L'arca olearia
Gli idrocarburi monociclici aromatici non contaminano tutti allo stesso modo l'olio d'oliva
L'olio extra vergine d'oliva è un prodotto salutistico e come tale l'attenzione alle contaminazioni, anche accidentali, deve essere massima. Cosa accade se il frantoio è situato vicino a strade trafficate? Quale influenza sui contenuti di benzene, toluene, etilbenzene, xileni e stirene?
11 dicembre 2015 | R. T.
Gli idrocarburi monociclici aromatici, come benzene, toluene, etilbenzene, xileni e stirene, sono una sottoclasse di composti organici volatili, con punti di ebollizione tra 80 e 150 °C, e sono considerati composti cancerogeni e neurotossici pericolosi.
E' chiaro che, su queste basi, l'olio extra vergine di oliva, prodotto salutistico per eccellenza, dovrebbe contenerne la minor quantità possibile e quindi vanno compresi i fenomeni che possono portare a una contaminazione o alla formazione di questi composti nell'olio.
E' infatti sempre più probabile che, nel futuro, vengano posti limiti alla presenza di queste sostanze negli alimenti e per l'olio extra vergine di oliva alcuni ricercatori hanno già indicato la soglia di rilevabilità dell'insieme di questi composti, indicati come Btex, in 200 mg/l.
La determinazione preliminare dei Btex nelle olive può fornire un'indicazione sul possibile livello di contaminazione nell'olio.
Di solito i livelli di contaminazione nelle olive sono bassi, con valori cxhe vanno dai 10 mg/kg per il benzene fino ai 250 mg/kg per la somma di benzene, toluene, e C2-benzeni.
E' però determinante comprendere la dinamica di questi composti durante il processo estrattivo.
L'Università di Jaen ha proprio esaminato, sulla base di un'indagine di laboratorio, con sistema Abencor, quanto i singoli idrocarburi monoclici aromatici si trasferiscano nell'olio durante l'estrazione.
Innanzitutto è bene sottolineare come la fase di lavaggio può parzialmente rimuovere questi composti. E' quindi sempre necessario procedere a un accurato lavaggio delle olive per ridurre i rischi, anche considerato che il benzene è altamente solubile in acqua. E' la ragione per cui il benzene ha mostrato il più basso fattore di trasferimento dalle olive all'olio durante l'estrazione (15%), toluene e xileni hanno mostrato un comportamento intermedio (con efficienza 40-60%), mentre etilbenzene e stirene sono stati trasferiti completamente (100%).
Alla luce di tali risultati i ricercatori iberici ritengono che la vicinanza alle strade non possa essere la fonte primaria di contaminazione per l'olio extra vergine di oliva e che, quindi, andranno verificate anche nuove e diverse possibili fonti per stabilire la causa di elevati valori di Btex talvolta rilevati negli oli extra vergini di oliva.
Bibliografia
Rafael López-Blanco, Bienvenida Gilbert-López, Rubén Rojas-Jiménez, José Robles-Molina, Natividad Ramos-Martos, Juan F. García-Reyes, Antonio Molina-Díaz, Evaluation of processing factors for selected organic contaminants during virgin olive oil production: distribution of BTEXS during olives processing, Food Chemistry, Available online 5 December 2015, ISSN 0308-814
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Un nuovo processo sottovuoto per rivoluzionare la produzione di olive da tavola
Attraverso l’utilizzo del vuoto come strumento tecnologico, si vuole ridurre i danni provocati dall’ossidazione e dalle fermentazioni incontrollate, migliorando allo stesso tempo la qualità organolettica e commerciale delle olive
09 marzo 2026 | 09:00
L'arca olearia
Serve un disciplinare e una certificazione per l'olio di oliva sostenibile
Il 74% degli italiani chiede maggiori informazioni su sostenibilità dell’olio e della filiera e otto consumatori su 10 si dichiarano più incentivati all’acquisto dopo una comunicazione incentrata sulla sostenibilità del prodotto
07 marzo 2026 | 10:00
L'arca olearia
Promozioni ai massimi e prezzi dell’olio extravergine di oliva ai minimi: l’immagine dello scaffale
I dati Nielsen certificano che il mondo dell’industria e dell’imbottigliamento dell’olio extravergine di oliva si è arreso alla logica delle rotazioni e volumi. Monini, De Cecco e Clemente dominano i volantini. La percezione dell’olio cade sempre più in basso: l’italiano si vende solo a buon prezzo
06 marzo 2026 | 17:30 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
Ecco la squadra di potatura dell’olivo più efficace o economica
Al momento la potatura è seconda solo alla raccolta in termini di costi, poiché rappresenta generalmente circa il 20-30% dei costi annuali di coltivazione. Confrontate cinque squadre di potatura dell’olivo con strumenti diversi
06 marzo 2026 | 15:00
L'arca olearia
Quali sono le differenze chiave tra gli oli extravergini di oliva monovarietali italiani?
La caratterizzazione volatile, fenolica e terpenica e profilo sensoriale alla base delle differenze tra gli oli monovarietali italiani. Ecco la caratterizzazione sensoriale/chimica completa di 320 campioni 13 cultivar italiane
06 marzo 2026 | 14:00
L'arca olearia
Controllo biologico dell'occhio di pavone dell'olivo con Aureobasidium pullulans
Riscontrati vari gradi di inibizione della crescita fungina, con Alternaria tenuissima che si è dimostrata molto sensibile. Il test in vivo dimosra una soppressione al 100% dei sintomi dell'occhio di pavone dell'olivo, evidenziando il suo notevole potenziale come agente di biocontrollo
06 marzo 2026 | 13:00