L'arca olearia

Ridurre i costi di potatura e raccolta con il vaso policonico semplificato

Un efficiente programma di coltivazione dell’olivo per la produzione di olio di massima qualità inizia con una potatura razionale capace di esaltare il naturale potenziale produttivo dell’albero e ridurre al minimo i costi di produzione. Inontriamo Giorgio Pannelli che ci spiega come è possibile imparare a potare in pochi giorni

01 febbraio 2019 | Alberto Grimelli

 La potatura è croce e delizia di ogni olivicoltore. C'è chi si affida a squadre specializzate, con alterne fortune, e chi cerca di fare da sè, spesso tagliando più che potando. Alla vigilia della nuova stagione di potatura dell'olivo, già iniziata in alcuni areali, vediamo cosa è cambiato nel corso [...]

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

La firma chimica dell'olio extravergine di oliva italiano svelata dalle tecniche analitiche avanzate

Un innovativo studio condotto dall’Università di Siena dimostra come la combinazione di analisi elementare e profilo metabolico possa migliorare l’accuratezza dei modelli di zonizzazione dell’olio extravergine di oliva italiano, superando le difficoltà legate alla debole correlazione diretta tra suolo e prodotto finito

12 giugno 2026 | 16:00

L'arca olearia

Mosca delle olive fuori stagione: l'importanza della dinamica di popolazione in primavera

Il ruolo cruciale della generazione primaverile della mosca dell'olivo. Il un cambio di paradigma: interventi mirati in inverno e primavera per ridurre drasticamente le infestazioni estive e autunnali, limitando l’uso di insetticidi e aumentando l’efficacia della lotta integrata

12 giugno 2026 | 15:00

L'arca olearia

Ondate di calore e siccità, ecco come cambia la fisiologia dell’olivo

L’aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore rappresenta una delle principali sfide per l’olivicoltura mediterranea. Temperature superiori a 40 °C riducono significativamente la capacità fotosintetica dell’olivo, aggravando gli effetti della carenza idrica

12 giugno 2026 | 14:00

L'arca olearia

L’impronta fenolica dell’olio extravergine di oliva si decide nelle prime tre settimane dopo la fioritura

L’attività di due enzimi chiave determinano la quantità di tirosolo e idrossitirosolo che saranno presenti nell'oliva e, infine, nell’olio. Durante la successiva maturazione, questi geni si spengono e il patrimonio fenolico dell’olio è essenzialmente un “residuo” di quanto accumulato nei primissimi stadi di sviluppo della drupa.

12 giugno 2026 | 13:00

L'arca olearia

Monitoraggio rapido dell’adulterazione dell’olio extravergine di oliva con oli vegetali più economici

Analizzate miscele di olio extravergine di oliva con olio di soia, olio di girasole e olio di mais alle concentrazioni del 2%, 5% e 10%. I parametri chiave per il rilevamento dell’adulterazione nei valori di K268, nel contenuto fenolico totale e nell’attività antiossidante

12 giugno 2026 | 11:00

L'arca olearia

Olio extravergine di oliva e blockchain: tutelare il Made in Italy con la tecnologia

L’adozione della blockchain nella filiera dell’olio extravergine di oliva italiano potrebbe diventare una svolta contro le frodi e per la valorizzazione del Made in Italy. Superare lo scetticismo iniziale e concentrarsi su facilità d’uso, innovazione personale e condizioni strutturali delle aziende

11 giugno 2026 | 13:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati

Antonino D'Ugo

04 febbraio 2019 ore 17:29

Antonino D Ugo
Un doveroso ringraziamento
Al Prof. Giorgio Pannelli per il suo amore per l olivo, pianta meravigliosa,e per i suoi insegnamenti,per la potatura e la coltivazione di questo miracolo della natura.
Grazie

Leonardo Cutrone

03 febbraio 2019 ore 22:49

Grazie ai corsi del prof. Giorgio Pannelli riesco da solo a gestire la potatura di 15 Ha. di oliveto specializzato in provincia di Bari.

Luigi Gramegna

03 febbraio 2019 ore 16:33

Giorgio Pannelli per me resta il massimo esperto per quanto riguarda la gestione dell'olivicoltura ,e questo dopo aver messo in pratica le sue conoscenze.Grazie infinito profess.Pannelli

marco peruzzi

03 febbraio 2019 ore 09:55

Dalle prime parole si capisce che abbiamo a che fare con un appassionato ricercatore, anche storico,professionista capace e sopratutto un grande innamorato dell' Olivo. La tecnica che promuove e' sicuramente la piu' valida' per consentire una potatura degli oliveti in zone dove le macchine non potranno mai entrare.
Marco Peruzzi