L'arca olearia

Il vangelo della qualità dell'olio extra vergine d'oliva

Ad Enoliexpo Riccardo Amirante, Giovanni Lercker, Maurizio Servili hanno tenuto banco con tre relazioni sulle tecnologie di estrazione e sul futuro del settore. Era clima di battaglia, dopo le manifestazioni di Bari e Roma, ma l'incontro si è concluso tra scroscianti applausi

01 marzo 2019 | Giampaolo Sodano

In una sala affollatissima e ordinata della Fiera del Levante di Bari nel contesto di Enoliexpo si è svolto venerdì scorso un convegno sulla “trasformazione in frantoio” di particolare interesse soprattutto per la qualità delle relazioni di tre docenti che da molti anni dedicano i loro studi e le loro ricerche all’olio dalle olive: Riccardo Amirante, Giovanni Lercker, Maurizio Servili.

Nel sistema continuo di estrazione c’è un elemento, ha detto il prof, Amirante, che rende discontinuo il sistema. Sul banco degli imputati è salita la gramola. I minuti scorrono veloci nel frangitore dove le olive vengono rotte e altrettanto veloci sono i minuti che la pasta ci mette ad attraversare il decanter, ma ci vogliono dai 30 ai 60 minuti per far girare la pasta. La risposta del prof. Amirante è il suo sistema ad ultrasuoni. Già sperimentato in laboratorio e poi in tre frantoi della Puglia. Risultati eccellenti in termini di qualità e di resa.

Il prof. Lercker si è assunto l’onere di una dotta lezione sull’intero processo di produzione dell’extravergine, qualificando tutti i passaggi dalla pianta al frutto all’olio fino alla tavola del consumatore.

Al prof. Servili non rimaneva che ripetere ciò che va predicando da anni: il vangelo della qualità. Un testo di notizie e di informazioni, frutto di una lunga e meticolosa ricerca e di una altrettanto impegnata sperimentazione in laboratorio e sul campo.

Fino a questo punto la presenza del moderatore è stata abbastanza inutile, un uditorio attento e silenzioso, un ordine dei lavori osservato meticolosamente dagli oratori.

Poi la sala ha iniziato a riscaldarsi: Elia Pellegrino con il gilè arancione ha preso la parola e dopo una breve digressione sui residui di lavorazione si è tuffato nell’attualità della lotta dei produttori. In una mano il telefonino con la bozza del decreto del ministro Centinaio, nell’altra il microfono ha suscitato gli applausi del pubblico testimonianza di un consenso unanime alle manifestazioni che nei giorni passati hanno visto scendere in piazza a Roma e a Bari uomini e trattori per rivendicare la rinascita dell’olio d’oliva italiano.

Non rimaneva che concludere i lavori del convegno, ma il moderatore ha voluto, prima dei saluti e dei ringraziamenti, rivolgere a tutti un invito: votate alle prossime elezioni europee quei candidati che assumono l’impegno di portare nel nuovo Parlamento europeo una battaglia contro il monopolio spagnolo.

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