Bio e Natura

Ecco come il colore della semola di grano influenza il colore della pasta

Ecco come il colore della semola di grano influenza il colore della pasta

Le proprietà ossidative associate al colore sono particolarmente importanti per il valore commerciale del grano duro, poiché i consumatori preferiscono la semola e la pasta dal colore giallo brillante

30 gennaio 2025 | 14:00 | R. T.

Il colore gioca un ruolo importante tra i tratti qualitativi del grano duro, attirando l’attenzione dei consumatori per il mercato della pasta. I tratti coinvolti nell'espressione cromatica sono influenzati dal genotipo, dall'ambiente e dall'elaborazione.

In uno studio CREA, sulla base di diciotto genotipi di grano duro coltivati in otto ambienti, sono stati valutati gli effetti dei diversi tratti legati all’espressione del colore. I pigmenti carotenoidi, come il contenuto di luteina e beta-carotene; indici gialli e marroni; e attività di lipossigenasi, perossidasi e polifenolidasi sono stati analizzati nelle attività della semola. Gli effetti della lavorazione sono stati valutati misurando sia il contenuto dei pigmenti carotenoidi che gli indici colorimetrici nella pasta. Il genotipo, l'ambiente e la loro interazione erano significativi per tutti i tratti, anche se con una forte prevalenza di effetti genotipici, ad eccezione dell'indice marrone.

Dopo l’elaborazione, è stata osservata una diminuzione del contenuto di carotenoidi e dell’indice giallo (86,7% e 16,0%, rispettivamente), mentre l’indice marrone è aumentato (8,2%). Un’analisi multipla di regressione è stata eseguita sui tratti di semola e l’indice giallo è emerso come principale predittore per il colore della pasta, rafforzando questo tratto come criterio di selezione veloce e affidabile. Uno strumento dell'indice ad alte prestazioni è stato utilizzato anche per identificare il genotipo e l'ambiente che combinano meglio tutti i tratti, influenzando positivamente l'espressione del colore.

Durante la lavorazione della pasta, altri tratti, come gli enzimi, intervengono per modificare il contenuto dei pigmenti carotenoidi, anche se sembrano contribuire marginalmente al colore della pasta finale.

Potrebbero interessarti

Bio e Natura

Aumenta la produzione italiana di grano duro ma anche quella mondiale

Produzione nazionale a 3,8 milioni di tonnellate grazie alle buone performance in Puglia e Basilicata. Le fragilità: meno investimenti, più fitopatie e incertezze qualitative

21 maggio 2026 | 14:30

Bio e Natura

Grano duro: come non lavorazione e rotazioni colturali stanno cambiando la cerealicoltura

La combinazione tra minima lavorazione del suolo e rotazioni leguminose può aumentare fino al 40% la resa del frumento duro. Restano però aperte alcune criticità sulla qualità proteica della granella e sulla gestione dell’azoto

20 maggio 2026 | 12:00

Bio e Natura

Cereali italiani sotto stress climatico: il mais si adatta, il grano resta vulnerabile

Uno studio dell’Università di Milano mostra che il mais italiano ha ridotto del 65% la propria sensibilità al caldo estremo grazie a irrigazione, ibridi e innovazione agronomica. Più critico il quadro per frumento tenero e duro

19 maggio 2026 | 14:00

Bio e Natura

Grano duro e legumi in rotazione colturale: meno emissioni, più sostenibilità

L’integrazione tra legumi e grano duro nei sistemi agricoli può ridurre l’impatto ambientale fino al 45% in termini di riscaldamento globale. La valutazione delle performance ambientali cambia radicalmente a seconda che ci si riferisca al chilogrammo di prodotto o ettaro di terra

18 maggio 2026 | 12:00

Bio e Natura

Mitrafillina: il raro composto naturale delle piante con promettente potenziale anti cancro

La mitrafillina è prodotta da alcune piante tropicali e sull'essere umano provoca la risposta del sistema immunitario, influenzando alcuni processi cellulari coinvolti nell’infiammazione cronica. Ecco i progressi della ricerca scientifica

18 maggio 2026 | 10:00

Bio e Natura

CO₂ e cambiamento climatico: ecco come saranno le lenticchie del futuro

Più raccolto ma meno equilibrio nutrizionale: la ricerca dell’Università di Navarra mostra che l’aumento dell’anidride carbonica favorisce la produttività delle varietà commerciali, mentre quelle tradizionali conservano meglio minerali essenziali come zinco e calcio

17 maggio 2026 | 11:00