L'arca olearia

Performance ed efficienza per frantoi competitivi e al passo con i tempi

Di fronte ai nuovi scenari economici e geo-politici, Alfa Laval ha investito ancor più in innovazione e ricerca. Sono nati così il decanter NX X7 e BlueVap per il trattamento delle acque vegetali

27 ottobre 2012 | Giacomo Costagli

L’antidoto di Alfa Laval al nuovo scenario passa ancora una volta, e ne esce rafforzato, attraverso la ricerca e l’innovazione.

Attraverso i mezzi di informazione continuano ad arrivarci opinioni di esperti economici che ci informano che la ripresa economica sarà rimandata sempre più avanti nel tempo. E’ un informazione che ci lascia decisamente indifferenti visto che le imprese non possono certo stare immobili ad aspettare tempi migliori. Superato l’impatto iniziale, le imprese si sono adeguate con i propri mezzi a una realtà economica della produzione e dei consumi decisamente diversa.

E’ certo che se riportiamo gli avvenimenti globali della crisi economica e geopolitica all’interno della nostra filiera degli olii di oliva, non possiamo far altro che sommarli a una serie di aspetti critici del settore. Primi fra tutti i ridotti prezzi del prodotto all’ingrosso, le contraffazioni e le difficoltà di commercializzazione legate a una ormai cronica disinformazione del consumatore.

Se poi, all’interno della filiera dell’olio di oliva, scendiamo ad analizzare il settore industriale delle tecnologie per la trasformazione, sappiamo di doverci confrontare con una competitività sempre più estrema e con politiche di aiuti al settore per l’innovazione non sempre in linea con le reali esigenze tecniche di ciascuna area produttiva.

L’antidoto di Alfa Laval allo scenario descritto passa ancora una volta, e ne esce rafforzato, attraverso la ricerca e l’innovazione. Il centro di sviluppo per l’olio di oliva Alfa Laval, sta affrontando la contingenza economica attraverso una maggiore integrazione delle potenzialità interne di sviluppo e di organizzazione e attraverso un impegno ancora più marcato nella ricerca. Crediamo fermamente che la strada giusta per il futuro sia l’innovazione orientata all’ottimizzazione dei consumi, al rispetto dell’ambiente e al miglioramento dei processi per garantire alti standard di qualità dei prodotti ottenuti. In tutto questo i nostri clienti sono sempre di enorme stimolo, guida e supporto grazie alla loro passione, al loro interesse per le innovazioni e la crescita.

Il 2012, in particolar modo, è stato l’anno dell’innovazione per la Divisione Olio di Oliva di Alfa Laval - con sede a Tavarnelle Val di Pesa (FI) - grazie all’introduzione del nuovo decanter NX X7 e del sistema di trattamento termico per le acque vegetali Blue-Vap.

Il nuovo decanter Alfa Laval NX X7

Il centro di ricerca e sviluppo per i decanter di Alfa Laval con sede in Danimarca ha lavorato a stretto contatto con gli esperti di Tavarnelle Val di Pesa per ottimizzare ulteriormente le prestazioni dei decanter per la centrifugazione della pasta di olive.

In particolare, abbiamo rivisto il disegno delle uscite delle fasi leggere olii e acqua dalla centrifuga con l’obiettivo di ottimizzarne l’efficienza e minimizzarne i costi di gestione e gli sprechi.

Il nuovo decanter Alfa Laval NX X7, dotato di questo innovativo disegno, è in grado di ridurre praticamente a zero le perdite di olio nelle acque vegetali rendendo superflua la centrifuga verticale per le acque e consentendo quindi un risparmio di oltre il 10% nell’investimento della linea e un risparmio nei consumi e nei costi di manutenzione.

E questo non è l’unico vantaggio. Grazie al nuovo disegno, il decanter NX X7 riduce del 50% l’innalzamento termico dell’olio tipico di tutti i decanter presenti oggi sul mercato, preservando in questo modo, la qualità dell’olio del cliente. Non meno importante è poi la consueta attenzione di Alfa Laval a mantenere contenuti i consumi elettrici e di acqua necessaria alla diluizione delle paste.

 

Il BlueVap – Il trattamento delle acque vegetali di frantoio

Le crescenti difficoltà di smaltimento delle acque sui terreni è ormai argomento conosciuto. Alti costi e rischi ambientali stanno rendendo tale pratica una vera e propria dannazione per i nostri clienti.

La ricerca di Alfa Laval si è voluta mettere in gioco presentando al mercato un sistema innovativo ma semplice e pratico, utilizzabile dal frantoiano. Secondo Alfa Laval, il frantoiano non deve fare depurazione ma deve trattare i propri prodotti e trarne dei benefici senza rischi per l’ambiente.

Il BlueVap consente di abbattere del 99% il C.O.D. delle acque vegetali, scaricando il residuo liquido in fognatura dietro opportuna autorizzazione e recuperando la frazione solida che può essere aggiunta alle sanse.

La frazione solida concentrata delle acque può anche trovare altri sbocchi interessanti per la sua ricchezza in composti antiossidanti. L’industria mangimistica e nutraceutica può farne diversi usi e trasformare il solido concentrato delle acque vegetali in una risorsa importante.

I costi di gestione e la sua semplicità d’uso in contemporanea con il frantoio, fanno del BlueVap un’alternativa allo spandimento agronomico con un risparmio che può arrivare fino al 70% eliminando definitivamente il rischio ambientale.

L’anno 2012 non è ancora terminato e, entro il prossimo dicembre, siamo pronti a introdurre un’interessante innovazione tecnologica nel campo della preparazione della pasta a monte della centrifuga decanter. Dopo le gramole modulari in parallelo - il brevetto Atmosphera delle gramole circolari - arriverà un nuovo sistema che ridisegnerà il modo di fare olio in frantoio dando ai produttori maggiore competitività per affrontare le nuove e sempre più difficili sfide del futuro.

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