L'arca olearia
L'anno zero dell'olivicoltura italiana. Ma sugli scaffali cosa succede?
Un po' per gioco e un po' come provocazione è nata l'idea di un osservatorio sui prezzi dell'olio d'oliva. Non le quotazioni all'ingrosso ma quelle a scaffale, per comprendere, e far comprendere, certe assurde dinamiche che dominano il mercato dell'extra vergine
06 febbraio 2015 | Francesco Travaglini
L’annata olivicola 2014/2015 sarà ricordata per la scarsa quantità di olio extra vergine d'oliva prodotto in Italia e con una qualità sotto la media. Dalla gelata del 1985, che devastò vaste zone olivicole italiane, non si ricordava un così esteso calo della produzione di olive e olio: un anno horribilis.
Quest’annata così negativa potrebbe invece rivelarsi l’anno zero dell’olivicoltura italiana.
Da questa considerazione è nato il progetto Annus Mirabilis con lo scopo di informare e sensibilizzare i consumatori rispetto al tema spesso trattato superficialmente dagli organi di comunicazione.
L’obiettivo è quello di render note tutte le assurde logiche di mercato, ben conosciute dagli addetti ai lavori, ma di cui gli acquirenti finali restano completamente all’oscuro.
All’inchiesta sull’annata da ricordare, abbiamo deciso di integrare un osservatorio dei prezzi dell’extra vergine venduto nella grande distribuzione in Italia, proprio per rafforzare un legame con gli utenti finali. Presto sarà pienamente operativo anche Mirabilis USA, che rileverà le evoluzioni dei prezzi degli extra vergini italiani sugli scaffali della GDO americana.
L’osservatorio - Pretiorum Specula per continuare ad usare l’idioma latino - raccoglie direttamente dagli utenti, segnalazioni di oli extra vergine d’oliva venduti a prezzi sottocosto ovvero poco sopra o addirittura sotto la quotazione degli EVO all’ingrosso rilevata dalla borsa merci di Andria.
L’andamento anomalo del mercato evidenzia infatti come oggi sia possibile acquistare lotti minimi di qualche tonnellata di olio d'oliva all’ingrosso e pagare quasi 6 €/lt e trovare poi sugli scaffali della GDO, extra vergine d’oliva in bottiglia al prezzo di 3 €/lt
E’ probabile che le quotazioni siano ancora calmierate da rimanenze di vecchie annate - quanto vecchie non è dato saperlo - ma cosa succederà quando le riserve di quest’olio termineranno?
Oltre al prezzo attraente, il nome italiano, l’italian sounding, sembra essere la leva di marketing più importante per chi acquista il nostro olio non solo all’estero ma anche qui in Italia.
Quanto e quale olio sarà utilizzato per fronteggiare le pressanti richieste della distribuzione alla disperata ricerca di olio extra vergine dal nome italiano da vendere a 3 o 4 euro a bottiglia?
Per convincere la maggior parte dei consumatori italiani, pare basti menzionare colline dai vari aggettivi, titoli nobiliari, il buono e bello della nostra Italia nel nome dell’olio. L’osservatorio di Annus Mirabilis cerca, grazie alle segnalazioni dei consumatori, di monitorare quanto sta succedendo e quindi come la grande distribuzione e gli imbottigliatori seriali riusciranno a gestire le difficoltà di approvvigionamento.
L’obiettivo è dimostrare che quest’anno horribilis sia il prezzo da pagare per riportare le cose al loro posto e diventare così l’annus mirabilis dell’olivicoltura italiana.
Siamo convinti che questo mercato dell’olio da sempre tarlato, cederà alla verità della terra e che finalmente i 4-500 milioni di olivi italiani ed il lavoro dei loro custodi, potrebbero cominciare a valere più del made in Italy camuffato scritto in etichetta.
Ci auguriamo che l’annus mirabilis potrà essere il punto di partenza dal quale i consumatori non accetteranno più di farsi trattare da allodole sedotte dagli specchietti della GDO ma soprattutto che potrà essere l’anno a partire dal quale si tornerà a vivere e non a sopravvivere di olivicoltura.
Per usare, parafrasando, le parole del neo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:
Annus Mirabilis non è una generica esortazione ma un modo per guardare al futuro attraverso la la tenace mobilitazione di tutte le risorse che il mondo della agricoltura italiana può esprimere. Occorre ricostruire dei legami: uno di questi tiene insieme l’Italia alla sua agricoltura ed alle eccellenze che da sempre produce.
Qui di seguito le rilevazioni più interessanti segnalateci nel mese di gennaio e raccolte dal team di terrevere.com
Abbiamo messo in evidenza le segnalazioni degli extra vergini venduti con il prezzo più basso distinguendo le seguenti categorie:
- extra vergine 100% italiano
- extra vergine di provenienza comunitaria e/o extracomunitaria
-extra vergine a Denominazione di Origine Protetta o IGP
Inoltre ogni mese assegneremo una o più nomination che concorreranno all’assegnazione degli Oscar di Annus Mirabilis: gli oli dalle etichette più bizzarre.
Metteremo in risalto, laddove possibile, le date dell’extra vergine:
la shelf life dell’olio, fissata dalla legge a 18 mesi dalla data di imbottigliamento, ci aiuterà a risalire alla data di produzione, ovviamente molto presunta, approssimando quindi l’età dell’olio in bottiglia. Evidentemente la ricostruzione della data di produzione è impossibile laddove non è specificata ma a volte, dall’osservare la data di scadenza, si possono fare interessanti considerazioni.
Ecco allora la top three del mese di gennaio 2015.
1) ITALIAMO

E’ la catena tedesca LIDL ad offrirci quest’ olio tutto italiano.
Infatti è 100% italiano l’extra vergine Italiamo rilevato da un nostro consumatore in Emilia.
Il prezzo è davvero interessante per essere di dichiarata origine italiana.
Un prezzo molto conveniente e, a quanto pare ordinario quindi senza promozioni.
In etichetta sono addirittura presenti le cultivar utilizzate: Ogliarola e Coratina.
La scadenza è 17 maggio 2015.
L’annata di produzione non è presente.
Il prezzo è di € 3,29 per la bottiglia da 0,750 quindi € 4,39 per un litro
2) DOP SICILIANA

Una segnalazione questa, rilevata in un supermercato Eurospin.
L’extra vergine è della DOP Siciliana Val di Mazara.
Unico caso pervenuto di etichetta con in evidenza l’annata di produzione: ottobre 2013
Il prezzo di vendita di questo EVO è di €4,99 per la bottiglia da 0,75 (€ 6,67 al lt)
3) LA SIGNORIA

Rilevazione giunta da Nerviano (MI) in zona EXPO (!)
Extra vergine di origine comunitaria venduto al prezzo di € 2,99 con il più alto spread negativo rispetto alla quotazione all’ingrosso.
Almeno 37 i mesi presunti dalla data di produzione a quella di scadenza.
NOMINATION AL MIGLIOR EFFETTO SPECIALE

Rilevazione ricevuta da Sidney -Australia.
Olio Lupi, importato dall’Italia.
100% puro e senza colesterolo.
3 litri: € 20,5
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luca crocenzi
11 febbraio 2015 ore 13:38Una interessante iniziativa che merita di essere sostenuta per l'intento che si propone. Ma non va mai dimenticato che dietro un modo efficace di presentare gli argomenti ci deve sempre essere l'attenzione per i contenuti, per la precisione delle informazioni e per la trasparenza con cui si comunicano entrambi