L'arca olearia
La Puglia olearia crede nella condivisione
“Tra ulivi e frantoi”, una lodevole iniziativa messa in atto quest’estate da quattro aziende che hanno voluto agire insieme con il proprosito di promuovere una sana cultura dell’olio e dell’accoglienza. Il buon esempio sarebbe da imitare
15 settembre 2012 | L. C.
Tutto è accaduto durante corso di assaggio in cui i titolari di tre aziende agricole e olearie si sono conosciuti. Da qui l’idea di compiere un percorso comune e condiviso. Senza la paura della concorrenza, senza far subentrare le insidie dell’invidia. Prima di raccontarvi cosa è accaduto quest’estate, vi segnalo subito che le aziende coinvolte sono Lama dei Taveri - Az. Agricola S.lle Barnaba, Masseria Manfredi della famiglia Ostuni, Frantoio Fratelli Gervasi e Masseria Carbonelli della famiglia Ladogana.
Laura Barnaba, leggendo una delle mie continue e costanti sollecitazioni, in merito alla necessità di dover partire dai consumatori per sollevare le sorti dell'extra vergine e restituire il valore perduto.
E così mi scrive: “Vorrei renderla partecipe di un esperimento che abbiamo fatto questa estate con i turisti che sono venuti in Puglia. Esperimento di cui siamo molto orgogliosi. Io e altre tre aziende agricole olearie abbiamo organizzato dei tour settimanali "Tra ulivi e frantoi".
Il nucleo portante dell’iniziativa affonda nella storia olearia di Puglia. “L'oggetto – sostiene Laura Barnaba, imprenditrice con alle spalle uno stage in una grande azienda olaeria di marca, la Olitalia, e ora impegnata nell’azienda di famiglia – era la produzione dell'olio dal 1500 ad oggi, mettendo in visione a coloro che hanno aderito all’iniziativa, dapprima un frantoio del XVI secolo ancora disponibile, seppur non più in uso, in una tipica masseria pugliese. Quindi, nella tappaesplorativa, vi è stato un frantoio a presse semi automatico e, in ultimo un moderno frantoio a ciclo continuo”. Qualcosa che può apparire scontato per gli addetti ai lavori, ma che si rivela di grande impatto emotivo per i curiosi appassionati di buon cibo, soprattutto quelli animati da una sana passione per l’olio.
Nella tappa intermedia si è svolta una mini lezione di assaggio a opera della dottoressa Pagliarulo (nella foto a destra), rappresentante della Masseria Manfredi, nonché farmacista e assaggiatrice, e con lei anche Gianfranco Gervasi.
”L'interesse da parte dei consumatori – riferisce Laura Barnaba – è stato notevole, soprattutto per ciò che concerne gli aspetti salutistici dell'olio e gli approfondimenti legati al corretto impiego degli oli in cucina. I partecipanti al tour – aggiunge la Barnaba – ci salutavano ringraziandoci di avergli mostrato in tuta la loro evidenza le aziende, e soprattutto ci ringraziavano per aver sfatato molti luoghi comuni sull'olio. Il nostro obiettivo – ha precisato – è stato di informare ed educare, anche perchè crediamo che occorra partire proprio da questo per cercare di valorizzare con efficacia i nostri prodotti. Un’esperienza umanamente gratificante per noi”. Già, un’esperienza da replicare, e soprattutto da imitare.

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