Bio e Natura
Esposizione ai pesticidi legata al 150% di rischio di cancro più elevato
Vivere in ambienti pesanti di pesticidi potrebbe aumentare il rischio di cancro fino al 150%, anche quando le sostanze chimiche sono considerate “sicure”. Queste miscele possono danneggiare silenziosamente le cellule anni prima che il cancro appaia
30 aprile 2026 | 12:00 | R. T.
Un importante nuovo studio pubblicato su Nature Health ha trovato una forte connessione tra l’esposizione ambientale ai pesticidi agricoli e un aumento del rischio di cancro. Combinando il monitoraggio ambientale, i dati nazionali del registro dei tumori e la ricerca biologica, gli scienziati dell'IRD, dell'Institut Pasteur, dell'Università di Tolosa e dell'Istituto nazionale di malattie neoplastiche (INEN) in Perù forniscono nuove informazioni su come l'esposizione ai pesticidi può contribuire allo sviluppo di alcuni tumori.
I pesticidi si trovano comunemente nel cibo, nell'acqua e nell'ambiente circostante, spesso come miscele complesse piuttosto che singole sostanze. Questo ha reso difficili da misurare i loro effetti sulla salute. La maggior parte delle ricerche precedenti si è concentrata su singole sostanze chimiche in contesti controllati, il che non riflette il modo in cui le persone sono esposte nella vita reale. Questo nuovo studio adotta un approccio più ampio, esaminando come più pesticidi interagiscono e influenzano le popolazioni in condizioni reali.
Esposizione ai pesticidi e rischio di cancro
Per comprendere meglio il legame tra pesticidi e cancro, i ricercatori hanno creato modelli dettagliati che mostrano come le sostanze chimiche agricole si diffondono in tutto il paese. L'analisi comprendeva 31 pesticidi ampiamente utilizzati. Nessuno di questi è classificato come autogeni umani conosciuti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ma la loro presenza combinata nell'ambiente è stata attentamente monitorata.
Il team ha poi confrontato queste mappe dell'esposizione con i dati sanitari di oltre 150.000 pazienti oncologici registrati tra il 2007 e il 2020. Questo confronto ha rivelato un chiaro schema. Anche le regioni con maggiore esposizione ai pesticidi ambientali avevano tassi più elevati di alcuni tumori. In queste aree, la probabilità di sviluppare il cancro era circa il 150% maggiore in media.
La ricerca evidenzia anche come l'esposizione ai pesticidi possa influenzare il corpo molto prima che il cancro venga diagnosticato. Sebbene i tumori possano svilupparsi in diversi organi, alcuni condividono le debolezze biologiche sottostanti legate alle loro origini cellulari. Queste vulnerabilità possono essere influenzate dall’esposizione ai pesticidi.
Il fegato svolge un ruolo chiave perché elabora molte sostanze chimiche che entrano nel corpo e agisce come marcatore per l'esposizione ambientale. Studi molecolari condotti presso l'Institut Pasteur, guidato da Pascal Pineau, mostrano che i pesticidi possono interferire con i processi che mantengono la normale funzione cellulare e l'identità. Queste interruzioni si verificano precocemente e possono accumularsi nel tempo senza sintomi evidenti.
Tali cambiamenti potrebbero rendere i tessuti più suscettibili ad altre influenze dannose, tra cui infezioni, infiammazioni e stress ambientale.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Glifosato, le api foraggiano meno e cambia la chimica del loro cervello
Uno studio di Virginia Tech pubblicato sul Journal of Experimental Biology rileva che un’esposizione subletale al glifosato ha ridotto del 13,4% l’attività di bottinamento delle api mellifere in soli tre giorni, accompagnandosi a modifiche nei composti neurochimici del cervello
24 agosto 2026 | 12:00
Bio e Natura
Estrarre la chitina dal granchio blu
La chitina, che può rappresentare fino al 70% del peso del granchio blu, è il secondo polisaccaride più abbondante in natura dopo la cellulosa ed è nota per le sue proprietà antiossidanti, antimicrobiche e biocompatibili
23 agosto 2026 | 11:00
Bio e Natura
Previsioni di raccolto: un nuovo metodo per anticipare le oscillazioni del grano
Un team di ricercatori dell'Università dell'Aquila ha messo a punto un innovativo modello matematico in grado di prevedere con qualche mese di anticipo l'andamento della produzione di grano, fornendo così uno strumento prezioso per gli operatori del settore e per i mercati finanziari, in un'epoca di crescente volatilità climatica ed economica
21 agosto 2026 | 15:00
Bio e Natura
Dal veleno alla medicina: svelato il segreto chimico di larkspur e wolfsbane
Un team internazionale ha decifrato per la prima volta i primi passi della biosintesi degli alcaloidi diterpenoidi, composti estremamente tossici ma con potenziale terapeutico. La scoperta, pubblicata su Molecular Plant, apre la strada a farmaci più sostenibili prodotti in laboratorio
18 agosto 2026 | 10:00
Bio e Natura
DSS per il frumento tenero: quando la precisione paga
Uno studio su 487 aziende italiane dimostra che l'adozione dei sistemi di supporto decisionale è solo il primo passo: la vera sfida è rispettare le raccomandazioni
13 agosto 2026 | 10:00
Bio e Natura
Barcellona trasforma i noccioli d’oliva in asfalto verde: il biochar sostituisce il bitume fossile
La città catalana avvia una sperimentazione per utilizzare il biochar ricavato dai noccioli d’oliva nelle pavimentazioni stradali. Il progetto punta a ridurre le emissioni di CO₂, diminuire l’impiego di derivati del petrolio e valorizzare uno scarto della filiera olivicola nell’ottica dell’economia circolare
09 agosto 2026 | 10:00