L'arca olearia

Ridurre i costi di potatura e raccolta con il vaso policonico semplificato

Un efficiente programma di coltivazione dell’olivo per la produzione di olio di massima qualità inizia con una potatura razionale capace di esaltare il naturale potenziale produttivo dell’albero e ridurre al minimo i costi di produzione. Inontriamo Giorgio Pannelli che ci spiega come è possibile imparare a potare in pochi giorni

01 febbraio 2019 | Alberto Grimelli

 La potatura è croce e delizia di ogni olivicoltore. C'è chi si affida a squadre specializzate, con alterne fortune, e chi cerca di fare da sè, spesso tagliando più che potando. Alla vigilia della nuova stagione di potatura dell'olivo, già iniziata in alcuni areali, vediamo cosa è cambiato nel corso [...]

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Lady oleouropeina: quando l'olivo regala benessere e salute

Porre attenzione a comportamenti sostenibili rappresenta un investimento sul futuro. I sottoprodotti come sansa, acque di vegetazione e foglie dell'olivo possono trasformarsi da rifiuti in risorse. Ecco un esempio concreto

26 febbraio 2026 | 12:00 | Giosetta Ciuffa

L'arca olearia

Un nuovo modello predittivo per rivoluzionare la raccolta delle olive

Ecco un modello predittivo in grado di stimare l’accumulo di olio nelle olive sulla base di variabili climatiche come temperatura, radiazione solare e precipitazioni e con un livello di accuratezza vicino all’80%

26 febbraio 2026 | 10:00

L'arca olearia

Senza acqua non si fa olio: il fabbisogno irriguo dell'olivo

L'irrigazione a deficit controllato ha un effetto positivo sulla regolazione della crescita vegetativa e permette una buona produttività ma in un oliveto superintensivo si può risparmiare solo il 22% dell'acqua irrigua senza penalità sulla produzione

25 febbraio 2026 | 14:00

L'arca olearia

L'influenza di temperatura, umidità e CO2 sullo sviluppo della lebbra dell'olivo

Anche bassi livelli di incidenza di lebbra dell'olivo possono compromettere la qualità organolettica e nutrizionale dell’olio d’oliva, riducendone il valore di mercato. L'importanza dei fattori ambientali sul suo sviluppo

24 febbraio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Influenza del periodo e dell'intensità della potatura dell'olivo sulla crescita, sulla qualità dei frutti e sulla resa in olio

La potatura dell'olivo riduce la tendenza all’alternanza di produzione o irregolare, favorendo un numero adeguato di nuovi germogli ogni anno. Il miglioramento del rapporto polpa/nocciolo responsabile dell'aumento del contenuto di olio dei frutti dell'olivo

23 febbraio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Migliorare la qualità dell'olio extravergine di oliva con l'intelligenza artificiale

Valorizzati i dati ottenuti dalla spettroscopia FT-IR, che fornisce una sorta di “impronta digitale” del campione grazie alla stima degli esteri etilici degli acidi grassi, indicatori fondamentali per stabilire la qualità dell’olio e individuare eventuali difetti o sofisticazioni

23 febbraio 2026 | 12:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati

Antonino D'Ugo

04 febbraio 2019 ore 17:29

Antonino D Ugo
Un doveroso ringraziamento
Al Prof. Giorgio Pannelli per il suo amore per l olivo, pianta meravigliosa,e per i suoi insegnamenti,per la potatura e la coltivazione di questo miracolo della natura.
Grazie

Leonardo Cutrone

03 febbraio 2019 ore 22:49

Grazie ai corsi del prof. Giorgio Pannelli riesco da solo a gestire la potatura di 15 Ha. di oliveto specializzato in provincia di Bari.

Luigi Gramegna

03 febbraio 2019 ore 16:33

Giorgio Pannelli per me resta il massimo esperto per quanto riguarda la gestione dell'olivicoltura ,e questo dopo aver messo in pratica le sue conoscenze.Grazie infinito profess.Pannelli

marco peruzzi

03 febbraio 2019 ore 09:55

Dalle prime parole si capisce che abbiamo a che fare con un appassionato ricercatore, anche storico,professionista capace e sopratutto un grande innamorato dell' Olivo. La tecnica che promuove e' sicuramente la piu' valida' per consentire una potatura degli oliveti in zone dove le macchine non potranno mai entrare.
Marco Peruzzi