Eventi
Varietà di olivo italiane e robotica, l'olivicoltura nazionale pensa al futuro
L'Italia ha probabilmente, sparsi sul proprio territorio nazionale, i campi collezione più ricchi di cultivar. Oltre la territorialità, per scoprire come sfruttare il ricchissimo patrimonio di germoplasma olivicolo
02 marzo 2017 | T N
In Italia vi sono diverse istituzioni scientifiche che hanno, su propri terreni, campi collezione vasti e variegati di cultivar di olivi, nazionali e internazionali. Varietà dai nomi quasi impronunciabili e spesso ignote, anche ai vecchi olivicoltori.
Tra i campi collezione più ricchi c'è quello del Cnr-Ivalsa a Follonica (GR). Qui, come a Rende, in Sicilia e altrove è possibile partire per studiare e comprendere il comportamento vegeto produttivo degli olivi, sottoposti a diverse cure colturali in diversi ambienti.
Non solo pratiche agronomiche classiche ma occorre anche guardare al futuro, pensando che l'Italia non può competere con i costi produttivi di nazioni emergenti, come il Cile, ma neanche con quelli di alcuni paesi mediterranei, come la Turchia.
Ripensare l'olivicoltura italiana significa proiettarsi nel futuro salvaguardando la nostra identità ma rivoluzionando l'agronomia, attraverso tecniche di agricoltura di precisione, i droni e la robotica.
Se ne parlerà a Follonica, il prossimo 10 marzo, presso l'azienda Santa Paolina, dalle 10.30 in un convegno dal titolo: "Olivicoltura in Toscana e in Italia. Germoplasma, olivicoltura di precisione, cambiamenti globali"
Saluti
Mauro Centritto (Direttore dell’Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree-âConsiglio Nazionale delle Ricerche)
Francesco Loreto (Direttore del Dipartimento di Scienze Bio-â Agroalimentari-âConsiglio Nazionale delle Ricerche)
Marco Remaschi (Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana)
Interventi
Francesco Ferrini (Accademia dei Georgofili)
Donato Boscia (Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante-â Consiglio Nazionale delle Ricerche)
Claudio Cantini (Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree-âConsiglio Nazionale delle Ricerche)
Anna De Carlo e Carla Benelli (Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree-âConsiglio Nazionale delle Ricerche)
Roberto Natali (Co.Ri.Pro Olivi di Pescia)
Enzo Perri (Centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia-âConsiglio nazionale per la ricerca in agricoltura
e l’analisi dell’economia agraria)
Alessandra Baldassarri (Comandante Gruppo Carabinieri Forestale Grosseto)
Fabrizio Filippi (Presidente Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP)
Pietro Sandali (Direttore Generale Consorzio Olivicolo Italiano UNAPROL)
Stefano Masini (Responsabile Area Ambiente e Territorio Coldiretti)
Conclusioni
On. Luca Sani (Presidente XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati)
Modera
Alberto Grimelli (Direttore del settimanale online Teatro Naturale)
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