L'arca olearia
L'olio extra vergine d'oliva è ideale per friggere il pesce
C'è una migrazione di composti lipidici tra olio e pesce, modificando così le proprietà dei due alimenti. La frittura classica in padella provoca una termossidazione maggiore della frittura con microonde. L'extra vergine vince il confronto con l'olio di semi di girasole
05 ottobre 2017 | R. T.
Una ricerca spagnola ha indagato, attraverso la sofisticata tecnica della spettroscopia a risonanza magnetica nucleare protonica cosa accade durante la frittura del pesce.
Per eseguire lo studio sono stati utilizzati filetti di orata e spigola.
La frittura avveniva o in padella oppure al microonde.
Sono stati studiati due oli: l'extra vergine di oliva e l'olio di semi di girasole.
Entrambi gli oli sono stati scaldati nelle medesime condizioni sperimentali e in assenza del pesce.
Una volta raggiunta la temperatura di frittura è stato aggiunto il pesce ed è stata notata una migrazione di composti lipidici, principali e minori, tra olio e pesce.
L'entità di questi scambi era legata alla proporzione tra olio e pesce di ogni componente lipidico.
A titolo di esempio è stata quantificata la presenza di trans-2-alkenali, trans-2,4-alkadienali, trans-9,10-epoxistearato e 1,2-digliceridi per tutte le tesi.
Non sono stati rilevati segnali relativi ai composti di ossidazione primaria.
La frittura in padella ha provocato un grado di termossidazione dell'olio maggiore rispetto alla microonde.
Per quanto riguarda la formazione di aldeidi tossiche, l'olio extravergine di oliva è più sicuro e più adatto dell'olio di girasole per la frittura a bassa profondità.
Bibliografia
Bárbara Nieva-Echevarría, Encarnación Goicoechea, María J. Manzanos, María D. Guillén, The influence of frying technique, cooking oil and fish species on the changes occurring in fish lipids and oil during shallow-frying, studied by 1H NMR, In Food Research International, Volume 84, 2016, Pages 150-159, ISSN 0963-9969
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Un nuovo processo sottovuoto per rivoluzionare la produzione di olive da tavola
Attraverso l’utilizzo del vuoto come strumento tecnologico, si vuole ridurre i danni provocati dall’ossidazione e dalle fermentazioni incontrollate, migliorando allo stesso tempo la qualità organolettica e commerciale delle olive
09 marzo 2026 | 09:00
L'arca olearia
Serve un disciplinare e una certificazione per l'olio di oliva sostenibile
Il 74% degli italiani chiede maggiori informazioni su sostenibilità dell’olio e della filiera e otto consumatori su 10 si dichiarano più incentivati all’acquisto dopo una comunicazione incentrata sulla sostenibilità del prodotto
07 marzo 2026 | 10:00
L'arca olearia
Promozioni ai massimi e prezzi dell’olio extravergine di oliva ai minimi: l’immagine dello scaffale
I dati Nielsen certificano che il mondo dell’industria e dell’imbottigliamento dell’olio extravergine di oliva si è arreso alla logica delle rotazioni e volumi. Monini, De Cecco e Clemente dominano i volantini. La percezione dell’olio cade sempre più in basso: l’italiano si vende solo a buon prezzo
06 marzo 2026 | 17:30 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
Ecco la squadra di potatura dell’olivo più efficace o economica
Al momento la potatura è seconda solo alla raccolta in termini di costi, poiché rappresenta generalmente circa il 20-30% dei costi annuali di coltivazione. Confrontate cinque squadre di potatura dell’olivo con strumenti diversi
06 marzo 2026 | 15:00
L'arca olearia
Quali sono le differenze chiave tra gli oli extravergini di oliva monovarietali italiani?
La caratterizzazione volatile, fenolica e terpenica e profilo sensoriale alla base delle differenze tra gli oli monovarietali italiani. Ecco la caratterizzazione sensoriale/chimica completa di 320 campioni 13 cultivar italiane
06 marzo 2026 | 14:00
L'arca olearia
Controllo biologico dell'occhio di pavone dell'olivo con Aureobasidium pullulans
Riscontrati vari gradi di inibizione della crescita fungina, con Alternaria tenuissima che si è dimostrata molto sensibile. Il test in vivo dimosra una soppressione al 100% dei sintomi dell'occhio di pavone dell'olivo, evidenziando il suo notevole potenziale come agente di biocontrollo
06 marzo 2026 | 13:00