L'arca olearia

Facciamo squadra. I frantoi artigiani sbarcano in Cina

Facciamo squadra. I frantoi artigiani sbarcano in Cina

Una rete d'impresa e un marchio che funziona “Frantoi di Maremma”. Massa critica per affrontare il mercato e dimensione famigliare per affascinare il consumatore. Così si preparano al viaggio per Oil China 2013

14 settembre 2013 | Alberto Grimelli

Dalla Maremma alla Cina è un bel salto ma se ad affrontarlo non si è soli la sfida è certamente più entusiasmante, e c'è anche il serio rischio di vincerla.

Sette frantoi, anzi frantoi artigiani, della provincia di Grosseto hanno costituito una Rete d'Impresa, che hanno chiamato “Frantoi di Maremma” e il loro debutto internazionale sarà a Pechino.

Ne è presidente Paolo Sabatini.

“Negli ultimi anni – spiega Sabatini - la nostra produzione di olio extra vergine di oliva e di oli aromatizzati è fortemente cresciuta. Questo è il motivo per il quale vorremmo far conoscere al popolo cinese quanto siano buoni e salutari i nostri prodotti”.

La capacità produttiva della Rete d'Impresa è di 500.000 litri di olio all'anno, una quantità sufficiente per affrontare, come produttori di nicchia, anche il mercato cinese.

La caratterizzazione famigliare e artigiana non viene persa perchè ognuno dei sette mantiene la propria identità.

Dal 23 al 25 settembre dunque la Cina potrà assaggiare una fetta di Toscana, magari riuscendo a cogliere meglio l'essenza di una tradizione antica, fatta anche di oliveti secolari.

“Esiste un mercato crescente di consumatori che cercano la qualità – spiega Sabatini -: sono clienti esigenti, che vogliono sapere tutto ciò riguardo al prodotto che acquistano. Chi è il produttore, dove sta e come lavora. Amano ricevere informazioni sui luoghi provenienza e sulle tradizioni locali. Apprezzano una logistica puntuale, che cura il prodotto fino alla consegna finale, in perfetto stato”.

Nel mondo dell'olio d'oliva si comincia a intravedere qualcosa di nuovo.

Non più lo spirito individualista e fortemente antagonista che regnava, anche tra piccoli e piccolissimi produttori, fino a pochi anni fa.

Nascono progetti di sinergia. Quello di Frantoi di Maremma è certamente significativo e meritava una segnalazione. Altri, anche in forme diverse, saranno oggetti di prossimi racconti.

Il settore olivicolo, una volta tanto, non è fanalino di coda ma sta sperimentando.

“Frantoi di Maremma – ha dichiarato il segretario di Confartigianato Mauro Ciani – è un altro fiore all'occhiello della nostra associazione. Già nel campo dell'edilizia abbiamo sperimentato con successo la collaborazione tra aziende. E' l'unico modo per essere competitivi nel mercato globale a prescindere dalle dimensioni d’impresa”.

All'insegna del motto: piccolo è bello ma insieme è meglio.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

L'effetto della fertilizzazione dell'olivo su resa, qualità dell’olio e sostenibilità agroambientale

Ecco un'analisi critica delle principali strategie di fertilizzazione, organica, inorganica e integrata, evidenziandone gli effetti sulle proprietà del suolo, sullo sviluppo vegetativo e sui parametri qualitativi dell’olio di oliva

16 aprile 2026 | 15:00

L'arca olearia

L’altitudine cambia il carattere organolettico dell’olio extravergine d’oliva

Esiste una correlazione estremamente forte tra altitudine e contenuto totale di fenoli, inclusi idrossitirosolo e tirosolo. In altre parole, più gli olivi crescono in alto, più l’olio prodotto risulta ricco di queste sostanze benefiche

16 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Analizzare l'olio di oliva prima dell'estrazione, ecco il un nuovo approccio analitico

Il metodo sviluppato dall'Università di Cordoba anticipa il profilo degli acidi grassi, dei fenoli e dei composti volatili dell'olio extravergine in modo rapido, semplice e preciso utilizzando direttamente l'oliva

16 aprile 2026 | 09:00

L'arca olearia

Olio extravergine d’oliva, la salute vale di più del gusto: cosa spinge i consumatori a pagare di più

A determinare la disponibilità a pagare di più non è tanto la conoscenza oggettiva del prodotto quanto piuttosto la conoscenza soggettiva, ovvero quanto credono di saperne. Chi percepisce di essere informato tende infatti a valorizzare maggiormente le indicazioni salutistiche

15 aprile 2026 | 15:00

L'arca olearia

Fioritura dell'olivo: auto-incompatibilità, dinamiche di fecondazione e impatto dei fattori ambientali

La sostenibilità economica degli oliveti è spesso compromessa dal fenomeno dell'auto-incompatibilità. I fattori biologici, ambientali e agronomici che modulano i pattern di fecondazione nell'olivo, l'influenza delle condizioni climatiche sulla vitalità del polline e la recettività stigmatica

15 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Evoluzione chimico-fisica e stabilità ossidativa dell’olio extra vergine di oliva durante lo stoccaggio prolungato

Dal punto di vista sensoriale, il deterioramento si manifesta con la comparsa di difetti quali rancido, ossidato e “cetriolo”, quest’ultimo associato a condizioni di conservazione ermetica prolungata. Fenoli e tocoferoli contro l'ossidazione lipidica

15 aprile 2026 | 12:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati