L'arca olearia

L’olio della vergogna? Svenduto a 1 euro e 69 centesimi!

Dura denuncia su “Olio Officina”, il blog di Luigi Caricato. La bottiglia da litro dell’extra vergine a marchio “Primadonna” è stata posta in promozione sugli scaffali della catena Lidl. E voi, cosa ne pensate? Tutto normale?

08 gennaio 2011 | Luigi Caricato



Tutto si è scatenato l'ultimo giorno dell'anno, il 31 dicembre 2010, quando compare la pubblicità a tutta pagina, sul "Corriere della Sera", relativa alla vendita in promozione, per un solo giorno, di un olio extra vergine di oliva a marchio "Primadonna", di cui i lettori di "Teatro Naturale" già conoscono la propensione allo sconto spregiudicato.

La notizia, con tanto di documentazione fotografica e scontrino annesso, era stata fornita da Pierluigi Marino dell'Oleificio Stella. Cari politici e associazioni di categoria – scriveva nella lettera lo scorso giugno, quasi implorante - basta con le leggi sul 100% Italiano, se poi i risultati sono quelli che si vedono. Ecco il link per rileggere quell’articolo: link esterno

Tornando all’oggi, lo scenario non cambia. Muta solo il prezzo, piazzato sullo scaffale a un prezzo di vendita vergognosamente ancora più basso, addirittura a 1,69 euro la bottiglia da litro. Pazzesco. L’azienda che mette in commercio il “Primadonna” è la Oleificio R. M. Spa di Lucca. Tutto regolare, la legge del commercio è implacabile. Trovo tuttavia scandaloso che nessuno, tra le varie Istituzioni in campo, intervenga per porre fine al massacro.

Su “Olio Officina” ho riportato un post che vi ripresento qui, è sufficiente cliccare sul link esterno

Si tratta dei soliti adescamenti che alcune catene commerciali adottano per attrarre consumatori e invogliarli all’acquisto. E l’olio che si ricava dalle olive non ha più valore, ma conserva il ruolo di prodotto civetta. Ci si serve così della tecnica del sottocosto spinto, talvolta al limite della legalità.
Cosa dobbiamo fare? Far finta di nulla? Indignarci? O agire, protestando ad alta voce e pretendendo che la nostra classe politica faccia qualcosa?
Scrivete, lasciate un commento. Anzi leggete i commenti che appaiono sul blog, ma anche su facebook. Non date nulla per scontato.


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