con Alternaria tenuissima che si è dimostrata molto sensibile. Il test in vivo dimosra una soppressione al 100% dei sintomi dell'occhio di pavone dell'olivo, evidenziando il suo notevole potenziale come agente di biocontrollo

06 marzo 2026 | 13:00