L'arca olearia

L'importanza dell'illuminazione per la fioritura e l'allegagione dell'olivo è sovrastimata

Generalmente si ritiene che i fiori e le infiorescenze debbano essere esposti perfettamente alla luce per ottenere la massima produttività possibile. In realtà, sebbene l'irradiazione solare influisca sulla grandezza dell'ovario, nessuna correlazione è emersa tra illuminazione e percentuale di infiorescenze portatrici di frutti e numero di olive per infiorescenza

13 aprile 2018 | R. T.

Generalmente la sapienza contadina vuole che l'olivo sia molto areato e spoglio poiché così è meno suscettibile ad attacchi fungini, che è vero, e poiché così si faciliterebbe la fioritura e allegagione, con una maggior carico di frutti per pianta.

Una ricerca spagnola, però, mette in dubbio questa teoria.

Lo studio è stato condotto sulla varietà Arbequina su piante disposte a filare con nord sud e orientamento est ovest. Inoltre sono stati esaminate tra posizioni della chioma, dalla porzione più bassa fino alla punta.

E' così stato possibile studiare la relazione tra l'irraggiamento solare medio, sia annuale sia nel periodo di fioritura-allegagione, mettendolo in relazione con diversi parametri fenologici e produttivi.

Il numero di infiorescenze e frutti è stato maggiore nella porzione bassa della chioma, a salire verso l'alto. Il numero di gemme ascellari per germoglio è aumentato man mano che si andava verso aree più illuminate ma la proporzione tra gemme a legno e a fiore non ha risentito del diverso posizionamento e irraggiamento.

Dal punto di vista fenologico la lunghezza dell'infiorescenza, il numero di nodi e fiori per infiorescenza, la percentuale di fiori perfetti aumenta con l'illuminazione.

Inoltre, l'irraggiamento solare influisce sulla grandezza dell'ovario, aumentandola leggermente, e sulla differenziazione dell'ovulo.

Il rapporto fiori/infiorescenze, frutti/infiorescenze e numero di frutti per infiorescenza a seconda della posizione sulla chioma sono positivamente e significativamente correlati con l'irraggiamento stimato, sia annuale sia di breve periodo.

Nonostante i migliori parametri, però, l'illuminazione non fornisce una maggiore produttività, in rapporto in particolare alla percentuale di infiorescenze portatrici di olive e al numero di frutti per infiorescenza.

I dati dei ricercatori hanno infatti indicato che il diverso numero di frutti tra le posizioni della chioma è dovuto principalmente ad un effetto irradiante sulla crescita vegetativa, che causa un numero sempre maggiore di rami fruttiferi, anche più lunghi e quindi un maggior numero di siti di fioritura totali (nodi).

Il solo contributo dell'illuminazione sulla struttura dell'infiorescenza e sulla qualità del fiore è pertanto non significativo ai fini della produttività dell'albero.

Bibliografia

E.R. Trentacoste, I. Moreno-Alías, M. Gómez-del-Campo, V. Beyá-Marshall, H.F. Rapoport, Olive floral development in different hedgerow positions and orientations as affected by irradiance, Scientia Horticulturae, Volume 225, 2017, Pages 226-234, ISSN 0304-4238

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Al via la Cambiale Frantoi Oleari

Finanziamenti a tasso zero fino a 50 mila euro per i frantoi agricoli e fino a 300 mila euro per quelli agro-industriali. La misura prevede cinque anni di durata, con due di preammortamento. Domande dal 5 al 20 novembre 2026

28 ottobre 2026 | 16:15

L'arca olearia

Olivo superintensivo in biologico: ecco il test su 27 varietà

Confrontate 27 tra cultivar tradizionali, nuove varietà e selezioni in breeding. Ecco i risultati su vigore, produttività e contenuto in olio, e i genotipi che si sono dimostrati più adatti al sistema superintensivo

28 ottobre 2026 | 16:00

L'arca olearia

L’Italia ha prodotto 30 mila tonnellate di olio extravergine di oliva a ottobre. Resa media al 12,59%

Al 27 ottobre sono state molite 253 mila tonnellate di olive e prodotte 31.845 tonnellate di olio in questa campagna olearia. A rilento la produzione in tutto il sud che ha prodotto 11 mila tonnellate. Regina della raccolta anticipata è la Toscana con oltre 6 mila tonnellate prodotte

28 ottobre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Quanto costa la raccolta con abbacchiatori al fisico dei raccoglitori di olive?

Uno studio pilota italiano pubblicato su Applied Sciences ha misurato gli effetti acuti di soli 15 minuti di lavoro con un abbacchiatore elettrico. Risultato: aumento significativo di tono e rigidità nei muscoli del braccio dominante, asimmetrie marcate tra i due lati del corpo

27 ottobre 2026 | 13:00

L'arca olearia

La lebbra dell'olivo: conoscerla per difendere la resa e la qualità dell'olio

La lebbra colpisce i frutti in maturazione, provocandone la caduta o la mummificazione, con perdite di produzione che possono arrivare alla totalità del raccolto e con un degrado sensibile della qualità dell'olio. La difesa efficace richiede un approccio olistico

26 ottobre 2026 | 16:00

L'arca olearia

Gli olivicoltori devono imparare a monetizzare la riduzione dei pesticidi

Una ricerca su oltre 5.000 consumatori in cinque Paesi UE dimostra che il 73% è disposto a pagare un premio medio del 24% per un olio extravergine prodotto con il 40% in meno di pesticidi. Ecco cosa dicono i dati e cosa possono fare concretamente le aziende olivicole

26 ottobre 2026 | 14:00