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La prima Biennale toscana del paesaggio a Dire&Fare

Approcci culturali, politiche e strumenti oltre le polemiche e gli stereotipi per preservare la qualità del paesaggio. Tra le varie scuole di pensiero, spesso in contrapposizione, ci sono tuttavia alcuni punti fermi

19 aprile 2008 | T N

Negli spazi espositivi della Fortezza da Basso di Firenze, all’interno di Dire&Fare, si svolgerà dal 12 al 15 novembre la prima edizione della Biennale toscana del Paesaggio, organizzata da Regione Toscana, Anci Toscana e Recep (la rete europea degli enti locali per l’attuazione della convenzione europea del paesaggio). Quello della Biennale rappresenta un appuntamento
di rilevanza internazionale, e sarà l’occasione per approfondire i temi della Convenzione europea del paesaggio sottoscritta proprio a Firenze.

Ospiti di rilievo italiani e stranieri saranno chiamati a tenere seminari e lectio magistralis. Il programma inoltre si articolerà con momenti di formazione, presentazione delle buone pratiche (esperienze, progetti d’eccellenza realizzati da enti pubblici, imprese, aziende, associazioni), mostre tematiche ed eventi legati al tema del rapporto tra paesaggio e media (cinema, televisione, pubblicità, internet).

L’evento rappresenta il primo appuntamento, di carattere europeo, dedicato al paesaggio inteso non solo come patrimonio culturale ma anche come risorsa economica, governance del territorio e occasione di benessere, identità e partecipazione.

A questa prima edizione parteciperà anche la Regione Catalogna, una delle autonomie di riferimento, a livello europeo, per quanto riguarda le politiche del paesaggio. Più in generale la manifestazione si pone come momento di reale confronto tra autonomie locali, università e organizzazioni non governative.

Politiche paesaggistiche, oltre le polemiche e gli stereotipi
Tra mito e polemiche, tra istinto di conservazione e desiderio di evolversi dallo stereotipo, quali devono essere le linee guida delle politiche del paesaggio nella nostra regione? Come si conciliano l’obiettivo di conservare un immenso patrimonio culturale e sociale conosciuto in ogni parte del mondo e quello di dare risposte concrete alla domanda di crescita (economica, infrastrutturale,
culturale) della società toscana?

Esistono varie scuole di pensiero, diverse e spesso in contrapposizione, ma nel tiro incrociato delle diatribe ci sono alcuni punti fermi, in primo luogo la Convenzione europea del paesaggio alla quale tutti gli Stati dell’Unione devono conformarsi (è stata sottoscritta da 27 Paesi).

A novembre a Firenze (dove la Convenzione è stata sottoscritta) si svolgerà la prima Biennale del paesaggio, l’evento che promette di essere il momento più importante di confronto delle politiche paesaggistiche.

I temi della Conferenza internazionale
Uno dei momenti più importanti del programma della Prima Biennale toscana del paesaggio è sicuramente quello dedicato alla Conferenza internazionale a cui interverranno rappresentanti di Stati, Regioni ed Enti locali di tutta Europa, ma anche componenti del Comitato di redazione del Consiglio d’Europa del progetto della Convenzione, docenti universitari, esponenti
dell’associazionismo, tecnici, amministratori, semplici cittadini.


Per saperne di più: www.dire-fare.eu

L’osservatorio del paesaggio della Catalogna
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Politiche paesaggistiche
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La Convenzione europea del paesaggio
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Fonte: Comunica, Firenze

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