L'arca olearia
ECCO LE PREVISIONI DI PRODUZIONE DEI PRINCIPALI PRODUTTORI OLIVICOLI
Con i frantoi già aperti o in procinto di iniziare l’attività si posso stilare le prime stime attendibili sulla prossima campagna. Una leggera flessione per la nazione leader, la Spagna, che ha però ancora in stoccaggio circa 200.000 tonnellate d’extravergine
30 ottobre 2004 | Marcello Scoccia
La nuova campagna olearia è alle porte, in alcune aree dellâItalia come in Sicilia, già nella seconda settimana di ottobre, i frantoi hanno iniziato lâattività , in altre come in Puglia e in molte zone della Grecia e della Spagna, la raccolta sarà più tardiva questâanno.
Ormai è possibile dare le prime stime di produzione, valori che potranno subire variazioni, condizionati da fattori metereologici ,agronomici ed altro, ma che possiamo considerare vicini alla realtà .
Per quanto riguarda il primo paese produttore al mondo, la Spagna, la stima prevista è di 950.000 tonnellate, inferiore alla scorsa stagione, ma sempre importante per quanto riguarda i volumi.
Da segnalare che allâapertura dei frantoi la Spagna avrà ancora in stoccaggio circa 200.000 tonnellate dello scorso anno, frutto della campagna record dellâanno passato (1.400.000 tonnellate).
La zona che storicamente inaugura la produzione spagnola è Siviglia, infatti i frantoi cominceranno ad essere attivi proprio in questi giorni soprattutto con le prime produzioni della cultivar Manzanilla, oliva principalmente destinata alla produzione di olive da tavola ma che origina anche un ottimo olio-
La Grecia nella passata campagna ha registrato una delle annate più negative degli ultimi anni, questâanno la produzione sarà quella standard di questa nazione 250.000 tonnellate, le aree più importanti Creta e tutto il Pelloponneso, si prevedono ottime qualità in tutto il Pelloponneso.
Fra pochi gioni inizieranno le prime produzioni, ma solo nel centro del Pelloponneso, con la lavorazione dellâ oliva Mavrolia (famosa in Italia come Neroliva) poco apprezzata per la forte tipicità che la caratterizza e anche perché si tratta dei primissimi oli prodotti, per metà novembre entreranno in produzioni le aree più importante della Grecia.
Per quanto riguarda i Paesi extra europei, il più importante è la Tunisia, ma per questa zona dobbiamo segnalare che, dopo la grande annata passata, quella di questâanno sarà una produzione dimezzata, circa 130.000 saranno prodotte dai frantoi tunisini a fronte delle 250.000 della passata campagna.
Le prime zone che inizieranno la produzione sono quelle del Nord della Tunisia, proprio in questâarea e nella zona sud est della Tunisia si prevedono buone qualità .
Abbondante invece sarà la produzione nelle due altre aree più importanti cioè la Siria e la Turchia.
Per la Siria sono previste 150.000 tonnellate, poco di più in Turchia 160.000 tonnellate, anche in queste due aree importanti del mediterraneo, la qualità di questa campagna si prevede nettamente migliore rispetto alla precedente.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Il prezzo dell'intensificazione: l'erosione negli oliveti super-intensivi minaccia il suolo del Mediterraneo
In uno studio pionieristico condotto in Sicilia, un oliveto super-intensivo ha mostrato un tasso di erosione del suolo paragonabile a quello dei vigneti e di gran lunga superiore a quello degli impianti tradizionali. Un allarme per la sostenibilità dell'olivicoltura intensiva sui pendii aridi
29 agosto 2026 | 11:00
L'arca olearia
Mosca dell’olivo, la cattura massale con sardine riduce gli attacchi
Una ricerca condotta in un oliveto biologico del Trapanese dimostra che semplici bottiglie-esca con sardine sotto sale possono contribuire a contenere Bactrocera oleae, riducendo l’infestazione delle olive e preservando la qualità dell’olio
28 agosto 2026 | 16:00
L'arca olearia
Oli minerali (MOSH/MOAH) negli oli d'oliva: una sfida complessa tra contaminazione, analisi e strategie di prevenzione
L'olio d'oliva può contenere tracce di idrocarburi da oli minerali. Questa revisione approfondisce le fonti di contaminazione lungo l'intera filiera, dalla raccolta alla bottiglia, e presenta le più recenti strategie analitiche e di mitigazione per garantire la sicurezza e la qualità di un prodotto tanto amato in tutto il mondo
28 agosto 2026 | 15:00
L'arca olearia
Il trasporto dell'olio extravergine di oliva tra sbalzi termici e imballaggi, dati e suggerimenti per proteggerlo
Il viaggio dell’olio è un momento critico che richiede attenzione e scelte consapevoli, specialmente per certe tipologie di olio. La crescente domanda globale di extravergine espone sempre più questo prezioso alimento a lunghi viaggi, spesso attraverso climi e condizioni molto diverse tra loro
28 agosto 2026 | 14:00
L'arca olearia
Un software per programmare e progettare la perfetta gramolazione della pasta d'olive per un olio di qualità
La gramolatura è una fase critica nella produzione dell'olio extravergine d'oliva, ma spesso viene gestita in modo empirico. Due ricercatori dell'Università di Firenze hanno sviluppato MalaxAction 2.1 e 2.2, programmi informatici che, applicando modelli cinetici, permettono di progettare e controllare questa operazione per ottenere il massimo dalla pasta di olive
28 agosto 2026 | 13:00
L'arca olearia
L'olio extravergine di oliva delle varietà italiane è resistente ai cambiamenti climatici: ecco cosa cambia davvero nella bottiglia
Uno studio italiano analizza 40 anni di dati, molti dei quali dalla piattafoma olimonovarietali.it e rassicura: il profilo degli extravergine resiste al riscaldamento globale, ma alcune varietà mostrano segnali interessanti
28 agosto 2026 | 10:00