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E' L'ORA DEL "MIWINE", IL VINO SI METTE IN BELLA MOSTRA IN CERCA DI BUONI AFFARI

Dal 12 a 14 giugno, è la volta dei produttori vitivinicoli che potranno incontrarsi a Milano in occasione della seconda edizione della biennale dedicata a vino e distillati. Si cercano nuovi mercati anche per le piccole e medie imprese

10 giugno 2006 | Mena Aloia

La capacità di esportare è divenuta una misura sempre più importante della performance competitiva di un’impresa. Ed è un fattore ancor più critico di successo per le piccole imprese che possono, in questo modo, assicurare la propria sopravvivenza ed il proprio sviluppo. Ogni azienda sa, però, che il problema è di entrare in contatto con i buyer stranieri, in questo le manifestazioni fieristiche specializzate per vari settori possono certamente essere di aiuto. A giugno, dal 12 a 14, è la volta dei produttori vitivinicoli che potranno incontrarsi a Milano in occasione della seconda edizione di MiWine, biennale salone del vino e dei distillati.

Secondo una stima dell’Ice, in Italia, che si conferma il primo paese esportatore per quantità, con una media di circa 18 milioni di ettolitri all’anno, su 800.000 aziende produttrici, sono solo circa 7500 quelle che esportano. In considerazione di questo dato e del fatto che la produzione annuale di vino italiana è mediamente di 51 milioni di ettolitri, la cui quota destinata all’esportazione ammonta a circa il 33%, appare probabile che l’export sia detenuto dalle società più grandi.

Manifestazioni di settore come MiWine, appaiono pertanto un effettivo strumento di marketing finalizzato all’espansione nei nuovi mercati anche per le società di piccole e medie dimensioni.
L’obiettivo di MiWine è quello di portare i vini italiani a contatto con i mercati internazionali, e contemporaneamente permettere ai buyer e agli stessi produttori nazionali di conoscere meglio i mercati, i prodotti e l'offerta estera.

Sempre in un’ottica di internazionalizzazione, si sono susseguiti, subito dopo il suo esordio nel 2004, una serie di eventi e collaborazioni che hanno promosso MiWine alla settimana del Columbus Day a New York, al Wine for Asia 2005, al WineEvolution (Parigi) al Prodexpo (Mosca), al Alimentaria (Barcellona) al Vinex nella Repubblica Ceca, al Oenorama ad Atene fino alla “Dolce Vita” a Londra.
Il road show di MiWine è continuato al ProWein di Düsseldorf, al WSWA Convention di Las Vegas, e ancora Seoul International Wines & Spirits Expo, la Borsa e Vini di Tokyo e la London Wine Fair nella capitale britannica.

Da marzo a maggio, invece, Londra ed in particolare i magazzini Harrod's di sono “vestiti” dei colori di MiWine e di quelli dei vini italiani. I vini che parteciperanno a MiWine 2006, infatti, sono protagonisti di una speciale promozione in questo tempio dello shopping internazionale, grazie all’accordo raggiunto con i celebri grandi magazzini per una sponsorship di MiWine all’interno del Reparto Vini Italiani del Wine Shop di Harrods. I vini di Campania, Lombardia, Puglia e Sicilia avranno così la possibilità di essere inseriti nello stock dei più prestigiosi magazzini del mondo.

Non manca, neanche, un’attenta considerazione ai mercati nazionali. Tante sono le iniziative che costellano la tre giorni di Milano. Prima iniziativa, in ordine temporale, è il MiWine Bar Tour, un corso itinerante sul vino di qualità che è partito l’8 maggio rivolto ai responsabili di bar, wine bar, locali serali e notturni, per migliorare la proposta del vino di qualità in un canale che nell’ultimo periodo sta assumendo un’importanza sempre maggiore. Il progetto prevedeva 18 tappe in tutt’Italia, in seguito alle quali i 100 locali con la migliore proposta di vini di qualità saranno presenti alla finale prevista nell’ambito di MiWine.

Interessanti sono anche gli Enotour, percorsi di visita guidati alle cantine di eccellenza di alcune fra le principali regioni vitivinicole italiane che si svolgeranno fino al 20 giugno 2006.
Una manifestazione che sembra essere davvero un appuntamento importante sia per i produttori che per i buyer nazionali ed esteri.

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