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La biodiversità olivicola al centro della 19° Rassegna Nazionale degli oli monovarietali

La biodiversità olivicola al centro della 19° Rassegna Nazionale degli oli monovarietali

Varietà e non cultivar, a ribadire il valore delle varietà autoctone diffuse in ambiti circoscritti, dotate di forte compatibilità ambientale, ed il legame con il territorio

12 gennaio 2022 | Barbara Alfei

Più di 600 le varietà autoctone italiane….il numero preciso nessuno lo sa, ma quante ne conosciamo veramente? Nelle caratteristiche vegetative, produttive, agronomiche, le peculiarità degli oli…

Varietà e non cultivar, a ribadire il valore della biodiversità locale, delle varietà autoctone diffuse in ambiti circoscritti, dotate di forte compatibilità ambientale, ed il legame con il territorio; a differenza di genotipi ad ampia diffusione, disancorati dalla zona di origine, privi di identità.

Oli monovarietali (e non monocultivar per il motivo descritto sopra), proprio perché, ottenuti dal 100% (non 90-95%....) di olive della stessa varietà, sono in grado di esaltare le peculiarità potenzialmente espresse da ciascun genotipo.

La Rassegna Nazionale degli oli monovarietali, promossa e organizzata da ASSAM e Regione Marche, nel 2022 giunge alla 19° edizione e, insieme all’altra importante manifestazione - Campionato Nazionale di potatura dell’olivo allevato a vaso policonico “Forbici d’oro”, vuole ribadire un progetto che passa per la valorizzazione di varietà autoctone legate al territorio di origine, la riscoperta di una biodiversità così ricca e variegata (patrimonio tutto italiano), il grande valore della compatibilità ambientale dalla quale non si può più prescindere in epoca di cambiamenti climatici, la riscoperta del vaso policonico quale unica forma di allevamento capace di soddisfare le esigenze del produttore, dell’olivo e dell’ambiente. Un progetto finalizzato alla sostenibilità economica ed ambientale, e alla produzione di oli monovarietali, dotati di  identità chiara e ripetibile, basata sul binomio indissolubile tra varietà e ambiente di coltivazione.

Un lavoro di squadra che vede coinvolti:

-        il Panel regionale ASSAM Marche, che ho l’onore e l’onere di coordinare, riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura sin dal 2004,  impegnato in un viaggio emozionale,  tra sensazioni e professionalità (supportata dalla rigidità di un metodo codificato), che mira alla caratterizzazione sensoriale degli oli monovarietali, possibile solo nel caso di prodotti di elevato livello qualitativo;

-        il Centro Agrochimico ASSAM di Jesi, accreditato ACCREDIA e iscritto all’elenco nazionale dei laboratori autorizzati al rilascio dei certificati di analisi ufficiale nel settore oleicolo, riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, con le determinazioni analitiche relative a composizione in acidi grassi e contenuto in polifenoli totali, parametri legati soprattutto al genotipo e all’ambiente di coltivazione, con importante impatto nutrizionale e salutistico, oltre che sensoriale;

-        IBE – CNR di Bologna con l'elaborazione statistica di tutti i dati analitici  e sensoriali,  mirata a definire degli standard per gli oli ottenuti dalle varietà autoctone italiane, e a raggruppare il variegato mondo di profumi e sapori degli oli monovarietali italiani in 6 tipologie sensoriali, per un approccio semplificato rivolto al mondo dei consumatori e della ristorazione, per un più facile e consapevole utilizzo nella gastronomia;

-        Giorgio Pannelli con il costante supporto tecnico – scientifico;

-        Numerosi produttori, vecchi e nuovi, che con passione, etica e professionalità, inviano i campioni di oli monovarietali alla Rassegna, ansiosi di conoscere il risultato, ma anche desiderosi di contribuire ad un progetto di salvaguardia e valorizzazione della biodiversità olivicola italiana.

-        E tanti altri, per il supporto a livello logistico-organizzativo, e per le attività di comunicazione/divulgazione.

Un lavoro di squadra, avviato 19 anni fa, che ha consentito, grazie ai numerosissimi dati, elaborazioni statistiche, conoscenze acquisite, di applicare il concetto di Terroir, noto da tempo nel settore del vino, al mondo degli oli monovarietali, fornendo ai produttori un ulteriore importante strumento di valorizzazione dei propri oli.

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