L'arca olearia
Bloccare la sputacchina e Xylella fastidiosa ingabbiando gli olivi
Il governatore pugliese Emiliano e la task force anti Xylella non si rassegnano di fronte alla sentenza della Corte di Giustizia europea, proponendo un piano B: tagliare gli alberi infetti ma circondare con alte reti quelli sani
17 giugno 2016 | C. S.
Dopo l'ultima sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea che dà il via libera al piano di contenimento di Xylella fastidiosa con taglio degli alberi infetti e di tutti le piante potenzialmente infettabili nel raggio di 100 metri, il governatore Emiliano e la task force regionale non si arrende.
Pochi giorni dopo la sentenza della Corte Ue, l'Accademia dei Lincei, in un'anticipazione del suo documento, conferma che Xylella è l'unica causa del disseccamento rapido degli olivi. “Tutti gli isolati di Xylella all’analisi molecolare sono riconducibili a un identico genotipo. La loro omogeneità molecolare sostiene l’origine della malattia da una unica e recente fonte di infezione. I vettori della malattia sono gli insetti e le piante che dai vivai vengono trasportate in nuovi impianti olivicoli”. E ancora: “l’agente causale della malattia è Xylella fastidiosa, una conclusione che abbiamo accettato come non più discutibile”.
"Chiedere al ministero dei Beni culturali di dichiarare gli ulivi secolari e monumentali vestigia storica, come la foresta dantesca". E' una delle proposte emerse a Bari nella riunione della task force sulla Xylella che il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. "Vogliamo provare a far comprendere - ha aggiunto - che la questione Xylella coinvolge l'intero sistema di vita della comunità pugliese e che quindi le sole regole di quarantena della fitopatia, obbligatorie o no, non si adattano a una situazione di questo tipo"
Ma quale soluzione per contrastare Xylella?
Innanzitutto la Regione Puglia è pronta a stanziare 3 milioni di euro per un monitoraggio dettagliato di tutta la fascia di sicurezza, larga trenta chilometri, tra Ostuni e Taranto e quella di attenzione, tra Fasano e Statte.
Per scongiurare però il taglio degli alberi sani, il Dipartimento agricoltura regionale mette in campo un'altra soluzione: circondare gli olivi e gli appezzamenti sani con alte reti. Sarebbe infatti noto che la sputacchina non riesce a innalzarsi oltre i tre metri di altezza. Basterà quindi alzare delle reti alte cinque metri intorno agli olivi sani per salvaguardarli dal taglio. Secondo il piano regionale, i proprietari dei terreni chiederanno alla Regione di alzare le barriere e, per questo, saranno finanziati dalla stessa Regione con 7mila euro per ogni ettaro custodito.
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