L'arca olearia
Impatto ambientale nullo ed efficace lotta contro la mosca delle olive: le proprietà del caolino
Se correttamente dosato riflette la luce solare offrendo un livello di protezione molto alto, riduce la radiazione ultravioletta e infrarossa, migliora la qualità della radiazione necessaria alla fotosintesi, abbassa la temperatura della pianta e non interferisce con gli scambi gassosi
26 ottobre 2018 | Marco Antonucci
Nel precedente articolo abbiamo visto l’uso della zeolitite nel terreno. Ora vediamo come affrontare gli attacchi da parte degli insetti, utilizzando prodotti di origine naturale che un impatto ambientale quasi nullo, costi ridotti, facilità di utilizzo, assenza di effetti collaterali per chi li usa e privi di tempi di carenza.
Protezione delle Olive
Il Caolino viene impiegato nella frutticoltura e nelle colture agricole: irrorato sulla vegetazione forma un sottile strato bianco lattiginoso di particelle minerali che offre una protezione dal surriscaldamento e dalle bruciature causate dal sole. Se correttamente dosato riflette la luce solare offrendo un livello di protezione molto alto, riduce la radiazione ultravioletta e infrarossa (diminuendo le scottature anche del 70%) migliorando la qualità della radiazione necessaria alla fotosintesi, abbassa la temperatura della pianta dato che la patina bianca incrementa la riflessione della radiazione solare, non interferisce con gli scambi gassosi, protegge e rinforza la cuticola fogliare, riduce il periodo di bagnatura e l’evapotraspirazione della superficie vegetale, non crea problemi durante la raccolta in quanto non necessita di tempi di carenza e un semplice lavaggio con acqua elimina il prodotto dai frutti.
Depositandosi sulle superfici trattate in forma di sottile pellicola protettiva crea una sorta di barriera per alcuni parassiti come la mosca della frutta; in particolare è dimostrata la sua attività di contrasto alla mosca dell’olivo (Bactrocera Oleae) i cui chemiorecettori percepiscono una sostanza estranea e quindi evitano all’insetto di far deporre le uova in un ambiente percepito come sfavorevole.
(In alcuni oli extravergini ottenuti da oliveti sperimentali trattati con Caolino si è riscontrato un incremento di clorofille e carotenoidi, una riduzione dell’acido palmitico e un incremento dell’acido oleico).
Per ottenere questi benefici e in particolare la protezione dalla mosca è di fondamentale importanza la modalità di preparazione e di utilizzo del prodotto.
Innanzitutto deve essere altamente micronizzato (particelle intorno ai 2 μm) al fine di evitare abrasioni; deve essere poi miscelato con dosaggi pari a 3 – 5 Kg per 100 litri di acqua e irrorato con nebulizzatore o atomizzatore: la quantità da erogare dipende sostanzialmente dalla densità fogliare per ettaro. Può essere irrorato con fitofarmaci (che devono essere aggiunti dopo aver disciolto il Caolino in acqua), ma è bene non utilizzarlo con prodotti rameici in quanto potrebbero ridurre l’effetto schermante (Tutto quello che dovete sapere sul caolino e non vi hanno mai detto 01 Settembre 2012 TN n. 35 Anno 10).
E’ molto importante la distribuzione uniforme sulle piante piuttosto che gli strati di applicazione in quanto è essenziale creare una sorta di “pellicola” senza soluzione di continuità.
L’irrorazione deve essere fatta in giornate di irraggiamento oppure dopo le potature estive; il trattamento può essere ripetuto più volte, soprattutto quando la colorazione biancastra diminuisce.
Purtroppo una forte pioggia comporta un facile dilavamento del prodotto e pertanto, in caso di stagioni molto piovose, si rende necessario effettuare molti trattamenti per ottenere una corretta protezione. Il Caolino deve essere distribuito prima della deposizione delle uova e il trattamento va normalmente ripetuto mensilmente fino alla raccolta delle olive.
Risultati simili possono essere ottenuti utilizzando la Zeolitite micronizzata, che produce gli stessi effetti positivi del Caolino sulle coltivazioni, cui se ne aggiungono altri, propri del minerale stesso. Infatti la sua particolare morfologia cristallina rende le superfici irrorate scabrose, creando una barriera protettiva contro insetti e funghi; la capacità di disidratazione reversibile riduce i danni ai germogli dovuti alle forti escursioni termiche e assorbe i veli d’acqua riducendo la possibilità di germinazione di spore; il contenuto in silicio è tale che è in grado di offrire un’azione sterilizzante dopo le potature e ha un’azione di assorbimento dell’etilene, gas che le piante possono produrre in caso di stress, a cui si unisce un’azione di richiamo dei microrganismi simbiotici sulle foglie (e nel terreno).
La preparazione e l’utilizzo del prodotto è simile al Caolino; deve essere miscelato con dosaggi pari a 2,5 – 5 Kg per 100 litri di acqua con l’accortezza di utilizzare un apparecchio irroratore dotato di agitatore in quanto il materiale non si scioglie in acqua, restando prevalentemente in sospensione nelle granulometrie più piccole.
Anche in questo caso chi non ha grandi superfici da trattare può utilizzare le “Polveri di Roccia” o “Farine di Roccia”: quelle ricche di Clinoptilotite e Mordenite per esempio hanno azione deumidificante e contrastano l’azione dei funghi e degli insetti.
Scheda tecnica: Caolino
E’ una roccia clastica (detritica), abbastanza diffusa in Italia, composta principalmente da alluminosilicati; è normalmente utilizzata nell’industria della carta e della porcellana, nella produzione di refrattari, farmaci e isolatori elettrici.
Il Caolino non è poroso, non rigonfia, non è solubile, ha bassa abrasività, si disperde facilmente in acqua, è inerte anche in condizioni di pH estreme. E’ classificato come prodotto non pericoloso e non contiene sostanze con valori limite di esposizione: in caso di contatto con la pelle è sufficiente un lavaggio con acqua e sapone; se inalato può provocare irritazione come una normale polvere. Il suo pH è compreso tra 4,2 e 5,5 e la densità è di 2,2 g/cm3; è di colore bianco/grigio, ignifugo, inodore, leggermente untuoso al tatto, stabile, non reagisce con altre sostanze, non necessita di precauzioni per l’uso, il trasporto e lo stoccaggio, non rientrando in nessuna classe di merce pericolosa.
Nel prossimo articolo: Talco e lavorazione infrantoio.
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28 ottobre 2018 ore 05:44Bellissimo articolo! Complimenti anche per la scheda tecnica. Fantastiche notizia per l'agricoltura biologica (che io pratico). Non so se posso fare domande ma ci provo: caolino e zeolite sono comunemente in commercio?
Marco Antonucci
29 ottobre 2018 ore 09:34Grazie Stefania: mi fa arrossire!!!
Sì, entrambi i prodotti sono comunemente in commercio tramite rivenditori specializzati ed hanno spesso un nome che richiama il materiale. Se ne servono grandi qualità è possibile rivolgersi direttamente ai fornitori produttori di inerti per l'industriai e l'agricoltura. (Il caolino qui utilizzato è venduto in sacchi da 12,5 Kg e la zeolite in confezione da 12 sacchi da 1 kg).
Questi prodotti sono ovviamente indicati in agricoltura biologica, biodinamica, di conversione ( e convenzionale, ovviamente).
Rimango a disposizione per ogni eventuale altra questione.
Marco